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Quando il Diavolo mi ha preso per mano di April G. Tucholke

Creato il 04 luglio 2014 da Nasreen @SognandoLeggend

1. Between the Devil and the Deep Blue Sea (Quando il Diavolo mi ha preso la mano, 2014)
2. Between the Spark and the Burn, (in pubblicazione negli USA il 14 agosto 2014)

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Recensioneùdi Reika

«Si smette di aver paura del Diavolo quando lo si tiene per mano.»

Diceva sempre nonna Freddie alla piccola Violet. Così come le diceva di non avere pensieri cattivi perché altrimenti il Diavolo sarebbe venuto a prenderla, allora Violet pregava, pregava perché la tenesse lontana dal male. Ma, nonostante tutte le sue preghiere, il Diavolo venne a bussare alla sua porta.

 «I morti sono tutt’intorno a noi» ripeteva sempre Freddie. «Perciò che non ti salti in testa di aver paura dei morti, Violet. E se non hai paura dei morti, allora non hai paura di morire. E se non hai paura di morire, allora l’unica maledetta cosa di cui devi preoccuparti è il Diavolo. Ed è così che dev’essere.»

 quando il diavolo mi...Violet e Luke sono due fratelli che vivono in una vecchia maestosa dimora arroccata su una scogliera in un anonimo paesino dove non succede mai niente e dove tutti credono di sapere tutto di tutti. Lasciati soli dai genitori in viaggio in Europa, Violet e Luke, discendenti  di una facoltosa famiglia eccentrica e un po’ snob ormai in rovina, per racimolare qualche dollaro decidono di affittare la dependance, che ai tempi dei fasti era destinata ad artisti viandanti. Un giorno, si presenta alla loro porta un ragazzo, a bordo di una fiammante auto d’epoca, di nome River West. Ma chi è veramente River West? Sul momento Violet non si pone questa domanda ne si chiede come mai dal suo arrivo accadono episodi inquietanti. Per Violet River è un affascinate misterioso ragazzo con un aria costosa, un po’ retrò, un bel sorriso… un po’ storto. L’attrazione di Violet per River è immediata ma ben presto Violet si renderà conto che River non è chi dice di essere. River è in grado di manipolare le persone, di far vedere cose che in realtà non esistono e di assoggettare le menti, ma è anche adorabile, ottimo cuoco, amante del buon caffè italiano, bugiardo cronico.

 «Respirai a fondo il suo odore caldo di ragazzo, un profumo di foglie, di aria autunnale, di mezzanotte, di pomodori e olio d’oliva. Lui affondò la faccia nei miei capelli e l’ultimo pensiero che ebbi prima di addormentarmi fu che conoscevo River soltanto da un giorno, solo un maledetto giorno, ma non mi importava per niente.»

 quando il diavolo...Possibile che dietro al quel sorriso ironico si nasconda veramente il Diavolo? Violet ne è sempre più convinta…ma nuove scoperte la lasciano  ancora più sconcertata. Possibile che il Diavolo sia già passato per la dimora di Candalù? Cosa voleva dire nonna Freddie nelle lettere che Violet trova nascoste nella casa? Da cosa voleva metterla in guardia? E Cornelius Redding è veramente il fratello buono di River? Il bene e il male sono veramente due facce della stessa medaglia? Sono molti i particolari che fanno di questo libro un buon libro horror. Primo tra tutti l’ambientazione; la descrizione di questa regale dimora che stà lentamente decadendo ma che mantiene ancora l’eleganza degli antichi fasti. La scalinata un tempo di marmo rosa adesso striate di venature nere che sembrano vene varicose, come se anche la dimora stesse invecchiando. Come pure le antiche statue che adornavano il giardino, un tempo di splendido marmo azzurro, adesso ricoperte da una patina grigia e sudicia. Anche i personaggi sono ben calati nel contesto, Violet che adora vestire gli abiti dell’adorata nonna ormai morta da anni. E  soprattutto River che da un lato emana un’aurea di oscurità, dall’altro riesce ad attirare le persone col suo fascino magnetico. Il fascino del male.

«Sognai cimiteri. Un tunnel. Un uomo con i peli tra i denti e uno squarcio alla gola. Sognai del Diavolo, che aveva l’aspetto di River…»

 “Quando il Diavolo mi ha preso per mano” non è una lettura rilassante, anzi è un libro macabro che parla di bambini che scompaiono o che si nascondono in cimiteri, di apparizioni e di paura. Anche il finale fa capire che nuovi particolari agghiaccianti devono essere  ancora scoperti come tante tessere di un mosaico, le quali ci lasciano intendere che il Diavolo non si dimentica mai di nessuno. Primo di due libri, il secondo non ancora uscito in Italia, credo che avrà un ambio consenso soprattutto da parte dei giovani, a cui il romanzo è diretto, e ha tutti coloro che amano lo stile gotico.

Voto

 

Quando il Diavolo mi ha preso per mano di April G. Tucholke

 

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April Genevieve Tucholke

 


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