Quanti pianeti simili alla terra? quali prospettive per l'uomo?

Da Alessandro @AleTrasforini

Nel suo viaggio, fra Storia e Scienza, nella mente dell'uomo è balenata molto spesso (fra le molte altre domande) la questione facente rima stretta con la questione del "Siamo soli nell'Universo?"  Da questa risposta sono 'scese' teorie, ricerche ed esperimenti finalizzati alla ricerca di altre forme di vita simili od almeno comprensibili per la nostra; potrebbero infatti esistere altre forme di esistenza da noi non conosciute e, pertanto, per noi assai difficilmente concepibili? Lo sviluppo della vita sarebbe forse più facile all'interno di un pianeta simile a quello terrestre?  Attraverso quali declinazioni si potrebbe pervenire alla scoperta di altre razze intelligenti, eventualmente complementari all'essere umano?  Dalla ricerca di risposte a domande simili a queste sono nate teorie, formule e ricerche finalizzate alla definizione di certezze capaci di far sentire (forse) l'essere umano meno solo. All'interno del dibattito scientifico, fra domande e questioni tutt'ora largamente irrisolte, rimangono solo pochi capisaldi destinati ad essere assunti come "certezze"; il primo su tutti è richiamato da una frase attribuita ad grandissimo scienziato (ed uomo) che, senza particolare sorpresa, riesce a riassumere al meglio due limiti (/potenzialità) del genere umano:
"Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana. Della prima non sono ancora sicuro."
Intendendo la stupidità in termini "allargati", è forse possibile riferirla anche al percorso che rimane (e rimarrà) da fare per fare luce sui troppi elementi attualmente sconosciuti nei confronti dell'infinitamente grande? All'interno di un Universo infinito (ed infinitamente sconosciuto) sono stati moltissimi i tentativi promossi per capire quante altre forme di vita simili alla nostra potessero esserci.  Sono state effettuate ricerche, elaborate formule, ripensati esperimenti e complesse teorie.  Sono stati costruiti "palazzi " meravigliosi, utilizzando i medesimi criteri radicati nella sola disciplina che potrebbe (forse) farci sentire un pò meno "universalmente stupidi":
"Una cosa ho imparato nella mia lunga vita: che tutta la nostra scienza è primitiva e infantile eppure è la cosa più preziosa che abbiamo."
Citando ancora una volta frasi attribuite al celeberrimo Albert Einstein, è sempre possibile trovare immense forme di spunto e riflessione: siamo veramente costretti a fare luce sui misteri che ci avvolgono utilizzando una luce al tempo stesso primitiva, infantile e preziosa? Saremo costretti a farlo per sempre?  Quanta solitudine ha l'essere umano nell'infinitamente grande che lo circonda?  In un Universo infinito ma stranamente in espansione, emerge una citazione abbastanza famosa nella letteratura e poi nella cinematografia: 
"Se fossimo soli nell'Universo allora l'Universo stesso sarebbe solo un grande spreco di spazio."
E' davvero solamente questo il punto centrale e risolutivo della questione?  In un'eternità fisica piena di stelle, buchi neri, galassie, pianeti, asteroidi, [...] l'uomo può veramente definirsi "solo"? A domande come queste si sono aggiunte poi le riflessioni imposte dalle teorie religiose, seguendo un piano inclinato su cui la razionalità fa alle volte moltissima difficoltà a rimanere in equilibrio. Quanto è solo l'essere umano, dentro ad un sistema immenso come questo? Quanti pianeti simili alla Terra potrebbero esistere nell'Universo, rimanendo fedeli alla definizione di vita come esclusivamente similare a quella umana? A domande come queste hanno cercato di rispondere anche equazioni particolari (cfr. Equazione di Drake), quasi come se la determinazione della vita potesse essere una questione di rilevanza ed esattezza matematiche.  Può essere la solitudine della Terra un'inevitabile verità con cui far di conto?  Quali informazioni provengono da ultimi studi condotti nel settore scientifico?  Stando a quanto riportato dai giornali, durante il meeting dell'American Astronomical Society, è stato presentato uno studio riguardante il numero presunto di pianeti extrasolari simili alla nostra astronave-Terra: tale report ha condotto ad un risultato pari a circa 17 miliardi di pianeti dalla "taglia" simile a quella terrestre, anche se nella sola Via Lattea.  Alcuni di questi pianeti potrebbero essere, inoltre, sufficientemente predisposti alla formazione di un qualche cosa di assimilabile alla "vita": acqua ed illuminazione sono solo due delle condizioni minime per poter permettere la concreta formazione di questo grandissimo ma sconosciuto mistero.  Condanna a rimanere soli o possibilità di vedere meglio sfruttato questo immenso spazio che ci avvolge?  A posteri ed esperti le ardue sentenze.  Maturate grazie a lenti scientifiche, ovviamente. 

Per saperne di più:
"Nella Via Lattea 17 miliardi di pianeti simili alla Terra", Corriere.it,
(http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/13_gennaio_08/via-lattea-pianeti-come-terra_245388a4-59a0-11e2-bf1c-a7535a9f5f63.shtml)
"L'equazione di Drake ieri ed oggi. Ma domani?", IlSole24Ore.com,
(http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-08-27/lequazione-drake-ieri-oggi-101908.shtml)


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