Bialowieza è un museo vivente, dove è ancora possibile osservare come si sviluppavano gli ecosistemi forestali temperati d'Europa migliaia di anni fa, senza interferenze umane. Questo patrimonio culturale e biologico non può andare perduto.
La foresta è stata per secoli protetta come riserva reale di caccia, e solo dopo la prima guerra mondiale è iniziato il taglio di alberi commerciale su larga scala. Il Parco Nazionale di Bialowieza è un patrimonio mondiale dell'UNESCO, ma protegge appena il 17% della foresta, mentre il taglio commerciale continua a erodere la parte restante: alberi antichi e giganteschi - abeti alti fino a 55 metri, querce di 40 metri vengono abbattuti per fare legna,e, tanto che In 80 anni la foresta primaria è ormai ridotta al 20 per cento della superficie originaria.
Il futuro della Foresta di Bialowieza è nelle mani del governo polacco che dispone di tutti gli strumenti giuridici e finanziari per fermare la devastazione e promuovere la conservazione della foresta per il futuro. Per molti anni le associazioni ambientaliste, gli scienziati e numerosi cittadini in Polonia e all'estero hanno richiesto ai governi di proteggere la foresta e di vietare il taglio delle foreste millenarie, ampliando i confini del Parco nazionale di Bialowieza. Purtroppo ben poco è stato fatto. Recentemente si è levata un'ondata di proteste e Greenpeace, WWF e Rainforest Information Centre hanno proposto un apappello per salvare la grande foresta naturale di Bialowieza, ospitato dal Climate Ark Climate Change and Global Warming Portal.