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R- Giogo, Yoga, Yogin; Ribollite

Creato il 23 agosto 2019 da Chinalski

Giógo
Latino iugu(m).
Sostantivo maschile [plurale gioghi].
1. Arnese di legno che si applica sul collo di una coppia di bovini da lavoro; presenta un grosso anello centrale d’acciaio a cui si attacca la stanga del traino.
2. (figurato) Gravosa soggezione a un’autorità, a un dominio: il giogo della tirannide; vivere sotto il giogo straniero.
3. In età romana, asta messa di traverso su due altre piantate in terra, sotto cui si facevano passare, a schiena curva, i guerrieri vinti per umiliarli.
4. (tecnica) Elemento di sospensione costituito da una barra che presenta tre punti d’attacco, due alle estremità e uno centrale, opposto a essi.
Asta che regge i piatti della bilancia.
5. Cima tondeggiante e allungata di un monte.
Valico montano.

Una (parola) giapponese a Roma

Yòga
Voce sanscrita; propriamente ‘unione (dell’uomo con dio)’, connessa con il latino iugum.
Sostantivo maschile invariabile.
Metodo di autodisciplina che costituisce un vero e proprio sistema filosofico dell’induismo e viene praticato anche dal giainismo e dal buddhismo; attraverso l’esercizio di virtù etiche e di tecniche fisiche, mira a condurre lo spirito alla concentrazione, alla preghiera contemplativa e all’unione con l’Assoluto.
Nell’uso corrente, insieme di esercizi respiratori e ginnici ispirati alle tecniche dello yoga, che oggi vengono praticati in campo sia sportivo sia medico.

Aggettivo.
Dello yoga: posizioni yoga.

Yogin [‘jOgin]
Anche yoghin.
Sostantivo maschile e femminile invariabile.
Chi pratica lo yoga.

Storie ribollite

L’ottimo Marco Marcon (sia gloria a Marco Marcon) ha prodotto una nuova storia ribollita.
Potete leggerla qui sotto, e la trovato anche sul sito in questa pagina. Vi ricordo che potete giocare e inviare la risposta alla redazione, ma trattandosi questo di un numero ristampato non potete più vincere il prestigioso premio del concorso, infatti alla pagina del sito potete trovare anche il link alla soluzione dell’indizio.
Orsù, amici, ribollite storie.

Nona storia ribollita

Oggi lezione di Scienze.
Il Fuoco

Perché il fuoco possa svilupparsi occorrono tre cose: il combustibile, il comburente e una temperatura minima sotto la quale la reazione di combustione non può avvenire. Tale temperatura nel caso dei solidi si chiama “temperatura di accensione” o “punto di ignizione”.
Più precisamente la temperatura di accensione è la temperatura alla quale bisogna portare il combustibile perchè si possa iniziare una combustione capace di mantenersi anche senza ulteriore apporto di calore.
Ogni combustibile ha una specifica temperatura di accensione. A titolo indicativo riportiamo i valori della temperatura di accensione di alcuni tipi di combustibili:
– legno 300° – 400° C
– carbone 400° – 500° C
– metano 540° C
– nafta 290° C
– acetilene 335° C
– fosforo 100° C
– benzina 245° C
– carta 233° C
– alcool etilico 423° C
– alcool metilico 464° C
– ammoniaca 651° C

La Redazione Scientifica


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