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R- Invidia, Invido, Yard; Insegna

Creato il 22 agosto 2019 da Chinalski

Invìdia
Dal latino invidia(m), derivato di invidus ‘invido’.
Sostantivo femminile.
1. Sentimento di cruccio astioso per la felicità, la fortuna, il benessere altrui: avere invidia di qualcuno (o contro qualcuno); provare, nutrire invidia per qualcuno; crepare d’invidia; essere roso dal tarlo dell’invidia.
(teologia) Uno dei sette vizi capitali, consistente nel dolore per il bene altrui, considerato come una lesione o una diminuzione del bene proprio.
2. Desiderio di avere ciò che altri ha, non accompagnato però da malanimo; ammirazione, emulazione: ha una salute da fare invidia.
La persona o la cosa che suscita tale sentimento: ha una casa che è l’invidia di tutti.

Ìnvido
Dal latino invidu(m), derivato di invidìre ‘guardare di mal occhio’, composto di in- ‘in-‘ e vidìre ‘guardare, vedere’.
Aggettivo e sostantivo maschile [femminile invida].
(letterario) Invidioso: gioian d’invido riso / le abitatrici olimpie (Foscolo).

Una (parola) giapponese a Roma

Yard [jard]
Voce inglese; dall’anglosassone geard ‘canna, bastone’.
Anche italianizzato in yarda o iarda, sostantivo femminile.
Sostantivo maschile invariabile.
Unità di misura lineare inglese, pari a m 0,914.

La creatività insegna

Se bevi Neri ne ribevi.
Slogan pubblicitario della birra Neri esposto in una pizzeria di via Giacomo Dina a Torino.
Proposto da Mauro Cociglio.


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