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Rambo: last blood

Da Aquilanonvedente

Rambo: last bloodSabato scorso sono andata a vedere l’ultimo film di Rambo.

Premesso che, con le opportune distinzioni, a me non dispiace vede ogni tanto qualche film d’azione (cioè dove si sbudellano a vicenda), il copione seguito dai film di Rambo, dopo il primo, è sempre uguale.

Nel primo film, Rambo appare come il soldato disadattato che, reduce da una guerra particolarmente crudele, non riesce più a entrare in sintonia con le altre persone, che nel caso specifico sono rappresentati da un gruppo di agenti bastardi di una piccola città americana, e quindi reagisce nell’unico modo che conosce: scatenando una guerra che fa un mucchio di danni ma nessun morto.

Nei film successivi invece Rambo è alle prese con dei cattivacci che gli fanno girare le palle, di modo che ne uccide a bizzeffe e anche in quest’ultimo film accade questo. Il lieto fine poi spesso non esiste: Rambo sbudella o fa una macedonia dei cattivi, ma non è detto che tutti i buoni si salvino, come in questo caso.

I segni dell’età si vedono sul suo viso e sul suo fisico: c’è chi dice che il finale rimane aperto, ma non vorrei che nel prossimo film Rambo combattesse su una sedia a rotelle contro i cattivi gestori di una casa di riposo…

Da vedere? Mah… a chi piace il genere.


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