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Qualificazioni Euro 2016, l’Italia a Oslo contro la Norvegia (ore 20,45, tv Rai1, Rai HD, differita Sky); alle 17 l’Under 21 affronta Cipro (tv Rai3)

Creato il 09 settembre 2014 da Nicola933
di Umberto Marzano Qualificazioni Euro 2016, l’Italia a Oslo contro la Norvegia (ore 20,45, tv Rai1, Rai HD, differita Sky); alle 17 l’Under 21 affronta Cipro (tv Rai3) - 9 settembre 2014

Qualificazioni Euro 2016, l’Italia a Oslo contro la Norvegia (ore 20,45, tv Rai1, Rai HD, differita Sky); alle 17 l’Under 21 affronta Cipro (tv Rai3)Dopo la convincente vittoria per 2-0 nell’amichevole contro l’Olanda, l’Italia di Antonio Conte stasera alle 20,45 affronta a Oslo la prima gara ufficiale di qualificazione per gli Europei del 2016 contro la Norvegia. Il ct dovrebbe riproporre il 3-5-2 di bianconera memoria, schierando sulla fascia destra al posto del terzino Darmian il più offensivo Candreva e puntando a centrocampo sui gregari Florenzi e Giaccherini al fianco del totem De Rossi. Confermatissimi il trio difensivo e la coppia d’attacco Zaza-Immobile che tanto bene ha fatto contro gli orange.

«La mia credibilità me la guadagno giorno per giorno, le vittorie del

Qualificazioni Euro 2016, l’Italia a Oslo contro la Norvegia (ore 20,45, tv Rai1, Rai HD, differita Sky); alle 17 l’Under 21 affronta Cipro (tv Rai3)
passato non contano per un allenatore: basta un giorno per perdere un po’ di stima da parte dei calciatori e del pubblico». La nuova vita di Antonio Conte, da neanche un mese ct dell’Italia, comincia per davvero stasera, in uno stadiolo di Oslo dove parte la strada che porta all’Europeo. Al di là dei valori tecnici (gli scandinavi, chiusasi l’epopea vissuta con Drillo Olsen in panchina, sono precipitati al cinquantatreesimo posto della classifica Fifa), quello di oggi, è per la neonata nazionale di Conte un ostacolo sicuramente più difficile da interpretare rispetto a quello superato brillantemente a Bari con i tulipani. Il risultato conta, eccome: e anche le premesse psicologiche sono completamente diverse, alla vigilia della gara con l’Olanda la striscia in amichevole era negativa, e qualsiasi risultato positivo fosse arrivato sarebbe quindi stato salutato con sollievo. Nelle gare di qualificazione europea invece, l’Italia è imbattuta da 20 incontri di fila, per un bilancio di 17 successi e 3 pareggi. L’ultimo k.o. risale al 6 settembre 2006, 1-3 a Parigi, contro la Francia. Tutto questo, spiega il ct «procura tante emozioni. C’è anche gioia, voglia di fare bene, i ragazzi hanno lavorato bene quindi mi aspetto una buona prestazione. Mi auguro vediate una squadra con entusiasmo e voglia di vincere, a prescindere da chi giocherà». È un inno alla gioia, dunque, quello che intona Conte. Né bastano a spegnerlo gli echi delle polemiche dei giorni scorsi. «Io ho spalle larghe, – spiega – non le considero nemmeno tali. Il presidente Lotito, in qualità di consigliere ha tutti i diritti di essere qui con noi, finché non entra nelle cose calcistiche mi sta benissimo. Il cosiddetto caso Chellini ci servirà d’esperienza per gestire meglio in futuro situazioni simili. Ribadisco che io sono qui per unire e non dividere, l’unione fa la forza. Certo, ci sono stati fraintendimenti, ma era infortunato e non avrebbe comunque giocato».
«Da dopo Bari – racconta – ho cominciato a pensare ala Norvegia. Sono sereno, siamo sulla strada giusta a di là del risultato che verrà. Ho trovato molta apertura a livello calcistico da parte di tutti quanti, ma in nove giorni devi fare il lavoro per il quale di solito hai un mese». Torna sull’eccessiva presenza di giocatori stranieri nelle squadre italiane: «Occorre cominciare a pensare qualcosa di serio e fattibile, mi aspetto che quanto prima si metta in moto un ingranaggio. Ma è importante che arrivino i fatti, sarebbe di grande aiuto per me e le nazional giovanili». Poi analizza l’ostacolo Norvegia «squadra sicuramente ostica, prima giocava con due attaccanti vicini, ora pare intendano infoltire il centrocampo: sono molto attenti alla fase difensiva. E comunque potevano vincere a Wembey con l’Inghilterra».
Conte pare avere discrete certezze, sarà per questo che regala molti più sorrisi che non ai tempi della sua trilogia juventina. «Voglio dai giocatori – chiude il suo inno alla gioia azzurra - lo stesso entusiasmo che ho io: questo mi confermerebbe, al di la del risultato contro la Norvegia, che abbiamo imboccato la strada giusta».

Nei cinque precedenti in Norvegia, bilancio sfavorevole agli azzurri: due vittorie dei padroni di casa, due pareggi e un solo successo italiano, datato addirittura 27 maggio 1937, un 3-1 in amichevole, con rete di Meazza, doppietta di Piola e gol della bandiera scandinava di Danielsen. L’Italia non va in gol in terra di Norvegia da 196′: autore dell’ultimo sigillo, Totò Schillaci, al 29′ st di Norvegia-Italia 2-1, del 5 giugno 1991, qualificazioni agli Europei di Svezia 1992. Poi, si sommano i restanti 16′ di quella sfida e le intere finite 0-1 (3 giugno 2000, amichevole) e 0-0 (4 giugno 2005, qualificazioni ai Mondiali di Germania 2006). Norvegia sempre in gol nelle ultime 10 partite casalinghe di qualificazione ai Campionati europei, per un totale di 20 marcature: ultimo digiuno il 19 novembre 2003: 0-3 contro la Spagna. Prima di quello stop, la Nazionale scandinava aveva sempre segnato anche nelle precedenti 14 partite casalinghe: di fatto, negli ultimi 25 confronti interni di qualificazione agli Europei, la formazione norvegese – davanti al proprio pubblico – non ha segnato solo nell’occasione contro la Spagna. Italia imbattuta, in incontri di qualificazione agli Europei, da 20 partite di fila, per un bilancio di 17 successi e tre pareggi. L’ultimo ko risale al 6 settembre 2006: 3-1 a Parigi, contro la Francia. Nelle 12 partite d’esordio nei gironi di qualificazione alle fasi finali degli Europei, l’Italia ha perso solo una volta: il 20 novembre 1974 quando, a Rotterdam, venne superata 3-1 dall’Olanda, con reti di Boninsegna, poi di Rensenbrink e doppietta di Cruijff. Nelle restanti 11 occasioni ha ottenuto sette successi e quattro pareggi. Da notare che l’Italia ha sempre segnato nei 12 incontri di debutto: 26 le reti totali realizzate.

Vediamo i probabili schieramenti che scenderanno in campo:
Norvegia (4-5-1): 12 Nyland; 17 Linnes, 23 Forren, 8 Nordtveit, 16 Elabdellaoui; 10 Elyounoussi, 6 Johansen, 19 Jenssen, 15 Skjelbred, 20 Daehli; 7 King. Panchina: 1 Jarstein, 22 Hansen, 5 Flo, 21 Tettey, 11 Kamara, 18 Elyounoussi, 3 Semb Berge, 14 Morten Pedersen, 24 Konradsen, 25 Nielsen, 9 Samuelsen, 4 Hagen. All.: Hoegmo.
Italia (3-5-2): 1 Buffon; 13 Ranocchia, 19 Bonucci , 5 Astori; 6 Candreva, 24 Florenzi, 16 De Rossi, 23 Giaccherini, 20 De Sciglio; 7 Zaza, 9 Immobile. Panchina: 22 Sirigu, 4 Ogbonna, 2 Maggio, 14 Darmian, 15 Pasqual, 21 Verratti, 28 Poli, 18 Parolo, 22 Destro, 11 El Shaarawy, 10 Giovinco, 26 Perin. All.: Conte.

Dirigerà la partita il serbo Mazic, classe 1973, internazionale dal 2009, primo direttore di gara di quel Paese, da quando è tornato indipendente, a prendere parte ai Mondiali, durante Brasile 2014, dove ha diretto Germania-Portogallo 4-0 e Argentina-Iran 1-0, ambedue nella fase a gruppi. Primo incrocio in match ufficiali, sia contro la Norvegia, che contro l’Italia.

Qualificazioni Euro 2016, l’Italia a Oslo contro la Norvegia (ore 20,45, tv Rai1, Rai HD, differita Sky); alle 17 l’Under 21 affronta Cipro (tv Rai3)
Stasera alle 20,45 su Rai1 e Rai HD, preceduta da un breve pre-partita, diretta della sfida tra Norvegia e Italia con la telecronaca di Alberto Rimedio, il commento tecnico di Stefano Bizzotto e le interviste a bordocampo di Alessandro Antinelli. Al termine della sfida, ampio post gara su Rai Sport 1 (canale 57 DTT) per rivedere gli highlights della partita e ascoltare la voce dei protagonisti in campo; lo studio sarà condotto da Marco Mazzocchi, le interviste saranno a cura di Donatella Scarnati e Amedeo Goria.
La differita integrale dell’incontro sarà proposta alle 22,45 su SKY Sport Plus HD con la telecronaca di Fabio Caressa e il commento tecnico di Beppe Bergomi.

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Prima della Nazionale maggiore, nel pomeriggio, alle 17,00, toccherà all’Italia Under 21 di Gigi Di Biagio che affronterà,

Qualificazioni Euro 2016, l’Italia a Oslo contro la Norvegia (ore 20,45, tv Rai1, Rai HD, differita Sky); alle 17 l’Under 21 affronta Cipro (tv Rai3)
allo stadio ‘Teofilo Patini’ di Castel di Sangro, la Nazionale di Cipro per la qualificazione agli Europei 2015. Gli azzurrini, dopo aver piegato la Serbia 3-2 grazie ad una doppietta di Belotti e a un gol di Berardi, dovranno sconfiggere Cipro per vincere il gruppo 9, che vede ora al comando il Belgio.

Per ottenere i 3 punti che valgono la certezza di raggiungere la qualificazione è necessario dimostrare quel carattere che ha permesso agli azzurrini di battere in rimonta la Serbia: «Sulla carta è una partita semplice – avverte Di Biagio in conferenza stampa – ma dovremo essere bravi a non complicarla. Dobbiamo vincere a tutti i costi e dovremo cercare di chiudere subito la gara, altrimenti c’è il rischio che si faccia dura come quella dell’andata». Un anno fa, a Cipro, l’Italia riuscì a vincere solo nel finale grazie alle reti di Fedato e Improta, un motivo in più per non sottovalutare un avversario che, nonostante l’ultima pesante sconfitta casalinga con il Belgio (0-6), ha voglia di chiudere il girone con una prestazione convincente: «Dovremo evitare assolutamente le disattenzioni avute nei primi dieci minuti di venerdì – ribadisce il tecnico – e avere la stessa cattiveria messa in campo con la Serbia».
«Nel girone di andata tutte le nostre avversarie hanno fatto fatica con Cipro, per questo motivo sarà determinante stare sempre in partita, mantenendo l’attenzione al massimo», prosegue.
Rispetto alla sfida con la Serbia, Di Biagio avrà a disposizione anche Federico Viviani, che ha scontato la giornata di squalifica: «Potrei cambiare qualcosa nella formazione iniziale – annuncia il tecnico – in virtù della battaglia che ci aspetta e della freschezza necessaria per cercare di chiudere subito la gara».

La partita sarà trasmessa su Rai3 alle 17,00, con inizio del collegamento a partire dalle 16,50. La telecronaca del match sarà affidata a Marco Lollobrigida, supportato dalle interviste a bordocampo di Luca De Capitani.


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