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Quando Black Mirror diventa un crossover fra i Robinson e la Pubblicità Progresso

Creato il 07 giugno 2019 da Pontomedusa @Pontomedusa

Quando Black Mirror diventa un crossover fra i Robinson e la Pubblicità Progresso

Avvertenza: questo post contiene SPOILER, che lo rendono più aerodinamico, quindi attenzione ai colpi d’aria, che poi vi viene il torcicollo.

Com’è la nuova stagione di Black Mirror? Ho una sola parola: BANALE, quando la cifra di Black Mirror era sempre stata rifuggire il già visto e il già detto. Ora che ci penso, di parole ne ho due, e la seconda è DELUSIONE.

Quando Black Mirror diventa un crossover fra i Robinson e la Pubblicità Progresso

5×01: San Junipero meets the Cosby Show

L’estetica camp delle scene di lotta ambientate nella VR del picchiaduro è l’unica cosa che mi ha rabbonita.

C’era bisogno davvero di questa tecnologia immaginaria (ma nemmeno così fantascientifica) per raccontare una storia che si ripete almeno da quando, negli anni ’90, sono uscite le chat a sfondo erotico?

Vi ricordate quando facevate sesso virtuale con una tipa nella chat “cuori hot” di MTV e poi saltava fuori che aveva il paruolo, ma a voi comunque il durello veniva lo stesso? Ecco.

Il cast all black, poi, è una scelta del tutto legittima, sicuramente un po’ politically correct, però a me ha fatto per tutto il tempo l’effetto di vedere un episodio dei Robinson. Non si potevano scegliere dei caucasici almeno per, che so, l’amichetto del figlio e i genitori? Magari siete neri, e mi volete dire che voi quell’effetto straniante ce l’avete col 90% della programmazione televisiva; e avete ragione, ma che vi devo dire? That’s the way I feel.

Quando Black Mirror diventa un crossover fra i Robinson e la Pubblicità Progresso

5×02: Major Crimes meets Facebook meets Il consulente imbruttito in conference call meets Pubblicità progresso

Per buona parte della sua durata, questo episodio sembra un procedural poliziesco quando riesce a ottenere del budget extra e può permettersi di fare una puntata con tante ambientazioni esterne e gli effetti speciali.

La morale è: non guardate il cellulare quando siete alla guida! E poi anche: mannaggia a questi social, tutti sempre con lo smartphone in mano, si stava meglio quando si stava peggio. E stocazzo anche non ce lo metti?

Quando Black Mirror diventa un crossover fra i Robinson e la Pubblicità Progresso

5×03: Sarah Lynn meets Ted meets Secretariat – The movie meets OMFG ASHLEY’S SONG ACTUALLY IS HEAD LIKE A HOLE BY NINE INCH NAILS

Questo episodio è quello che ha mietuto più critiche, eppure è l’unico che per me si salva.

Perché il personaggio di Jack è adorabile, perché un giocattolo che prende vita propria è sempre stata una mia fantasia di infanzia (e non solo mia, altrimenti non avremmo avuto Ted), perché la stupida canzoncina di Ashley O altro non è, in realtà, che Head like a hole dei Nine Inch Nails (ho continuato a strillarlo al soggiorno vuoto ogni volta che partiva, “Ma è Head like a hole! Ma è Head like a hole!” finché i titoli di coda non mi hanno confermato, una volta tanto, che non sono una visionaria).

Per il resto, è pieno di ingenuità e con un tono giocoso e “pastello”, a livello non solo visivo ma narrativo, che davvero ci fa pensare di stare guardano tutt’altra serie.

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