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Rai, si stringe il cerchio su Sanremo 2018. Amedeus e Mika in pole per conduzione

Creato il 07 luglio 2017 da Digitalsat
Rai, si stringe il cerchio su Sanremo 2018. Amedeus e Mika in pole per conduzione

Rai, si stringe il cerchio su Sanremo 2018. Amedeus e Mika in pole per conduzioneIl cerchio si stringe attorno a Sanremo 2018 e i due nomi che continuano a circolare con insistenza sono quelli di Amadeus e Mika: dopo la presentazione dei palinsesti Rai e di quelli Mediaset, la conduzione del prossimo festival è ora l'annuncio più atteso sulla prossima stagione televisiva. Un annuncio che negli ultimi anni è spesso avvenuto contestualmente a quello dei programmi autunnali Rai, anche perché si trattava nelle ultime due tornate di contratti pluriennali per la conduzione e la direzione artistica del festival: sia per Fabio Fazio nel 2013 e 2014, sia nell'ultimo triennio per Carlo Conti. Quest'anno invece la notizia non è arrivata nella kermesse dedicata agli inserzionisti pubblicitari, anche perché il cambio alla direzione generale della Rai e la querelle sui criteri di remunerazione delle star ha chiaramente rallentato di almeno un paio di settimane la tabella di marcia di Viale Mazzini. Ma non è tutto: la senzazione è che il prossimo, per Sanremo, sarà un anno di transizione e probabilmente anche di esordi alla conduzione sul palco dell'Ariston. Per diversi motivi.

Il primo è l'assenza di candidature forti tra chi il festival lo ha già fatto: Carlo Conti ha escluso il Sanremo 'quater', Paolo Bonolis sarà impegnato nello stesso periodo del festival in un nuovo programma Mediaset e Fabio Fazio che, per quanto nel suo contratto sia citata un'opzione sanremese, è escluso che accetterebbe di esercitarla quest'anno. Il conduttore di 'Che tempo che fa', impegnato in uno sfidante passaggio su Rai1 per 32 puntate nel prime time della domenica e 32 nella seconda serata del lunedì, sembra avere tutta l'intenzione di concentrarsi su questo. Semmai se ne parlerà nel 2019. Il secondo motivo, nemmeno tanto secondario per chi è avvezzo all'ambiente televisivo e ai timori di chi ne è protagonista, è che Carlo Conti ha lasciato un'eredità non facile da raccogliere perché anche il suo terzo anno alla guida del festival (storicamente segnato da un calo fisiologico, per i pochi che si sono cimentati in un 'tripletè, ndr.), grazie anche al colpaccio della conduzione con Maria De Filippi, ha ottenuto ascolti record. Così, per Sanremo 2018 niente di meglio di un esordio, che permette di avere i fucili un pò meno puntati, oltre alla soddisfazione di coronare un sogno che non tutti i conduttori riescono a realizzare nella loro carriera.

La scelta potrebbe cadere su Amadeus, forte dell'ottima performance ottenuta con i 'Soliti Ignotì, accompagnato magari da una squadra di cui potrebbe far parte un altro conduttore o conduttrice e forse anche un comico o un outsider del mondo musicale. Stesso discorso, all'inverso, potrebbe valere per Mika: difficile immaginare anche il cantante inglese affrontare in solitaria il palco dell'Ariston, senza una spalla più portata alla conduzione della parte 'liturgicà del festival. E qui potrebbe affacciarsi un outsider che con Mika ha già un certo affiatamento: Alessandro Cattelan che non ha fatto mistero di sentirsi pronto per l'Ariston e, finito 'X Factor' a dicembre su Sky, potrebbe approdare al festival in febbraio. Ma in questo momento di polemiche ad oltranza su Viale Mazzini è più facile che l'ago della bilancia penda verso un personaggio già in forze alla Rai. Per questo qualcuno cita anche Fabrizio Frizzi. Inutile dire che nessuna opzione potrà prescindere da una o più presenze femminili (nel caso servisse una co-conduttrice i nomi papabili potrebbero spaziare da Antonella Clerici ad Alessia Marcuzzi, da Belen Rodriguez a Elisabetta Gregoraci, mentre sul fronte comico come non citare Paola Cortellesi, Virginia Raffaele e Geppi Cucciari). Ma per ufficializzare un'intera squadra c'è tempo. Mentre a chi affidare il ruolo di conduttore e/o direttore artistico lo si dovrebbe sapere tra pochi giorni. Il percorso di preparazione del festival è lungo e intenso: tra l'ascolto di proposte e autocandidature, i tentativi di portare al festival i cantanti più ritrosi, le selezioni dei giovani, la costruzione dello spettacolo, la ricerca degli ospiti e quant'altro, si arriva a dicembre senza nemmeno accorgersene


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