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Profili falsi per campagne elettorali vere. E’ caccia al “fake” su Facebook

Da Lapulceonline

facebookIn amore, in guerra e in campagna elettorale, tutto è lecito. E questa storia ci insegnerà a stare un po’ più attenti a quello che si trova su internet. O a chi incontriamo. Prendiamo Facebook e la sua fittissima rete di amicizie e contatti, tanto da far balzare l’Italia tra le nazioni al Mondo ad avere, in proporzione, il maggior numero di iscritti al social network. Gli esperti di marketing e di pubblicità hanno subito fiutato la miniera di informazioni che da lì dentro si possono trovare, anche solo curiosando tra i “like” che si hanno. Oltre alla pubblicità tradizionale sono nati gruppi e pagine apparentemente innocenti, a favore o contro un prodotto o una persona. Più subdolo è l’uso di profili finti, con foto che attirano, per catalizzare amici, quindi contatti (e mail, telefoni, indirizzi) e cercare di orientare le preferenze. Se in principio FB era nato per trovare i vecchi compagni di college e successivamente per cercare di avvicinare l’amica avvenente, ora è una ragnatela di interessi commerciali, specchio della società, of course.  L’attività di  social networking è una vera e propria nuova professione, e come tale, va fatta bene se si vuol raggiungere certi risultati.

Va da sé che sono stati subito “sgamati” i profili finti, con nomi decisamente di fantasia e improbabili, di alcuni giovani che improvvisamente hanno scoperto Facebook e chiesto una valanga di amicizie nell’ultime due settimane. Poche foto personali, poche informazioni, ma soprattutto tanta curiosità su gusti e preferenze…. politiche circa le prossime elezioni amministrative di Alessandria. La “montatura” non poteva durare a lungo, e così qualche amico più esperto ha mangiato la foglia e “denunciato” il fake. Per una fantomatica “Manuela” si sarebbe persino utilizzata la foto di un’attrice messicana di soap opere degli anni ’80…

Al “misterioso” creatore di profili farlocchi questo smacco servirà di lezione: non ci si improvvisa “social networker”. A tutti, la storia serva da monito che forse è meglio conoscere la persona, prima di accettare l’amicizia.

In amore, in guerra e in campagna elettorale, tutto è lecito. Ma almeno siate accorti…

 


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