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Protezione Civile, da Regione altri 500mila euro per l’acquisto di ulteriori attrezzature

Creato il 16 luglio 2018 da Stivalepensante @StivalePensante

Regione Lombardia, con una delibera approvata oggi dalla Giunta, su proposta dell'assessore al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni, mette a disposizione mezzo milione di euro per migliorare le dotazioni dei circa 700 gruppi di volontari della Protezione civile che operano sul territorio. Nello specifico si tratta di 150 mila euro destinati a Comuni, Comunità montane, Parchi e associazioni di Comuni e 350 mila per associazioni di volontariato di Protezione Civile iscritte all'Albo regionale. Sono questo le risorse a fondo perduto per l'acquisto di strumenti utili al potenziamento delle attività svolte dai soggetti beneficiari del bando.

"Con questo bando vogliamo andare concretamente incontro alle esigenze dei cittadini e garantire sempre più al nostro territorio e alla nostra gente quella sicurezza di cui la Protezione Civile è parte fondamentale grazie al loro costante impegno, alla loro professionalità e tempestività nell'intervenire in situazione di emergenza - ha commentato Foroni -. Abbiamo già stanziato alcuni mesi fa un primo finanziamento di 500 mila euro, che però non ci ha consentito di soddisfare tutte le richieste. Grazie a questa delibera contiamo di riuscire ad aiutare anche quei Comuni e quelle associazioni che, fino ad oggi, non avevano potuto beneficiarne ".

Con i fondi messi a disposizione potranno essere acquistati motoseghe, decespugliatori, soffiatori e battitori, motopompe, idrovore, ma anche sacchi di sabbia, turbine da neve a mano, materiale elettrico, segnaletica e transenne per l'emergenza. II limite massimo della spesa prevista per ciascun soggetto dal bando, che verrà aperto nei prossimi giorni e si chiuderà il 12 settembre, è di 5 mila euro. Gli acquisti dovranno essere effettuati entro il 31 dicembre e i contributi verranno assegnati al 100% della spesa effettivamente sostenuta, sulla base del preventivo presentato, entro il 28 febbraio 2019.

L'assegnazione dei contributi sarà determinata anche tenendo conto degli specificità dei territori sui quali i volontari operano, vale a dire parametri quali il numero degli abitanti, il livello nella classificazione sismica, idrogeologica e antincendio boschivo e il numero di volontari operativi e iscritti nelle associazioni locali; la presenza di un piano di protezione civile approvato.


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