Il limite raggiunto da Riccardo Riccò è però una di quelle da piegarsi in due per i dolori di pancia e non perché ti ammazzi dal ridere. Getta ombre su un movimento che non ha le spalle larghe come altri (business e miliardi girano meglio altrove, così come le veline) perché è difficile pensare che tutto, ma proprio tutto, sia stato fatto dal ciclista modenese all'insaputa del mondo. Però arrivare a conservare in frigorifero per 25 giorni una sacca del proprio sangue e poi rimettersela in corpo è, spiace dirlo, da malati mentali. Letteralmente. Il ragazzo ha evidenti problemi perché qui non siamo al doping, alla bomba che "mah, forse, chissà, domani avrai problemi di salute", no, qui siamo al masochismo, al tentato suicidio, alla follia pura. Si discuteva forumisticamente tra amici; un tempo qualcuno chiedeva "sei cretino o mangi i sassi" e qualunque fosse la risposta tanto intelligente forse lo eri. Ma se mangi i sassi... il problema può essere molto più serio.
Il limite raggiunto da Riccardo Riccò è però una di quelle da piegarsi in due per i dolori di pancia e non perché ti ammazzi dal ridere. Getta ombre su un movimento che non ha le spalle larghe come altri (business e miliardi girano meglio altrove, così come le veline) perché è difficile pensare che tutto, ma proprio tutto, sia stato fatto dal ciclista modenese all'insaputa del mondo. Però arrivare a conservare in frigorifero per 25 giorni una sacca del proprio sangue e poi rimettersela in corpo è, spiace dirlo, da malati mentali. Letteralmente. Il ragazzo ha evidenti problemi perché qui non siamo al doping, alla bomba che "mah, forse, chissà, domani avrai problemi di salute", no, qui siamo al masochismo, al tentato suicidio, alla follia pura. Si discuteva forumisticamente tra amici; un tempo qualcuno chiedeva "sei cretino o mangi i sassi" e qualunque fosse la risposta tanto intelligente forse lo eri. Ma se mangi i sassi... il problema può essere molto più serio.