Quei due mattacchioni di Belen e Stefano: la convivenza – (F)Reflex

Creato il 03 febbraio 2014 da Signorponza @signorponza

Siamo già giunti alla terza edizione della rubrica, roba che nemmeno le mestruazioni sono così puntuali. Parliamo dei vestiti di Ilary Blasi / dei collutori al sapore di carne /  di come uccidere Anne Hataway di convivenza. In realtà sarei anche tentata di analizzare il perché Pharrell Williams abbia deciso di vestirsi da tappo di cerume ai recenti Golden Globe, ma magari la prossima volta.

La convivenza, io quando me la immagino, dovrebbe essere più o meno così.

Mi immagino sia un nido intonso, immacolato nel momento in cui ci si mette piede per la prima volta. Mi immagino una cena perfetta, con la ragazza che indossa ogni sera un completino intimo coordinato, con un ragazzo che è maniaco dell’ordine. Ecco cosa mi immagino. Ecco cosa mi immaginavo. Ecco quello che la mia mente semplice CREDEVA fosse ed invece NON È. Allora, non che io sia una convivente navigata, perché ho iniziato da solo una settimana, ma ci terrei a dire a tutte le sognatrici e sognatori innamorati che la convivenza è un’avventura stupenda, divertente, indescrivibile. MA. VOI. NON. SIETE. BELEN. E. IL. VOSTRO. RAGAZZO. NON. È. DE. MARTINO.

E non avrete la convivenza che questi due continuano a schiaffare su Instagram mentre, tra un biberon e l’altro, si sparano i selfies. Perché, semplicemente, la casa NON SARA’ così immacolata come ve l’hanno venduta, il che significa che passerete giorni e giorni in preda a impeti di pulizia compulsiva, per igienizzare, disinfettare e scrostare ogni angolo dell’appartamento. Sembrerete come quella persona da cui avete voluto fuggire, e nel momento in cui ve ne accorgerete sarà troppo tardi: sì, finirete per assomigliare a VOSTRA MADRE. La differenza è che voi non avrete idea di che cosa sia un sacchetto per aspirapolvere e finirete, per l’angoscia, ad utilizzarlo, respirandoci dentro, per placare gli attacchi d’ansia.

Guardate quel manzolotto di Stefano, tutto muscoli e cervello / e arte /e carattere /e tatuaggi. Sicuramente lui non dissemina la casa di maglioni, guanti, mutande, chiavi. Lui sicuro che è un tipo preciso, che stira anche gli stracci della polvere e quando va a comprare le lenzuola fa domande del tipo: “Ma scusi, questo lenzuolo HA GLI ANGOLI?“. Lui, certe cose, le sa. Il vostro ragazzo, invece, disseminerà per la casa qualsiasi cosa abbia tra le mani, perché è già biologicamente incapace di trattenere un pensiero per più di un battito di ciglia (in quanto maschio), figuriamoci avere in mano un cotton fioc E un mestolo nello stesso momento. La casa diventerà un grande e gioioso open space, nel senso che le mutande saranno in sala e lo shampoo in cucina. Molto più easy alla fine, volendo ben guardare.

Pensate a Belen la prima sera di convivenza. Sicuramente lei non aveva il ciclo, voi SÌ. E non importa quanti calcoli avete fatto o quante macumbe per ritardare le mestruazioni avete ballato; per lo stress i vostri ovuli si metteranno in viaggio molto prima. Il vostro endometrio vi farà apparire meravigliosamente sbattute, di uno sbattuto color albume. Vi verrà la febbre sul labbro, e voi sarete dilaniate dai sensi di colpa sul divano, febbricitanti e tristi perché ci sono ancora le piastrelle del bagno da far passare con il Lisoform.

Tutto questo per farvi prendere contatto con la realtà, perché io, ad una settimana dall’inizio della convivenza, ho scoperto di avere un aspetto abbastanza orrendo, e con questo intendo che l’altra mattina allo specchio del bagno mi sono vista dei baffi che nemmeno Salvador Dalì. Il mio ragazzo temo mi lasci nel giro di settantadue ore, perché a tratti mi rendo conto di essere talmente pesante che mollami. Ieri sera mi sono persino mandata a fare in culo da sola, dal tanto mi stavo sulle croste.

Se anche voi sarete nella mia stessa situazione, no panic. Io ce la sto facendo, non siete soli. Non siete sole. Siete solo più brutti perché non avete ancora capito come organizzare il tempo, ma confido che la situazione sia transitoria. DEVE ESSERLO. E se, dopo tutto questo, il vostro ragazzo o la vostra fidanzata continuerà ad amarvi e a prepararvi la cena, allora potrete stare sereni, è ancora presto per preparare le valigie e ritornare a casa dai genitori.

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Il post Quei due mattacchioni di Belen e Stefano: la convivenza – (F)Reflex, scritto da Wannabefre, appartiene al blog Così è (se vi pare).


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