Magazine Curiosità

R- Botolo, Tagiko; Retorica: Interpretamento; Nomididire

Creato il 15 aprile 2019 da Chinalski

Bòtolo
Etimo incerto.
Sostantivo maschile.
1. Piccolo cane di forma tozza e muso rincagnato, che abbaia e ringhia facilmente, anche in funzione di aggettivo: con le grida e con i romori, faranno uno grande assalto sanza appressartisi altrimenti, a guisa di cani botoli intorno a uno mastino (Machiavelli).
2. (figurato) Uomo iroso, stizzoso, ma impotente a nuocere: "… Botoli, trova poi venendo guiso, ringhiosi più che chiede lor non possa…" (Dante, parlando degli aretini).
3. Nome dato sulla costa adriatica, dal Veneto alle Marche, al pesce cefalo (o muggine) calamita.

Proposta da Leone Aretino.

Una (parola) giapponese a Roma

Tagìko
Dalla voce osmanli tagik ‘arabo, persiano, maomettano’, dall’arabo Tay, nome di popolazione.
Meno comune tagìcco o tagìco.
Aggettivo [femminile tagika; plurale maschile tagiki].
Che appartiene a una popolazione del Tagikistan russo.

Sostantivo maschile.
1. Abitante, nativo dei distretti più occidentali del Pamir, nel Tagikistan.
2. Lingua iranica indeuropea parlata in quella regione.

La retorica per tutti

Interpretaménto
Voce dotta, dal latino tardo interpretamentu(m), da interpretari ‘interpretare’.
Anche, toscano e letterario, interpetraménto.
Sostantivo maschile.
(linguistica) Figura retorica che consiste nel ridire con altre parole una cosa già detta: Qual felice destin, qual dextro fato (Boiardo).

Nomi di dire

Parente per parte di Adamo.
Un parente molto lontano.


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog