Dicevo che poi c'è chi la pensa diversamente e sfrutta il potere mediatico per sfornare la solita serie di baggianate da regalare ai teledipendenti. Definire "radical chic" le donne scese ieri in piazza non solo è una boiata, ma qualifica definitivamente il ministro Gelmini per quello che è: niente. Perché quella frase (ed il suo seguito) non vuole dire nulla, è priva oltre che di verità anche di concetti, di contenuto, di qualcosa su cui discutere. E' vuota. Forse la Gelmini preferisce gli scritti dell'ex igienista dentale Nicole Minetti, che ci apre un mondo di favole grazie ad un noto (?) quotidiano on-line, un mondo dove uno immagina Puffetta che dà del culo flaccido al Grande Puffo parlando al telefono (ovviamente intercettata da John e Solfami) con Puffo Forzuto. O, ancor peggio, un mondo dove la verità è quella di Biancaneve sotto i nani e non quella dei sette nani.
Dicevo che poi c'è chi la pensa diversamente e sfrutta il potere mediatico per sfornare la solita serie di baggianate da regalare ai teledipendenti. Definire "radical chic" le donne scese ieri in piazza non solo è una boiata, ma qualifica definitivamente il ministro Gelmini per quello che è: niente. Perché quella frase (ed il suo seguito) non vuole dire nulla, è priva oltre che di verità anche di concetti, di contenuto, di qualcosa su cui discutere. E' vuota. Forse la Gelmini preferisce gli scritti dell'ex igienista dentale Nicole Minetti, che ci apre un mondo di favole grazie ad un noto (?) quotidiano on-line, un mondo dove uno immagina Puffetta che dà del culo flaccido al Grande Puffo parlando al telefono (ovviamente intercettata da John e Solfami) con Puffo Forzuto. O, ancor peggio, un mondo dove la verità è quella di Biancaneve sotto i nani e non quella dei sette nani.