Il conteggio poi dovrebbe permettere la stima esatta delle risorse necessarie per il pensionamento, nei fatti infatti il rebus economico sembrava e sembra essere quello più contingente, è questo infatti il motivo per cui si era bloccato l’iter parlamentare che prevedeva di fissare l’entrata in pensionamento di chi aveva comunque maturato i propri diritti secondo l’anno scolastico e non quello solare.
Il comitato Quota 96 aveva precedentemente calcolato che per mandare in pensione i Quota 52 servivano 362 milioni di euro mentre la Ragioneria dello Stato aveva computato 1420 milioni di euro calcolati su circa 9mila presunti aventi diritto, da qui la necessità dell’analisti statistica e del relativo questionario.
Intanto però la vertenza non si placa. Gli interessati attendono anche la sentenza del 19 novembre quando la Corte Costituzionale deciderà su un singolo caso aprendo, forse, la strada a nuove soluzioni.