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Quasi quasi divento renzista…

Creato il 01 febbraio 2018 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali

Quasi quasi divento renzista…
Quasi quasi divento renzista…

Uno stupido che cammina va più lontano di dieci intellettuali seduti.
( Jacques Séguéla)

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No, niente appello! Qui non si tratta di riformare una sentenza, ma un costume. (...) Accetto la condanna come accetterei un pugno in faccia: non mi interessa dimostrare che mi è stata data ingiustamente.

Giovannino Guareschi (lo disse dopo la sentenza di condanna ricevuta per l'accusa di diffamazione mossagli da Alcide De Gasperi)

Diario dai giorni del golpe bianco (paperback) di Rina Brundu .

Attenzione la versione definitiva di questi testi uscirà solo dopo le elezioni politiche

Il caso diffamatorio su Wikipedia

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  • Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice (George Orwell). Clicca qui per leggere tutto
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Promuoviamo una coscienza e una lotta politica civile e democratica. Liberiamo l'Italia dal renzismo, dai suoi interessi familisti, dai suoi boiardi di Stato e dai suoi scandali. Per le ultime notizie su questi argomenti, clicca qui.

Quasi quasi divento renzista…È già!, perché io per le cause perse ho un'innegabile attrazione. Quattro anni fa - l'ho visto sfogliando le pagine della prima edizione del "Diario dal golpe bianco" - mi sono accorta solo dopo un paio di settimane dal suo "insediamento" che il renzismo era tutto fuffa furba e niente arrosto. Come sempre - e passando sicuramente per folle anche tra le casalinghe pie che allora frequentavano Rosebud (fortunatamente siamo riusciti a cambiare uditorio e ad aumentarlo anche in virtù della nostra capacità di critica e onestà intellettuale), ho cominciato a scriverne, senza arretrare mai. A tutt'oggi, credo che questo sito - e di conseguenza il "Diario" - siano gli unici luoghi scritturali al mondo che abbiano saputo cogliere il marcio del renzismo mentre si estrinsecava, live, se vogliamo.

Ma tanto Matteo Renzi e la sua cricca hanno detto, tanto hano fatto, tanto hanno inciuciato, che alla fine quella verità l'ha capita tutto il resto del globo terracqueo. Se ne sono accorti tutti, naturalmente, tranne i giornalisti italiani. La redazione che da questo punto di vista rimane granitica nella sua analisi puntuale della società che vorrebbero imporci, è quella del mirabile "Corsera" fontaniano. Sono così ammirata dal loro indefesso lavoro laudatorio che a questo punto non so più se sia il CDA a prendere per il culo la redazione o viceversa. Certamente visti da fuori... impressionano, ma insegnano anche. Per esempio, a macrolivello insegnano come la realtà digitale abbia per certi versi acuito la capacità di dati circoli - in questo caso politico-giornalistici - di chiudersi a riccio e concentrasi sulla loro "mission", senza però realizzare che in quello stesso universo non esistono più come stelle polari, quanto piuttosto come una tra le milioni di stelle che splendono, mentre sovente quelle più piccole proprio perché più vicine ad una ideale verità splendono di più. Attirano di più. Questo è senz'altro il caso del blog di Grillo vs il sito del Corriere, ex prestigioso giornalone italiano.

Non è però di queste ovvietà legate al giornalismo online che volevo parlare. Piuttosto di questa ritrovata verginità del nostro giornalismo che, vorrebbero farci credere, si sta azionando causa l'ira dei giornalisti debenedettiani in rotta di collisione contro i colleghi che hanno avuto la forza di rivelare al mondo la loro vera natura - vedi il caso Cerno - e dunque di accodarsi al mondo politico che in teoria dovrebbero tenere sott'occhio. Un'altra conseguenza dello status-quo è che, finalmente, codesti professionisti sembrerebbero essersi accorti di come Matteo Renzi rappresentasse il "male" politico. Ne deriva che tanta e tale è la loro foga nella ricerca della giusta "vendetta" che non mi stupirebbe se dall'uomo "piu odiato d'Italia" (così l'hanno definito in questi giorni), Renzi si trasformasse a breve in un novello Hitler!

Rob de mat! E tutto questo ridicolo can-can mediatico, fatto di fuffa mediatica, solo perché codesti personaggi non hanno saputo fare il loro lavoro quando sarebbe stato necessario farlo, non hanno avuto la forza di raccontare i fatti, non hanno evidentemente avuto il coraggio di denunciare. Ce n'è insomma abbastanza da diventare renzisti... hic et nunc. Se non altro Renzi ha fatto tutto ciò che ha fatto con una sorta di furbizia naif, quella del pirla appena caduto del pero, quella che usavasi negli edonistici anni 80... ma questi, questi signori qui stanno mostrando una furbizia più raffinata, tipica del senza-palle che attende nell'ombra il suo turno e s'impone semplicemente perché ormai il campo è liberato o perché il padrone ha dato l' okay to go.

Tra gli uni e gli altri preferisco senz'altro Renzi, ma meglio non dirglielo, non sarebbe punto di merito né per me né per lui.

Rina Brundu

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