Si dice che siano stati creati per la prima volta dalle Suore Agostiniane intorno al 1500, proprio per soddisfare l’esigenza di avere dei dolci che non prevedessero l’uso di uova e burro, proibiti in periodo di Quaresima. Da qui l’idea di un dolcetto di marzapane, miscela di mandorle dolci e zucchero, tipica di quasi tutti i dolci di tradizione arabo-persiana, che hanno influenzato tante città italiane nei cui porti avvenivano i più importanti scambi commerciali del Mediterraneo.La ricetta, validissima, è di un’ottima cuoca genovese, madre di una cara amica, chiamata affettuosamente dalla sua famiglia "nonna Ibidi"…sapere che fa i quaresimali con questa ricetta da quarant’anni per me è una garanzia! Ho fatto solo una piccola variante, ma esclusivamente nella decorazione finale dei dolci.
250 gr di mandorle pelate250 gr di zucchero semolatoacqua di fiori d’arancio albume confettura di albicocche passata in pureaglassa di zucchero o fondant coloratimompariglia e confettini colorati Pelare , tuffandole per pochi minuti in acqua bollente, delle ottime mandorle siciliane.Tritarle finemente insieme allo zucchero semolato..Impastare nel mixer profumando con poca acqua di fiori d’arancio ed aggiungendo poco albume leggermente battuto in quantità appena sufficiente a tenere insieme l’impasto.Stendere l’impasto su piano spolverato di zucchero a velo.Per fare i rombi stendere l’impasto in un rettangolo spesso mezzo cm, dividerlo a metà, spalmare una metà con la confettura, ricoprire con l’altra, tagliare le forme romboidali e lucidare con albume leggermente sbattuto con poco zucchero a velo. Per i tondi smerlati, le gocce, i fiorellini ed i rombetti stendere l’impasto nello spessore di un centimetro circa, coppare e distribuirli, insieme ai rombi su una placca rivestita di carta da forno.