Magazine Cultura

Quando il ricordo diventa ossessione: Addio fantasmi di Nadia Terranova

Creato il 14 ottobre 2018 da Dida

Quando il ricordo diventa ossessione: Addio fantasmi di Nadia Terranova
Gli oggetti non sono affidabili, i ricordi non esistono, esistono solo le ossessioni. Le usiamo per tenere la crepa aperta e ci raccontiamo che la memoria è importante, che noi soltanto ne siamo i guardiani. Teniamo la ferita larga perché ci stiano dentro i nostri mali, i nostri timori, stiamo attenti che sia profonda abbastanza da contenere il nostro dolore, guai a lasciarlo vagare. Esistono solo le ossessioni, e intanto il tempo le ha rese più vere di noi. 

È un libro in cui le realtà universalmente riconosciute vengono ribaltate. È un racconto in cui la speranza non viene rappresentata come uno sguardo verso un futuro pieno e fiducioso, dove il dolore non viene accolto, abbracciato e superato e dove i ricordi non hanno sempre qualcosa da insegnare. Quando il ricordo diventa ossessione: Addio fantasmi di Nadia TerranovaAddio fantasmi di Nadia Terranova (Einaudi) è un romanzo fatto di silenzi, negazioni e parole che vengono messe insieme per occupare voragini. La storia di Ida inizia con il suo non-ritorno a Messina, la città in cui è nata e cresciuta e da cui crede di essere scappata a vent’anni, ma da cui non è mai partita. Messina è il luogo in cui i fantasmi che la tormentano nelle notti insonni camminano al suo fianco. Per le sue strade continua a incrociare il fantasma del padre, andato via una mattina di ventitré anni prima e mai più tornato. È la città in cui ritrova la sua migliore amica, quella con cui pensava di poter colmare la voragine che si era creata dopo l’abbandono del padre. È il luogo in cui sua madre, con dignità e rassegnazione, ancora resiste e prova a esistere. Le strade di Messina non sono piene di nostalgia e ricordi ma piene di crepe, dalle quali un dolore mai metabolizzato ci racconta di una Ida ferma alle sei e sedici di ventitré anni fa, sospesa in un’eterna adolescenza irrisolta che si mostra in tutto il suo furore nelle liti con la madre e in un conflitto che non si è evoluto con l’avanzare dell’età anagrafica, perché il tempo è passato solo sul corpo di Ida e se accade solo al corpo, è come se non fosse mai successo. Con il suo non-ritorno Ida ci racconta di un mondo cristallizzato dove gli oggetti diventano il simbolo di una speranza inutilizzata, un vero e proprio ricatto, perché costringono il romanzo della mente a rimuginare sempre sulle stesse trame e a relegare la felicità a una pausa inaspettata, una parentesi da chiudere.  Ida ci parla di una speranza che non volge lo sguardo al futuro, ma è proiettata in un passato in cui il futuro sembrava possibile. Addio fantasmi è il racconto della continua negazione di se stessi, un romanzo in cui i fantasmi nascono da quei ricordi che il tempo ha fatto diventare ossessioni, dove per crescere devi per forza perdere qualcosa e dove il presente è fatto di residui, di attimi privi di gioia e dolore, incolori e insapori, che però abbracciamo, perché di quelli non abbiamo paura, non ci fanno male e ci permettono di restare a galla senza perdere il respiro.In ventitré anni Ida si è rifugiata in una realtà che si sottomette ai sogni - incubi che popolano le sue notti, al punto che, generata dalla sua fantasia, la sua vita è popolata da sovrastrutture e da persone che si trasformano in personaggi. La madre quindi diventa il simbolo dello specchio in cui ha paura di riflettersi, il marito la parentesi felice con cui si concede una tregua dal dolore, il figlio mai avuto l’unico fantasma dichiarato che le permette di mostrarsi eternamente pensierosa e malinconica. I fantasmi veri, quelli che cela anche a se stessa, e con cui Ida dovrà fare i conti, sono quelli che ha custodito in quella scatola rossa che non ha mai avuto il coraggio di aprire.Durante il suo non-ritorno Ida finalmente affronterà una realtà che si sveglia dal torpore del sogno e si mostrerà in tutta la sua imprevedibilità, si confronterà con chi sceglie di non vivere nel girone infernale del rimorso e si scontrerà con la realtà del ricordo che manderà in pezzi quella che ha pazientemente costruito la sua mente per anni.Finalmente Ida si muoverà, inizierà il suo viaggio, si scrollerà di dosso quell’eterna adolescenza che la perseguita e accoglierà la donna che, senza che lei se ne sia accorta, è diventata. Addio fantasmi è un romanzo sul riconoscersi e l’accettarsi, sui pesi che rallentano il nostro cammino e che ci portano a guardare sempre indietro e mai avanti.Con un linguaggio penetrante e seducente, la storia di Ida diventa uno specchio che permetterà anche al lettore di guardarsi dentro e di dire addio ai suoi fantasmi. Alla prossima
Diana 

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog