Ranking UEFA e posizione dell’Italia (aggiornamento al 20.09.14)

Creato il 22 settembre 2014 da Tifoso Bilanciato @TifBilanciato

Sul Blog "Calcio e altri elementi", Marco De Santis seguirà il percorso delle nostre squadre nelle Coppe Europee anche per verificare in tempo reale l'impatto dei risultati sul Ranking UEFA, che al termine della stagione in corso servirà per determinare il  numero di partecipanti per ogni nazione alle coppe europee 2016/17, provando anche a calcolare che impresa inverosimile le nostre squadre dovrebbero fare per riconquistare la quarta squadra in Champions League.

Nelle tre colonne della tabella seguente, trovate per ogni nazione nell’ordine il Coefficiente Uefa aggiornato, la differenza di punteggio rispetto al turno precedente (che equivale ai punti conquistati nell’ultima settimana di coppe) e il numero di squadre in gara per ogni nazione.

Per le nazioni che hanno delle squadre ancora in corsa, questo valore è accompagnato dal numero di squadre che hanno iniziato la competizione: un dato importante perché ogni punto conquistato sul campo (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, 0 per la sconfitta) va diviso proprio per questo denominatore per calcolarne il reale impatto sul coefficiente (esempio: Spagna 6/7 vuol dire 6 squadre alla fase a gironi sulle 7 inizialmente qualificate alle coppe, e ogni punto conquistato da una spagnola sul campo o tramite bonus va diviso per 7 nel calcolo del coefficiente).

Ricordo che, dalla prossima stagione, tutte le nazioni dal 1° al 51° posto nel ranking avranno diritto a tre squadre in Europa League, la 52esima e la 53esima a due, Liechtenstein e Gibilterra a una indipendentemente dalla loro posizione. Invariata la distribuzione dei posti in Champions League: dal 1° al 3° quattro posti, dal 4° al 6° tre posti, dal 7° al 15° due posti, tutte le altre un posto a eccezione del Liechtenstein che non partecipa a questa competizione. Il colore di sfondo per ogni posizione in tabella indica il corrispondente numero di squadre che si potranno iscrivere alla Champions League 2016/17 (con l'aggiunta delle particolarità legate al numero di squadre in Europa League per 52esima e 53esima e i casi particolari di Liechtenstein e Gibilterra).

Infine un reminder importante per quanto riguarda l’Italia e la sua lotta con il Portogallo per il quarto posto. Dall’anno prossimo quarto e quinto posto avranno destini differenti in Europa League: la quarta nazione avrà due squadre qualificate direttamente ai gironi e una partirà dal terzo turno preliminare (quello da cui è partito il Torino quest’anno, per intenderci), la quinta ne avrà una qualificata direttamente ai gironi e due che partiranno dal terzo turno preliminare. Avendo chiuso al quarto posto il quinquennio 2009-2014, nella prossima edizione dell’Europa League l’Italia avrà due squadre qualificate direttamente alla fase a gironi, ma per mantenere questo diritto anche per l’edizione 2016/17 deve riuscire a chiudere davanti al Portogallo anche quest’anno. Come avevo ampiamente spiegato già qualche mese fa nell’articolo “Il sorpasso del Portogallo è un falso problema”, anche se l’Italia dovesse malauguratamente chiudere in quinta posizione la stagione 2014/15 è altamente probabile riconquistare il quarto posto già dall’inizio della stagione successiva, visto che i portoghesi scarteranno 7,229 punti più di noi a fine anno (conquistati nella loro “storica” annata 2010/11).

RANKING UEFA AGGIORNATO

Settimana “trionfale” per le squadre italiane: 5 vittorie, 1 pareggio e 0 sconfitte hanno permesso all’Italia di essere di gran lunga la nazione che ha portato a casa più punti coefficiente (1,833, contro l’1,143 della Spagna e l’1,000 della sorprendente Grecia). Un risultato talmente buono da averci permesso di cancellare in un colpo solo tutto il ritardo che avevamo dal Portogallo (0,789 punti a inizio stagione, che erano aumentati a 1,206 dopo i turni preliminari a causa in particolar modo della perdita del bonus per la qualificazione alla fase a gironi di Champions League dovuta all’eliminazione del Napoli). In soli tre giorni abbiamo rifilato 1,333 punti alle cinque portoghesi superstiti (1 vittoria, 1 pareggio e 3 sconfitte per loro) e abbiamo rimesso la testa avanti di 0,127 punti (55,676 a 55,549). Poco per cantare già vittoria, ma un ottimo segnale per il proseguimento della stagione e una conferma del fatto che il Portogallo numeri alla mano ci deve fare molta meno paura di quanto altri sostengono.

Cammino identico fra loro per Germania e Inghilterra (2 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte) differenziate nella classifica settimanale da un millesimo dovuto agli arrotondamenti, con i tedeschi che hanno perso quasi un punto sull’Italia mantenendo comunque 11,739 punti di vantaggio, margine molto più che rassicurante.

Testa a testa alla pari anche per le due nazioni che si disputano la sesta piazza che vale tre squadre in Champions, con la Russia (2 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta) che nonostante una squadra in meno mantiene 0,415 punti di vantaggio sulla Francia (1 vittoria, 3 pareggi, 1 sconfitta). Nelle retrovie la situazione è piuttosto fluida: si registra solo il sorpasso dell’Azerbaigian sulla Slovacchia grazie al pareggio interno del Qarabag sul Saint Etienne e alla sconfitta dello Slovan Bratislava contro loYoung Boys.

QUALIFICATE PROVVISORIE PER NAZIONE

Vediamo ora quante squadre per ogni nazione si qualificherebbero al turno successivo (CL: ottavi di Champions League; EL: sedicesimi di Europa League; TOT: totale). In caso di parità di punti valgono nell’ordine: punti nella classifica avulsa, differenza reti nella classifica avulsa, gol segnati nell’avulsa, gol segnati in trasferta nell’avulsa, differenza reti generale, gol segnati in generale, coefficiente Uefa di inizio stagione. In caso di pareggio fra tre o più squadre se, dopo il quarto punto (gol segnati in trasferta nell’avulsa), permane una situazione di parità solo fra alcune delle squadre considerate, si riapplicano i discriminanti da capo a partire dai punti fatti nella nuova classifica avulsa calcolata fra le squadre rimanenti.

Seppur molto prematura come tabella, è curioso notare come dopo la prima giornata solo una squadra inglese sarebbe qualificata agli ottavi di Champions League (il Liverpool, grazie al gol della vittoria contro il Ludogorets in pieno recupero). Oltre alle perdenti Manchester City (retrocesso in Europa League) e Arsenal (eliminato), sarebbe retrocesso in Europa League anche il Chelsea a causa dei “gol segnati in trasferta nell’avulsa” che premierebbero Schalke 04 e Sporting Lisbona. Inglesi che perderebbero inoltre il Tottenham, terzo nel suo girone di Europa League. L’Italia al momento vede eliminato il solo Torino, terzo nel suo girone a causa di un coefficiente Uefa inferiore a quello del Bruges. Tutte le altre nazioni, fatta eccezione per la Spagna, si presenterebbero per ora agli ottavi di finale con meno squadre di noi. In particolare il “nostro rivale” Portogallo nella situazione attuale ha solo due squadre qualificate, entrambe in Champions League (Porto e Sporting Lisbona).

ITALIA-GERMANIA: LA SFIDA IMPOSSIBILE

All’inizio di questa stagione la distanza fra Germania (terza nel ranking Uefa e ultima nazione ad avere diritto a schierare quattro squadre in Champions League) e Italia era di 12,403 punti. E’ perciò evidente che non c’è alcuna reale chance da un punto di vista logico per noi di recuperare tutto il distacco dai tedeschi nella sola stagione 2014/15 (per avere un’idea, l’Italia nel 2013/14 ha ottenuto 14,166 punti, la Germania 14,714). Ma siccome la matematica lascia qualche possibilità (nella più estrema delle ipotesi è possibile recuperare anche 30 punti in un solo anno) e a noi piace giocare, vediamo cosa dovrebbe capitare per permetterci di mettere a segno questo incredibile sorpasso. Analizzeremo due ipotesi: quanti turni come minimo dovrebbero superare le italiane nel caso in cui le tedesche non facessero più nemmeno un punto; quanto avanti dovrebbero andare le rappresentanti della Germania per impedire all’Italia il sorpasso anche se le italiane vincessero tutte le partite. Infine, vedremo un ultimo caso: quando, nella peggiore delle ipotesi per noi (ovvero che le tedesche vincano sempre e le italiane perdano sempre), raggiungere i tedeschi potrebbe diventare matematicamente impossibile.

Nelle tabelle sono inseriti i punti massimi che ogni squadra può ottenere sul campo e con i bonus per il passaggio del turno. Quando diventa impossibile per tutte le squadre di una stessa nazione andare avanti (esempio: in finale possono arrivare solo due squadre per nazione) i punti vengono assegnati per comodità alla squadra che è arrivata davanti nel campionato della scorsa stagione.

ITALIANE: TURNI MINIMI DA SUPERARE

Il primo caso è quello in cui si ipotizza che le tedesche non facciano più punti da qui alla fine della stagione, fermandosi al coefficiente di 3,857 raggiunto fino a oggi. In questo caso, all’Italia “basterebbe” che le sue squadre vincessero tutte le restanti partite della fase a gironi per conquistare 15,916 punti, sufficienti per il sorpasso (nel ranking quinquennale saliremmo a 67,426 contro il 67,415 tedesco).

TEDESCHE: TURNI MINIMI DA SUPERARE
 

Seconda ipotesi: le italiane vincono sempre ma le tedesche non mollano e vincono anche loro. In questo caso, contando i quattro punti che il Bayern Monaco sarebbe comunque costretto a perdere con la Roma, la Germania si metterebbe al sicuroper il momento qualificando tutte le sue squadre ai quarti di finale e portando a casa almeno 3 punti partita (1 vittoria e 1 pareggio) nei quarti di finale, collezionando così 20,571 punti contro un massimo di 32,583 raggiungibile dalle italiane.
 


LA DEADLINE DELLA SPERANZA


E nel caso peggiore di sconfitte in serie per le italiane e vittorie continue delle tedesche, quando sarà il momento di abbandonare ogni speranza? Dopo il primo turno, l’Italia può continuare a sperare almeno fino agli incontri delle 19 della quarta giornata della fase a gironi di Europa League in programma il 6 novembre. In quella occasione potrebbero ancora matematicamente verificarsi le eliminazioni del Torino e dell'Inter (per i nerazzurri anche perdendo le prossime tre partite l'ipotesi non sarebbe stata possibile se Qarabag-Saint Etienne non fosse finita in pareggio) che, insieme a tutte le altre sconfitte, potrebbero rendere impossibile recuperare il distacco dai tedeschi (massimo 22,583 per le italiane, minimo 11,857 per le tedesche).


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