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R- Cappotto, Kaputt; Marchi: Tampax; Yokopoko

Creato il 08 novembre 2019 da Chinalski

Newsletter originale del 10/2/2005

Cappòtto
Dal francese faire capot, di etimologia incerta.
Sostantivo maschile.
Specialmente nella locuzione fare, dare cappotto, in alcuni giochi e sport, concludere una partita senza che l’avversario abbia realizzato nemmeno un punto.
Fare cappotto: nella caccia, tornare senza preda.
Fare cappotto: capovolgersi, detto di imbarcazione, scuffia.

Una (parola) giapponese a Roma

Kaputt [ka’put]
Voce tedesca, dall’espressione francese, usata nel gioco delle carte, faire capot ‘vincere senza che l’avversario faccia punto’, di etimologia incerta.
Anche kaput.
Aggettivo e avverbio.
Rovinato, distrutto, ucciso, in malora, in rovina; l’espressione, nata in ambiente militare tedesco già durante la guerra dei trent’anni (1618-1648), si è particolarmente diffusa, anche nella grafia adottata kaput, durante la seconda guerra mondiale, sia in funzione di aggettivo (città kaputt; voi tutti kaputt!, e simili, o, con uso assoluto, kaputt!), sia, più spesso, con funzione avverbiale, nelle locuzioni fare, essere, andare kaputt; quel lavoraccio mi ha messo kaput.

Marchi, non parole

Tampax [‘tampaks]
Marchio registrato; dall’inglese tampoon ‘tampone’ nel senso di ‘assorbente igienico’.
Sostantivo maschile invariabile.
Nome commerciale di un assorbente interno.
(per antonomasia) Assorbente interno.

Mauro Palma si lancia all’inseguimento del gruppetto di testa.

Marco Marcon 17
Piero Fabbri 13
Mauro Cociglio 12
Mauro Palma 3
Paola Cinato 2
Alessandro Rigallo 2

Yokopoko Mayoko

Il signor Dino Potenza è il presidente di una associazione di consumatori della Basilicata.
Proposto da Piero Mozzone.


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