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R- Furiere, Fureria, Bazooka; Marchi: Pantone; Verbo

Creato il 03 marzo 2020 da Chinalski

Newsletter originale del 7/5/2005

Furière
Dal francese fourrier ‘foraggiere’.
Sostantivo maschile.
Militare addetto alla fureria.

Furerìa
Derivato di furiere.
Sostantivo femminile.
(militare) Ufficio dell’amministrazione e degli approvvigionamenti di una compagnia.

Una (parola) giapponese a Roma

Bazooka [bad’dzuka]
Voce inglese d’America; derivato di bazoo ‘trombetta’.
Sostantivo maschile invariabile.
1. Arma anticarro, leggera e maneggevole, che lancia proiettili a razzo con alto potere perforante.
2. (cinematografia) Cavalletto a un solo piede utilizzato per sostenere la macchina da presa in luoghi angusti.

Marchi, non parole

Pantóne
Dal primo elemento pan- ‘tutto’ e l’inglese tone ‘tonalità di colore’.
Sostantivo maschile invariabile.
Marchio registrato, sistema di codifica e di identificazione univoca dei colori, largamente adottato in grafica, editoria e tipografia.

Grande Mauro Cociglio.

Strano ma verbo

Oramai avrete capito che i contenuti delle rubriche servono solo per giustificarne il titolo. Ebbene, questa rubrica non è da meno. Inizia quindi da oggi la raccolta di regole, stranezze e curiosità dei verbi.

Vèrbo
Dal latino verbu(m) ‘parola’.
Sostantivo maschile [plurale i vèrbi; anticamente anche le vèrba].
1. (antico) Parola; nell’uso attuale sopravvive quasi soltanto in frasi negative: se ne andò senza aggiungere verbo; non farne verbo con nessuno; non disse, non rispose verbo.
Ripetere verbo a verbo: parola per parola.
2. Nella teologia cristiana, la seconda persona della Trinità, intesa come parola eterna o sapienza del Padre; logos.
Verbo di Dio, parola di Dio: Sacra Scrittura.
3. (estensione letteraria) Opinione, discorso, esempio autorevole: i lirici italiani si sono attenuti per secoli al verbo del Petrarca.
4. (grammatica) Parte variabile del discorso che indica un’azione o uno stato in riferimento a un soggetto; a seconda del sistema linguistico di appartenenza, può modificare le sue forme in relazione alla persona, al tempo, al modo, all’aspetto e alla diatesi: «amare», «vedere», «sentire» sono verbi.


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