Rassegna stampa "Immobiliare" di Ieri Lunedi 12 Novembre 2012

Da Maurizio Picinali @blogagenzie

Roma, 12 nov. Dal Corriere Economia l’analisi del dopo voto Usa e le conseguenze sulla Federal Reserve: come il nuovo mandato di Obama legittima di fatto il presidente della Fed Ben Bernake, che con l’acquisto di 40 miliardi di dollari al mese di titoli con garanzie di mutui immobiliari aveva alzato i livelli di scommessa della politica monetaria, ed era stato ampiamente criticato dai Repubblicani che però ora hanno perso.
Anche sul Sole24Ore si parla degli Stati Uniti, e di come l’andamento del mattone farà da indicatore della ripresa. Se la recessione ha avuto origine proprio dal settore immobiliare americano, è facile ipotizzare che la ripresa dovrà avere subito un effetto “in salute” sull’edilizia residenziale. Dove oggi molte famiglie hanno ancora un valore di casa negativo, con il mutuo residuo più alto del prezzo totale dell’immobile.
Da Affari e Finanza il futuro di Autogrill, che dal 26 luglio scorso ad oggi ha guadagnato oltre il 30%, cosa che ha convinto gli analisti a credere che la scissione societaria fra il duty free e il food&beverage sia imminente, anche se dal management non sono arrivati nuovi segnali in merito. La parte di Autogrill che finora è andata meglio risulta essere il duty free shop, con un aumento netto delle vendite nel terzo trimestre dell11,4%, contro il 2,2% del food&beverage.
L’altro tema dell’inserto del lunedì de La Repubblica è quello dei fondi indice in utilizzo nei portafogli previdenziali: secondo i dati raccolto da Prometeia e riferiti al 2010, questo approccio di gestione rappresentava il 6% del totale attivo degli investitori istituzionali, comprese le fondazioni bancarie, ma nel quinquennio il suo tasso annuo di incremento è stato pari al 42%. Le modalità prevalenti di utilizzo sono l’azionariato domestico e la componente obligazionaria.
Gli immobili di interesse storico sono un altro dei temi di oggi del Sole24Ore: i proprietari di questa tipologia edilizia si sono visti cancellare quest’anno il trattamento agevolato ai fini Ici e il trattamento riservato ai fini delle imposte dirette con riferimento agli immobili locati. Infatti con l’introduzione dell’Imu è venuta meno l’agevolazione per le dimore storiche che come le prime case erano state esonerate dal tributo comunale a partire dal 2008. Per sopperire alla stangata, è stata prevista ora una riduzione del 50% della base imponibile Imu, che va però calcolata applicando la rivalutazione del 5% alla rendita dell’immobile.
Ancora dal Sole24Ore la vendita degli immobili di proprietà di banche e assicurazioni. Il quotidiano ha raccolto i dati dal web, in particolare da Immobilare.it, e gli annunci relativi a questa tipologia di beni, fra appartamenti, box, magazzini, risultano essere il 19% in più dello scorso anno. Unicredit ha anche in attivo un portale dedicato ai propri immobili, “Arianna”, con brochure on line e applicazione per Ipad, dove si trovano al momento 200 immobili, di cui il 40% sono abitazioni, il 20% uffici e il restante 40% fra box, magazzini e terreni. Anche Gabetti, con la divisione Corporate, cura da due anni la dismissione di immobili aziendali, con un portafoglio attuale di 700 unità per un valore di 400 milioni.
Immobili bancari a parte, il settore di edilizia non residenziale ha registrato un crollo del 30% nel secondo trimestre di quest’anno, scrive ancora il Sole24Ore: dal 2006 il mercato si è dimezzato, secondo i dati dell’Osservatorio Mercato Immobiliare dell’Agenzia del Territorio. E la stangata Imu non ha aiutato.
Su Italia Oggi si parla di lavoro nel settore immobiliare, perché Tree Re, la holding controllata da Gabetti Property Solution a cui fanno capo Gabetti Franchising Agency, Grimaldi Immobiliare e Professione Casa, stanno selezionando professionisti e neolaureati. Tree Re conta oltre mille 600 agenzie distribuite sul territorio nazionale e sta cercando agenti in tutta Italia interessati all’affiliazione.
Sulle pagine romane del Corriere della Sera si parla delle attività del consiglio comunale dopo l’approvazione del bilancio, che riparte dalla delibera di affidamento in house per sette anni, del servizio pubblico di Atac, e dell’accordo per l’ampliamento del porto di Ostia, che avrà 600 posti barca in più.
Dal Sole 24Ore di ieri, domenica 11 novembre, da segnalare il riassetto di Prelios, che si configurerà domani con il consiglio d’amministrazione della società immobiliare, che dovrà anche approvare i conti del trimestre. L’intesa con Feidos si basa su una ricapitalizzazione e revisione del debito, con un aumento di capitale di 185 milioni di euro. da il ghirlandaio.com 12 novembre 2012


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