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Quattro anni a 80 milioni per Turner ai Pacers: è la scelta giusta?

Creato il 19 ottobre 2018 da Basketcaffe @basketcaffe

La notizia della settimana in casa Pacers, più ancora dell'esordio positivo in regular season contro i Grizzlies, è il rinnovo di contratto di Myles Turner. Indiana è alla ricerca di una nuova svolta nel proprio passato recente.
I playoff sono mancati soltanto una volta nelle ultime nove stagioni. I fasti delle due finali di Conference consecutive, entrambe perse all'ultimo respiro contro gli Heat di LeBron James, però, sembrano ormai lontani. Per tre annate consecutive, il viaggio in postseason si è interrotto al primo turno, dapprima contro i Raptors e per due volte ancora contro il Re, questa volta ai Cavaliers. Ora che James è volato in Western Conference ai Lakers, Celtics e Raptors scalpitano per prendere il suo posto alle Finals. I Pacers, invece, sembrano partire quantomeno dalla seconda fila in griglia di partenza, insieme a Sixers, Bucks e Wizards. Il senso della conferma di Turner per 80 milioni di dollari nelle prossime quattro stagioni è segnale di speranza verso il futuro. La speranza che il centro possa togliere sé stesso e Indiana dal limbo vissuto in queste ultime stagioni.

TURNER... A META'!

Chiamato con la scelta numero 11 al Draft del 2015, il prodotto di Texas ha vissuto tre stagioni in NBA perennemente diviso tra eccellenza e anonimato. La forte crescita vissuta dopo un buon anno da rookie, che lo ha portato fino ai 14.5 punti, 7.3 rimbalzi e 2.1 stoppate di media del 2016/17, si è bruscamente interrotta l'anno passato, in cui sono diminuite tanto le statistiche, quanto l'impatto sulle sorti dei Pacers. Per un ragazzo di 21 anni, nel pieno della propria crescita cestistica, un passo indietro di 1.8 punti, dal 51% al 48% al tiro, 0.9 rimbalzi e 0.3 stoppate non può essere preso alla leggera. Altrettanto vero è che, se la regular season è trascorsa tra alti e bassi clamorosi, nelle sette partite di playoff contro Cleveland, Turner ha in parte alzato l'asticella. Mai in carriera ha fatto meglio dei 12.4 punti con il 61% al tiro mostrato contro James e compagni, pur con dei career-low alle voci rimbalzi (5.1) e stoppate (0.6) a partita. Un salto di qualità incompleto, per un centro che, ai blocchi di partenza della scorsa stagione, aveva ambizioni da All-Star.

COSA C'E', COSA MANCA

Analizzando i giovani centri nella Lega, Turner ha senza dubbio qualità e talento al di sopra della media. E' un buon tiratore, sa farsi rispettare nel pitturato sui due lati del campo e ha buone statistiche a rimbalzo e da rim protector. Deve migliorare nella scelta al tiro, ma soprattutto con la palla in mano, perché fatica a liberarsi degli avversari in palleggio per poi andare a concludere l'azione al ferro. Il suo impatto sul gioco di squadra, perché Turner non va oltre gli 0.6 assist a partita in carriera. Importante la sua crescita da oltre l'arco nella scorsa stagione, con career-high per triple segnate ( 56) e percentuale da tre punti ( 35.7%), anche se la sensazione è quella di essere soltanto a metà dell'opera. Nel complesso, i margini di miglioramento per il centro sono ancora esponenziali, ma le tempistiche per mostrarli sul parquet devono restringersi.

IL CONTRATTO

E' chiaro dai numeri e dall'attitudine incostante di Turner, il motivo per cui i Pacers hanno proposto un contratto da 70 milioni di dollari di base, con l'aggiunta di altri 10 milioni di bonus legati al raggiungimento di determinati risultati sul parquet. I 18 milioni di dollari per 2019/20 lo rendono, comunque, soltanto il 60esimo giocatore più pagato della Lega per il prossimo anno, dietro Kent Bazemore e davanti a Evan Turner. Un azzardo oculato, dunque, per uno dei giovani più interessanti nel panorama NBA. Victor Oladipo, che a Indiana sta (ri)costruendo una carriera da assoluto protagonista, assicura per lui:

"Myles è incredibile. Il suo corpo è cambiato, lo possono vedere tutti. Ha più fiducia in sé stesso e la sua testa è nel posto giusto ora".

Nell'esordio stagionale, con i Pacers che hanno inflitto 28 punti di scarto ai Grizzlies, Turner si è fermato a quota 8 punti e 8 rimbalzi, ma aggiungendo ben 4 stoppate alla causa. Numeri, ancora una volta, a metà strada tra un centro nella media NBA e un All-Star di successo. Il rinnovo, anche a certe cifre, rappresenta la scelta giusta per il futuro di Indiana. Ora la palla, in tutti i sensi, è tra le mani di Turner.


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