Le indagini sui due assassinii, che sembrano appartenere a mondi assolutamente distanti, sono affidati al commissario Ulisse Bellandi e a un giovane vicecommissario, Alessandro Nocentini (un poliziotto particolare, di notevole ingegno, che ha però un carattere chiuso, introverso, e soffre talvolta di una particolare forma di epilessia). Gradualmente emerge un legame tra i due fatti di sangue, un legame che allunga un’ombra sinistra anche sulla cruciale visita di Edoardo VII. Non solo: i poliziotti comprendono che, dietro queste trame sanguinose, c’è un misterioso viaggio compiuto a Panama da un ufficiale toscana all’inizio del Seicento. Eventi di un “passato remoto” che continuano ad esercitare una micidiale influenza anche sulle vicende del “passato prossimo”. Il romanzo ha ritmo, mescola avventura e situazioni tipiche del poliziesco classico e della spy story: sullo sfondo, un rocambolesco viaggio verso il Nuovo Mondo e una Toscana di primo Novecento, immersa in una fascinosa e contraddittoria Belle Epoque.
Recensione - “Complotto in riva d'Arno” di Riccardo Parigi e Massimo Sozzi
Creato il 10 giugno 2015 da DiegothrillerLe indagini sui due assassinii, che sembrano appartenere a mondi assolutamente distanti, sono affidati al commissario Ulisse Bellandi e a un giovane vicecommissario, Alessandro Nocentini (un poliziotto particolare, di notevole ingegno, che ha però un carattere chiuso, introverso, e soffre talvolta di una particolare forma di epilessia). Gradualmente emerge un legame tra i due fatti di sangue, un legame che allunga un’ombra sinistra anche sulla cruciale visita di Edoardo VII. Non solo: i poliziotti comprendono che, dietro queste trame sanguinose, c’è un misterioso viaggio compiuto a Panama da un ufficiale toscana all’inizio del Seicento. Eventi di un “passato remoto” che continuano ad esercitare una micidiale influenza anche sulle vicende del “passato prossimo”. Il romanzo ha ritmo, mescola avventura e situazioni tipiche del poliziesco classico e della spy story: sullo sfondo, un rocambolesco viaggio verso il Nuovo Mondo e una Toscana di primo Novecento, immersa in una fascinosa e contraddittoria Belle Epoque.