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Quei pensieri inutili che aggrovigliano la mente e fanno fuggire il presente

Creato il 05 settembre 2013 da Assugoodnews @assunta73

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Pensiamo troppo. Perdonate il giro di parole ma l’ho sempre pensato. Io, poi, sono una vera professionista del pensiero. Quando qualcosa mi gira per la testa succede che comincio ad analizzare ogni singolo aspetto della questione. Passo ore – se va bene – o giornate a farmi domande e darmi risposte multiple. Il risultato? Non se ne esce. Rischio la follia e, soprattutto, quando poi la matassa si sbroglia nella realtà mi rendo conto che non uno – ok magari uno o due a volte – di quei pensieri era valido.

Negli ultimi mesi mi sono imposta di pensare meno e agire e vivere di più. Soprattutto di non pensare quando il segnale deve arrivare da altrove e non si ha più spazio di azione. Perchè se questo c’è allora è bene muoversi in una direzione. Un paio di esempi pratici.

Parliamo con una persona che ci dice qualcosa di spiacevole, ambiguo, difficile da comprendere. Teniamo li quelle parole nella testa e iniziamo a ragionarci. “Perchè l’ha detto?”, ” forse si riferiva a quello o quell’altro evento?”, “si vorrà allontanare da me?”, “voleva mandarmi un segnale?”. Domande infinite…tutte senza risposta. A meno che non le facciamo a quella persona. Voglio dire: ma se invece di pensare cosi a lungo prendessimo il telefono o andassimo a trovare l’interessato o l’interessata non sarebbe meglio? Lo stesso accade se i silenzi con una persona si prolungano: ci imponiamo di aspettare un segnale dall’altra parte quando noi siamo pronti a darne. Che senso ha quell’attesa a cui ci obblighiamo? Orgoglio? Mah, ho sempre pensato che con l’orgoglio non si vada da nessuna parte di bello e sereno. Basta un ciao detto e scritto per sciogliere i dubbi e scoprire che l’altra persona era solo presa dagli impegni e quel ciao le ha riempito l’anima o che magari aveva assunto la nostra stessa posizione. Cosi l’attesa sarebbe andata oltre portando a un inasprimento del rapporto.

Facciamo un altro esempio. Finiamo un appuntamento di lavoro che potrebbe portarci novità per il futuro. La risposta l’avremo dopo una settimana. E via il che il viaggio comincia: analizziamo parole, gesti, sorrisi, espressioni, movimenti, concetti. Sette giorni di delirio mentale che non ci porteranno altro che ansia, dubbi, paure. E poi arriva la risposta: solo in quel momento – dopo una settimana – sapremo davvero come è andato l’incontro.

Due esempi molto diversi ma simili nella reazione. La nostra mente è piena di di pensieri assolutamente inutili. E cosa peggiore spesso si tratta di pensieri negativi. Perchè la prima cosa che si fa in entrambe le situazioni è chiedersi se ci siamo comportati bene, se abbiamo sbagliato a dire o fare qualcosa, se non abbiamo dato l’immagine giusta di noi. E tutto questo è energia negativa che non fa bene all’attesa e nemmeno al risultato. Se quando ci capitano situazioni simili fossimo certi di avere dato il meglio e di essere in perfetta buona fede e serenità i pensieri non si affollerebbero.

Cercheremmo un dialogo sereno con la persona che ci ha lasciato il dubbio. Se non possiamo sentirla o vederla a breve? Aspettiamo la prima occasione. Pensarci non cambierebbe nulla. Anzi, allontanando la questione la risposta potrebbe anche arrivare quando meno ce lo aspettiamo.
Nel caso dell’incontro di lavoro potremmo concentrarci sulle cose da fare, gli impegni e le meraviglie della quotidianità. Serenamente. In entrambi i casi, la cosa importante è che potremmo vivere il presente. Perchè ricordate che è quello che conta. Il futuro è pura fantasia e il passato non si può cambiare.

Cambiamo atteggiamento allora. All’inizio non è semplice ma è solo una questione di costanza e impegno. Quando sopraggiungono i pensieri su quella data situazione allontaniamoli con pensieri positivi, impegnamoci in qualcosa di bello, spostiamo la mente su luoghi immaginari o visualizziamo situazioni positive. Un buon aiuto è sempre la meditazione. Bastano dieci minuti, una respirazione profonda e regolare, uno spazio silenzioso e un pò di solitudine. La mente si libera immediatamente e la realtà assume un volto nuovo.

A monte, prima di arrivare a queste situazioni ricordate di dare sempre il meglio di voi. Siate voi stessi, recuperate energia e forza, fate sempre quello che desiderate e siate sinceri con le persone che avete accanto. Vi assicuro che lavorando sul pre il post è solo un presente meraviglioso.



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