R- mentore, aurea mediocritas

Creato il 06 agosto 2012 da Chinalski

Mèntore
Dal nome del personaggio omerico di Mentore, precettore a cui Ulisse affida il piccolo Telemaco prima di partire per la guerra di Troia; la diffusione del vocabolo si deve al romanzo «Les aventures de Télémaque», scritto da F. Fénelon nel 1699.
Sostantivo maschile.
(letterario)
Consigliere fidato, guida saggia, precettore cui è riconosciuta una sorta di autorità paterna: fare da mentore.

Una (parola) giapponese a Roma

Aurea mediocritas ['aurea me'djOkritas]
Locuzione latina tratta da un verso di Orazio (Odi II,10); propriamente ‘aurea, ottimale (aurea) moderazione (mediocritas)’.
Locuzione sostantivale femminile invariabile.
1. Concezione di vita che si appaga del poco, che rifiuta ogni eccesso, lontano dagli estremi di ogni posizione intellettuale o condizione di vita, secondo il modello greco della misura.
2. (spregiativo, ironico) La mediocrità di chi non riesce a distinguersi dalla massa, usato per sottolineare le non brillanti doti di qualcuno o la mancanza di iniziativa a migliorare sé stessi o la propria condizione.



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