Al nuovo super direttore, che riporterà gerarchicamente al dg (ha un contratto di 3 anni), risponderanno funzionalmente i Direttori delle Testate giornalistiche. Insomma all'ex direttore di Sette e di Vanity Fair, della Gazzetta dello sport, già vicedirettore del Corriere della sera e firma del quotidiano di Largo Fochetti, nato a Milano 58 anni fa, il compito di tirare le fila dell'offerta informativa Rai. Verdelli avrà infatti il compito di fare da raccordo con le "Direzioni competenti per gli aspetti produttivi e realizzativi dell'offerta informativa (in particolare Produzione TV, Radio, New Media Platforms) e la gestione delle priorità editoriali, anche di tipo straordinario, dell'offerta informativa Rai nel suo complesso".
E non è difficile leggere tra le righe le difficoltà di coordinamento tra reti e testate a cui dovrebbe porre rimedio, in tempi di minaccia terroristica e di prevalenza dell'informazione nei palinsesti, spesso stravolti all'ultimo minuto dalla voglia di testate e spazi di approfondimento come in questi giorni, per affrontare al meglio l'attualità. Di questo si sarebbe discusso oggi nel lungo consiglio di amministrazione - una riunione dalle 10 del mattino a pomeriggio inoltrato - nel quale sarebbe anche iniziata l'analisi della previsione di bilancio ma in cui si sarebbe di fatto messo da parte definitivamente il progetto della newsroom avanzato dall'ex dg Luigi Gubitosi.
Quel progetto avrebbe incassato un quasi unanime ripensamento, sia per i tempi di realizzazione - circa 28 mesi - sia per i costi elevati dal punto di vista economico, che la Rai non potrebbe in questo momento affrontare, che per le conseguenze dal punto di vista degli inevitabili esuberi come diretta conseguenza dell'accorpamento delle varie testate nelle due newsroom del progetto. Si sarebbe data in questo modo anche una risposta ai dubbi sul progetto espressi dalla Commissione di Vigilanza. Non resta però indietro il progetto di sviluppo digitale dell'azienda, si evitano i tagli lineari, si punta all'integrazione con il web. Il consiglio ha inoltre indicato il consigliere Franco Siddi come rappresentante della Rai nel Consiglio Direttivo di Confindustria Radio e Televisione. Il Cda ha inoltre approvato l'avvio dei lavori di adeguamento degli Studi Dear, e sarebbe stato anche nominato il nuovo capo ufficio stampa, Luigi Coldagelli. Il cda dovrebbe tornare a riunirsi mercoledì 16 dicembre.