Un popolo onubliato dal carrozzone mediatico e dalle chiacchiere vuote delle tv commerciali, nonché dalle tette in bella vista delle veline, per carità.
Con una legge elettorale di merda inventata ad hoc per mandare su i servi del padrone, son convinta.
Ma , signori miei, resta eletto democraticamente a maggioranza e quindi la risposta è: sì, ci rappresenta tutti quando anche quando fa cucù alla Merkel o fa scene da pensionato con l’alzheimer al G8 con Obama.
E quindi parla anome di tutti noi.
Lui siamo noi.
Anche all’estero, sì.
Anche se ci sbracciamo a dire no, non è vero.
Anche se esponiamo cartelli su internet per dissociarci.
Sempre finché non lo buttiamo giù dalla torre e per far questo bisogna alzare la testa.
E, per esempio, andare a votare quattro bei SI’ al referendum del 12 e 13 giugno.
Anche se c’è il sole.
Anche se vorreste andare al mare.
Anche se c’è la fila.
Anche se non c’avete voglia.
Sennò zitti.
E fatevene una ragione…