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Quanto sono importanti i nonni? Vi racconto la mia storia. Raccontatemi la vostra

Creato il 09 ottobre 2019 da Carmen Recupito

Quanto sono importanti i nonni? Vi racconto la mia storia. Raccontatemi la vostra

Quanto sono importanti i nonni? Vi racconto la mia storia. Raccontatemi la vostra

Sono stata una bambina e poi una ragazza e infine una donna fortunata. La mia ultima nonna è morta che io avevo quasi trent’anni. Sono cresciuta, quindi, con l’affetto e la sensazione bellissima di avere i nonni. 

Ho avuto due nonni vecchio stampo, poco inclini alle carezze ma con un cuore grande. E poi ci sono loro: le mie nonne. Che fortuna averle avute come nonne. La mamma di papà è stata una presenza costante nella vita di noi nipoti. Una donna al passo coi tempi, con una intelligenza vivace, di ampie vedute, una donna piccola piccola fisicamente ma forte come una roccia. Era sempre dalla nostra parte anche se questo significava andare contro i nostri genitori. Una donna tenace che aveva sempre il consiglio giusto. Ho passato le ore seduta sul suo divano a raccontarle tutti i fatti miei e lei era sempre accomodante. Non c’erano mai errori irreparabili, mai cose di cui vergognarsi, mai qualcosa che non potesse essere risolto con il dialogo. Lei voleva solo questo dai noi nipoti: parlare con noi per trovare la soluzione. E’ stata lucida quasi fino alla fine e quando negli ultimi giorni non mi ha più riconosciuto dentro di me ne ho sofferto tantissimo. Come sua nipote posso dire di aver imparato tantissimo da lei e soprattutto di aver compreso quanto sia importante parlare. E’ un insegnamento dall’immenso valore per me. Non ci si rende conto di quanto sia fondamentale fino a quando non ci si accorge che per la poca voglia di parlare di qualcuno nascono fraintendimenti che, talvolta, divengono insormontabili. La sua eredità per noi nipoti è proprio questo: parlando si può risolvere tutto. 

E la mia nonnina materna? Che spettacolo! La sua dolcezza infinta, il suo cuore tanto buono e i suoi piatti deliziosi. Ricordo ancora le sue polpette. Era una cuoca eccezionale. E’ stata una nonna chioccia per tutti noi nipoti ( siamo una cinquantina da 9 figli). Era bravissima a cucire e ricordo come fosse ieri un episodio che mi è rimasto davvero nel cuore. Dovevamo partire per le vacanze. Io avevo circa otto anni e una passione per i paciocchini che, però, non erano vestiti ( ricordate?), beh lei mi cucì dei micro vestiti per ogni paciocchino. Passammo delle ore sedute a cucire vestitini ed è un ricordo davvero prezioso. 

Ho deciso di condividere con voi questi ricordi dopo aver visto le dediche che Stannah, azienda di montascale, dedica ai nonni di oggi che definisce “nonni rock” in quanto hanno vissuto la loro gioventù negli anni ’60 quando artisti mondiali quali John Lennon e Mick Jagger avviavano la rivoluzione in campo musicale che influenzava anche tantissimi altri campi del vivere.

Mia mamma è una nonna rock a tutti gli effetti. Lei dedica ai suoi nipoti la maggior parte del suo tempo. La sua epoca è proprio quella descritta e il suo modo di approcciarsi ai bambini evoca il suo vissuto, la rivoluzione di cui ha fatto parte, ma soprattutto è frutto della conoscenza profonda che ha dei suoi nipoti che per lei sono la vita. 

Forse glielo dico troppo poco ma se ho una vita al di là dei miei figli è proprio grazie a lei che, anche se non condivide tutte le mie scelte, anche se non approva la mia nuova vita, non mi fa mai mancare il suo appoggio. 

Proprio per questo ho pensato di condividere con voi questi momenti personali e privati. I nonni sono un bene inestimabile di cui bisogna prendersi cura. Ho deciso di condividere l’invito di Stannah a raccontare l’unicità dei nonni con l’hashtag sui social #100diquestinonni proprio perché credo tantissimo in loro, nella loro esperienza e nelle loro capacità. In tutto questo ci sono nonni a cui non viene concesso di avere tale ruolo e a loro va il mio pensiero perché credo sia bellissimo prendersi cura dei propri nipoti. 

Condividete anche voi sui social la foto dei vostri nonni mentre sono intenti ad esprimere il loro essere nonni rock, utilizzate l’hashtag #100diquestinonni taggando @stannahmontascale. Le dieci foto più belle verranno pubblicate in una gallery sul sito e sui social del marchio. 

Cosa aspettate? Vi aspetto sui social 

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