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R- Strame, Ex aequo; Nomi di dire; Perle

Creato il 10 maggio 2019 da Chinalski

Stràme
Latino strame(n), derivato di sternere ‘distendere’.
Sostantivo maschile.
1. Nome generico delle erbe secche, fieno, paglia ecc., che, mescolate insieme, servono come foraggio e come lettiera per il bestiame: fare raccolta di strame nei campi; alloggiano i nimici al coperto, provisti di vettovaglie e di strami (Guicciardini).
Con riferimento all’uso come foraggio, in senso figurato: Faccian le bestie fiesolane strame Di lor medesme (Dante, i Fiorentini, qui chiamati Fiesolani in quanto discendenti da Fiesole, si abbattano tra loro, si danneggino l’un l’altro.
Far strame di qualcuno: distruggerlo, annientarlo con critiche, accuse inoppugnabili.
2. Strame di valle: (estensione) nome dato dai vallicoltori ai prodotti secondarî (molluschi e crostacei) dei bacini lagunari.

Una (parola) giapponese a Roma

Ex aequo [Ek’sEkwo]
Locuzione latina; propriamente ‘secondo (ex) un uguale (aequo)’, sottinteso ‘merito’ o simile.
Locuzione avverbiale invariabile.
Alla pari, a pari merito: si sono classificati terzi ex aequo.

Nomi di dire

Andare col cavallo di San Francesco.
Significa andare a piedi.

Perle dai porci

"Il nostro obiettivo è la sodisfazione del cliente"
Stampato a grandi caratteri all’ingresso del Carrefour del nuovo centro commerciale "La Certosa" di Torino.

Fornita da Giovanna Giordano.


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