Magazine Cultura

#Recensi-dì Phoebus Martel

Creato il 03 gennaio 2020 da Soleeluna
Phoebus

LA RECENSIONE

Phoebus Mortel è un paranormal romance MM ed è il primo volume della saga Glen Landsbury di Thomas Andrew.

Il protagonista di questo romanzo è un ragazzo come tanti, Glen, che si trasferisce da Los Angeles a Cambridge per frequentare l’università, lasciando in California i suo amici, ma soprattutto il suo ragazzo Gabriel. Tutto a causa di un padre autoritario che ha scelto già tutto, perfino la sua sistemazione in una confraternita, la Signet Society, la stessa a cui era appartenuto lui stesso anni prima.

Fortunatamente il suo compagno di stanza è un suo ex compagno di scuola, Killian, che lo aiuterà a superare un momento molto difficile e nello stesso tempo lo condurrà lentamente nel suo mondo, fatto di misteri, losche figure, genitori “complicati” e ombre pericolose.

Glen è un ragazzo fragile, sottomesso a un padre severo e manipolatore, a cui non riesce a confessare la sua sessualità e al quale obbedisce, temendo oltre alle sue ire anche un taglio di fondi.

L’altro personaggio principale è il bellissimo e misterioso Killian, che nonostante il suo passato difficile riesce a scoprirsi pian piano con il nostro caro Glen, che ne attirerà le simpatie e non solo.

Tra i personaggi secondari spiccano Gabriel, lo sfortunato fidanzato del nostro protagonista e i genitori di Killian, che non saranno facili da digerire. Scott è il cattivo che non ti aspetti e vi saranno non pochi problemi per il lieto fine tra i nostri due amanti.

Un romanzo ambientato in una fredda Cambridge, dove si annidano pericoli e dove si svolgeranno le vicende, a tratti imbarazzanti e a tratti pericolose dei nostri protagonisti.

Non mancano neanche i combattimenti sanguinari e scene bollenti. Un bel mix insomma dove ce n’è per tutti i gusti.

Lo stile dell’autore è lineare e abbastanza semplice, ma delinea ogni momento, forse a tratti troppo descrittivo, lasciando, però, sempre un velo di mistero che ti induce a non lasciare mai il romanzo e a sperare vivamente che vi sia un prosieguo. Da come si evince vi è un finale abbastanza aperto che lascia quasi l’amaro in bocca.

Un romanzo che sembra il “solito romance MM” ma che invece ti sorprende in un escalation di vicende finali che ti lasciano senza fiato. Se non fosse per l’incipit che rinvia a un mondo paranormale, penseresti che il romanzo ha ben poco di paranormale, fino a quando tutto viene svelato e non posso negare che mi ha un po’ deluso. È vero che ci sono vari indizi durante il romanzo ma l’insieme di rivelazioni così tutte insieme è alquanto difficile da digerire.

Se, però, ti aspetti un romanzo diverso in un panorama ormai così variegato che la diversità è preziosa è il romanzo che non puoi perderti e se adori quel tocco romance-erotico unito al fantasy questo è un libro che divorerai, perché è il libro che non immagini.

Lascio ora un paio di frasi che esprimono appieno lo spirito del libro.

Ecco l’inizio che incuriosisce:

“Era stato sufficiente un solo bacio, profondo, languido e appassionato, scambiato con quel

bellissimo e atletico ragazzo perché la mia vita cambiasse in modo radicale. Il lunedì mattina ero ancora un semplice mortale, studiavo diritto e stavo gustandomi un’abbondante colazione, la domenica sera mi ero ritrovato trasformato in un vampiro che anelava a succhiare una sacca di sangue sintetico per sostenermi, con addosso solo un paio di boxer, seduto nella mia camera.”

Ed ecco la descrizione perfetta del caro Killian.

“In realtà non ero troppo stupito, in quanto Killian era un vero mistero. Nessuno sapeva un granché della sua vita privata e, ogni volta che qualcuno gli faceva qualche domanda, lui diventava elusivo. Non sapevamo il suo indirizzo, né la professione dei suoi genitori, né quali fossero le sue passioni oltre al nuoto, i bei vestiti e il cinema. L’unica cosa che ci aveva raccontato era che aveva avuto dei problemi con la giustizia, del tipo furti nei negozi e danneggiamenti a beni pubblici. Era il nostro bad boy, insomma.”

“Era impossibile, queste cose non succedevano davvero, queste creature mitiche non esistevano, tutto quello che era accaduto non era che il frutto della mia immaginazione. Non c’era altra spiegazione, stavo sognando e dovevo verificarlo.”

Recensione a cura di Marianna

L'articolo #Recensi-dì Phoebus Martel proviene da BLOG PER SCRITTORI EMERGENTI.


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazines