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Recensione "36 domande per farti innamorare di me" di Vicki Grant

Creato il 16 settembre 2018 da Federicagiuliagiordano
Recensione

Titolo: 36 domande per farti innamorare di me
Autore: Vicki Grant
Editore: Mondadori
Pubblicazione: 13 Febbraio 2018
Genere: Romanzo Rosa
Buon giorno lettori!!
E' da molto tempo che non scrivo, ma è da molto che non ho l'ispirazione per la lettura e oggi vi parlo di questo romanzo rosa di Vicki Grant che ho letto quest'estate.
Trama

Hildy ha diciotto anni e frequenta l'ultimo anno di liceo. Di buona famiglia, è una studentessa modello fin troppo rispettosa delle regole.
Paul ha quasi diciannove anni, non ha un lavoro fisso ed è meravigliosamente sfrontato e intrigante. Hildy e Paul non si conoscono e appartengono chiaramente a mondi distanti anni luce. È probabile che non si sarebbero mai incontrati se non avessero deciso di partecipare, ognuno per le proprie ragioni, a un esperimento organizzato dal dipartimento di psicologia dell'università. Una ricerca che si propone di rispondere a un quesito semplice quanto ambizioso: può l'amore - sentimento nobilissimo e raro di cui grondano romanzi, film e canzoni pop - essere "pilotato" se non addirittura costruito a tavolino? Per capirlo, Hildy e Paul (vedi alla voce cavie) dovranno rispondere insieme a un questionario di 36 domande.

Il libro inizia con Hildy che si presenta al consulente di psicologia per offrirsi volontaria ad un esperimento e fin da subito si capisce che la ragazza ha qualcosa che non va, in cinque minuti da di matto e quasi distrugge l'ufficio del consulente .
Anche Paul si presenta dal consulente per partecipare all'esperimento, un ragazzo che con Hildy non ha niente a che fare, lei precisa e ligia alle regole lui senza peli sulla lingua. All'inizio i due non si prendono bene troppo diversi, Paul non sopporta il fatto che Hildy non smetta di parlare e lei che Paul non dica mai niente di vero e sincero, ma presto si rendono conto che quelle domande li costringeranno ad aprirsi completamente all'altro.
In brave tempo Hildy si troverà a confessare i suoi problemi famigliari ad un ragazzo quasi sconosciuto e Paul si renderà conto che quella ragazza un pò matta e chiacchierona inizia a piacergli davvero.

Questo romanzo era partito bene, peccato che il personaggio di Hildy è insopportabile, onestamente pensare che una persona possa sommergermi di cosi tante parole mi fa girare la testa. Ad ogni modo non sono riuscita a smettere di leggere, è una storia un pò matta e una lettura leggera, ma come spesso accade il finale mi ha lasciata in sospeso, per me manca qualcosa.


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