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Punzecchiature, critiche e quella “voglia di fare a botte”: Benetton-Zebre, un derby anche nel post-partita

Creato il 27 dicembre 2017 da Ilgrillotalpa @IlGrillotalpa

Punzecchiature, critiche e quella “voglia di fare a botte”: Benetton-Zebre, un derby anche nel post-partita

La partita del Monigo ha alcuni strascichi con Budd che punzecchia gli avversari e Barbieri che non le manda a dire ai bianconeri: “sono venuti qui a Treviso per fare a botte”. Poi le discussioni sull’espulsione di Meyer ma un video leva ogni dubbio: Mitrea ha fatto bene a usare il cartellino rosso

Un veloce ritorno sul primo match tra Benetton Treviso e Zebre. Al Monigo non si è vista una bella partita, soprattutto nel primo tempo lo spettacolo è stato deludente e per il pubblico le cose sono andate un po’ meglio solo nella ripresa. Comunque nulla di che, ci si poteva attendere di più.
Ad ogni modo derby lo è stato in campo e lo è stato nelle dichiarazioni del post partita. L’head coach dei bianconeri Michael Bradley, plaude ai suoi ragazzi e poi ribadisce che “il nostro gioco è questo e non intendiamo cambiarlo. Avevamo l’opportunità di vincere alzando il livello e ci abbiamo provato. Il Benetton si è dimostrato più forte, ha giocato bene in difesa e con il piede ha gestito la gara. Comunque a Parma continueremo su questa strada”. Anche perché grandi alternative non ne ha.
In casa Benetton capitan Budd sottolinea che “sono felice ma in certi momenti non abbiamo giocato come avremmo dovuto”. Poi una dichiarazione che sottolinea la gara non certo perfetta sua e dei suoi compagni, ma che è anche una stilettata verbale agli avversari di giornata: “Se di fronte anziché le Zebre avessimo avuto una squadra di livello solo un po’ superiore, forse la vittoria non sarebbe arrivata”.

Rimanendo tra i veneti il capo allenatore Kieran Crowley si dice contento del successo ma ammette che “potevamo fare meglio ma è stata una sfida non semplice. Avevamo una buona chance e l’abbiamo sfruttata”.
Il più critico verso gli avversari è invece uno degli uomini più esperti, forse il migliore in campo in assoluto al Monigo, ovvero Robert Barbieri: “Loro sono venuti qui a Treviso per fare a botte. Accetto la sfida ma questo non è un atteggiamento che mi piace” (da registrare che secondo La Tribuna la frase sarebbe leggermente diversa, pur non cambiando il senso: “Loro sono venuti qui per fare il gioco sporco allo scopo di toglierci dalla partita, ma a me menare starebbe anche bene però magari vediamocela fuori, non in campo…”).

E poi c’è stato il caso di cui un po’ tutti parlano, l’azione che ha portato all’espulsione di Johan Meyer al 46′, quando Treviso era in vantaggio 12 a 6: il terza linea delle Zebre “ruba” il pallone a Budd con un contrasto e poi cerca di correre in avanti, osa che non riesce a fare perché il giocatore del Benetton lo tiene per un piede. C’è una reazione e poi un parapiglia tra diversi giocatori: l’arbitro Mitrea, dopo aver ascoltato il TMO decide per un cartellino giallo a Budd e un rosso a Meyer. Decisione criticata da molti che vedevano in un doppio giallo una sanzione più equa. Personalmente, al momento, l’espulsione mi è sembrata molto fiscale ma poi ho visto le immagini postate sul profilo facebook di Rugby 1823 (sì, il sito è morto ma la pagina fb è in mano a Duccio Fumero che la utilizza quotidianamente) e in effetti si vede che Meyer non solo dà intenzionalmente un calcio alla schiena di Budd che si trova a terra, ma anche che per poter dare quella pedata spintona via Nicola Quaglio che si trovava in mezzo. Poco da dire: espulsione corretta.
Sabato 30 a Parma si bissa la sfida.

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