Raina Telgemeier: Smile

Creato il 06 maggio 2014 da Martinaframmartino

Da bambina Raina Telgemeier ha avuto un serio problema con i denti. Per colpa di una brutta caduta si è giocata i due incisivi superiori, e da quel momento sono stati dolori. Smile è la sua storia, la storia di due denti che si sono spostati da dove avrebbero dovuto restare e che hanno impiegato un bel po’ di tempo a tornare al loro posto, ma anche la storia di una crescita.
Quanto siamo condizionati da circostanze su cui possiamo influire ben poco? Raina è caduta, certo, ma non tutte le cadute si concludono con problemi ai denti, e non tutti i poblemi sono così complicati da risolvere. E intanto che lottava con il dolore dei ripetuti interventi e con il suo sorriso, che non era esattamente quel che lei avrebbe voluto, la ragazzina è diventata un’adolescente, con tutti i normali problemi di crescita che questo comporta. Amicizie, non tutte sincere, prime cotte, un ambiente esterno che in qualche caso ha trovato modo di farsi sentire, la ricerca dell’identità, la passione per il disegno…
Il disegno, già. Smile non è un romanzo ma un graphic novel. Il disegno è piatto, privo di sfumature, ma non servono le sfumature per rendere espressivo il segno di Raina. Bastano le espressioni, a volte enfatizzate a dismisura, o le posture a rendere bene il senso di quel che sta avvenendo e l’atmosfera. L’ambiente è ben delineato ma senza mai diventare soverchiante. Quello che conta è la storia, la sua capacità introspettiva pur in pagine che scorrono via velocemente, che fanno sorridere per le ingenuità o le goffaggini della protagonista o anche per le piccole disavventure che le capitano. In fondo tutti siamo stati goffi e ingenui in qualche momento della nostra vita, bisogna solo trovare il modo di venirne fuori. Raina lo fa grazie al disegno, riuscendo infine anche a narrare la sua esperienza in storie come Smile o il successivo Drama, dedicato agli anni delle scuole superiori. Entrambi i volumi sono stati capaci di arrivare al primo posto della classifica dei bestsellers del New York Times. A breve l’autrice pubblicherà Sisters, incentrato sul rapporto con la sorella minore Amara.
Smile era stato pubblicato originariamente a puntate sul sito del Boston Globe, e come tutte le opere di questo tipo doveva essere capace di portare avanti la storia generale ma di mostrare anche scene autoconclusive, capaci di avere senso da sole, e la Telgemeier si dimostra bravissima a lavorare su entrambi i livelli. Smile diverte ma è anche un bel percorso di crescita, spero che in futuro tradurranno anche gli altri libri. Sul suo sito (http://goraina.com/) sotto la voce del menu webcomics è possibile vedere alcune sue pagine e apprezzarne l’ironia ma anche la profondità: http://goraina.com/webcomics.html

Spero che all’autrice non dispiaccia che ho ripreso una parte di una delle tre tavole di Beginnings. L’ho fatto con lo stesso spirito con cui in una recensione si siporta qualche passo di quel che ha scritto l’autore: con l’intento di far capire meglio il suo stile o di approfondire uno dei suoi temi. “Non esiste una cosa come “semplicemente un graphic novel”” afferma la mamma di Raina. Come tutte le generalizzazioni la frase è eccessiva, ci sono graphic novel che sono intrattenimento e nulla più, alcune realizzate bene, altre realizzate male. Però, come scopre Raina in quelle tre pagine, anche un graphic novel può parlare di temi importanti, spingere a riflettere e magari cambiare le nostre vite. Quello che conta non è la forma espressiva ma il messaggio, e la capacità dell’artista di trasmetterlo.

La quarta di copertina di Smile:

Scuola media. La famiglia, gli amici, i ragazzi e… l’apparecchio ai denti?! La storia di Raina comincia da qui: da una rovinosa caduta sull’asfalto e da due incisivi spezzati. Per rimediare al danno, Raina dovrà rassegnarsi a una serie di apparecchi di ogni genere e forma… Il tutto negli anni maldestri, comici e indimenticabili delle scuole medie. Al dramma delle sedute dal dentista, si intrecciano così le prime cotte, la vita di scuola, le amiche, gli imbarazzi e i suoi sogni, raccontati con leggerezza e umorismo. Dalla prima media all’inizio della scuola superiore, Raina scopre il suo talento, trova dei veri amici… e torna a sorridere. Con e senza apparecchio! Un graphic novel per ragazzi da uno dei migliori talenti del nuovo fumetto americano.



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