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Recensione | Brooklyn Nine-Nine 7×08 e 7×09 “The Takeback” e “Dillman”

Creato il 27 marzo 2020 da Parolepelate

Questa settimana doppia recensione con gli episodi di metà stagione. Il primo, The Takeback, ha riportato sullo schermo un personaggio che inizialmente odiavo, non perché fosse cattivo o scritto male, ma perché sapevo che ogni sua apparizione sarebbe finita in frustrazione per Jake e gli altri protagonisti. Ovviamente sto parlando di Doug Judy, il ladro delle Pontiac, che in questo episodio ha deciso nientepopodimeno che di sposarsi e l’ha fatto sapere al suo amico poliziotto in un modo forse un po’ poco ortodosso. Fatto sta che Jake non solo viene invitato al matrimonio (ci era rimasto un po’ male a non essere stato informato), ma vola alla volta di Miami per festeggiare l’addio al celibato con la sorella Trudy e altri amici ex carcerati che poco si fidano di questo nuovo arrivato.

Recensione | Brooklyn Nine-Nine 7×08 e 7×09 “The Takeback” e “Dillman”

Se all’inizio provano con una copertura, Doug e Jake sono costretti a dire la verità agli altri quando questi confessano di aver rubato dei diamanti. Divertente il tentativo di metterli a posto senza farsi beccare, ma Jake è pur sempre Jake, quindi alla fine i 3 amici di Doug vengono arrestati grazie a una soffiata. Sembra quasi che i fratelli Judy ci siano rimasti male, ma in realtà c’era sotto qualcosa di ancora più grande: Judy voleva che i suoi amici fossero arrestati per cambiare vita e avere un matrimonio tranquillo. Adorabile il modo in cui chiede a Jake di fargli da testimone e ovviamente anche il momento karaoke. Vivo per queste scene di B99.

Recensione | Brooklyn Nine-Nine 7×08 e 7×09 “The Takeback” e “Dillman”

Passiamo invece alla 7×09, dove l’intero distretto – e un ritrovato Holt nelle vesti di capitano (finalmente) deve vedersela con le conseguenze di uno scherzo malriuscito a Jake: una bomba di brillantini esplode rompendo vetri e coprendo Scully di brillantini. Per risolvere il caso viene chiamato il miglior detective con cui Holt abbia mai lavorato, un certo Frank Dillman, ora di base a San Francisco. Dillman è bravo, proprio bravo, così Jake s’ingelosisce e cerca in tutti i modi di rubargli la scena risolvendo il caso prima di lui. Esilaranti gli interrogatori fatti agli altri membri della squadra, a turno accusati di aver organizzato lo scherzo, ma il migliore è quello fatto a Rosa con un quiz sulla telenovela che aveva dichiarato di guardare al momento del fattaccio.

Inutile dire che né Dillman, che scopriamo essere stato licenziato e ora lavora come commesso, né Jake, che cercava di farsi notare da Holt per ricevere il comando di una nuova task force speciale, riescono a risolvere il caso. Gli onori passano a Boyle, che nel modo più naturale possibile scopre il colpevole e ottiene il ruolo nella task force, con il benestare di Jake. Adoro la loro amicizia.

Anche per questa settimana è tutto, ci vediamo la prossima, ma prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace a Parole Pelate, se non lo avete ancora fatto, e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Infine, un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

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