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Recensione di Il rimedio miracoloso di Herbert George Wells

Creato il 09 marzo 2019 da Leggere A Colori @leggereacolori
Recensione di Il rimedio miracoloso di Herbert George Wells


Titolo: Il rimedio miracoloso Autore: Herbert George Wells
Pubblicato: Febbraio 2019 da Fazi
Genere: Narrativa Collana: Le strade
Formato: Brossura, eBook Pagine: 430
Recensione di Il rimedio miracoloso di Herbert George Wells

Valutazione
Recensione di Il rimedio miracoloso di Herbert George Wells

Dopo aver passato l'infanzia in una grande casa padronale insieme alla madre che ne era governante, George ormai ragazzo, viene mandato a fare l'apprendista presso lo zio Edward che è il titolare di una farmacia e, soprattutto, un uomo molto ambizioso con un'idea fissa: fare successo e diventare qualcuno agli occhi di chi non fa che crederlo un buono a nulla.

Il mondo vive di commercio. Il commercio! Un romantico scambio di beni e averi. Fascino. Immaginazione. Capisci? Devi guardare queste cose sotto una luce più ampia. Guarda il bosco... e lascia stare gli alberi!

Nasce così, dopo numerosi tentativi, Tono-Bungay, un potente ricostituente in grado, a sentire lo zio, di curare ogni malanno. In realtà il rimedio, pubblicizzato come miracoloso, non ha nulla di curativo, anzi ha pure delle controindicazioni. Eppure, il Tono-Bungay diventa in breve tempo uno dei farmaci più venduti ed esportati; lo zio raggiunge così la fama da tempo sognata. L'impero finanziario creato però, è ovviamente fragilissimo, ma Edward sembra non accorgersene e prosegue imperterrito per la sua strada fino all'inevitabile momento in cui tutto crolla in modo rovinoso. George che è il narratore di questa storia, si trova impantanato nelle vicissitudini familiari e, suo malgrado, ne sarà protagonista nei momenti migliori e, purtroppo, anche durante il catastrofico epilogo.

Recensione di Il rimedio miracoloso di Herbert George Wells

Il rimedio miracoloso pur essendo un romanzo classico dove con ironia e lucidità viene descritta la società inglese del novecento, è molto attuale; basterà leggerlo per accorgersene. Narrato in prima persona da George Ponderevo quasi fosse un diario, nel romanzo viene presa in giro la classe sociale di chi cerca l'arrampicata sociale a tutti i costi. Scritto in modo fluido e comprensibile può risultare a volte un po' lento per le lungaggini descrittive; alla fine però si ha la certezza di aver letto un bel libro. È una lettura emotiva perché ci si immedesima facilmente nei personaggi principali: George ed Edward, e non si può che gioire o soffrire insieme a loro. Consiglio la lettura di questo romanzo a chi ama i classici alla Dickens, che narrano di personaggi con una forte personalità. Credo sarebbe un testo perfetto anche per realizzare un film.

Approfondimento
Il vero problema della vita, non è che esistiamo... questo è un errore banale; il vero problema è che in realtà NON esistiamo e vorremmo esistere. La fame di essere... per una volta davvero vivo... fino alla punta delle dita!

George si rende conto immediatamente che il progetto dello zio è destinato a fallire, ciò nonostante, riconoscente all'unica persona che lo ha accolto a braccia aperte, non lo abbandona e sarà sempre al suo fianco a condividerne successi e insuccessi. Il mondo è pieno, nel passato come oggi, di gente che preferisce credere a rimedi miracolosi piuttosto che cercare dentro sé stessi la motivazione per risolvere i propri problemi e quindi anche di gente senza scrupoli che fa di tutto per approfittare della situazione. Tra questi ultimi dovremmo inserire anche lo zio Edward eppure, leggendo della sua vita, non si riesce a condannare il suo comportamento; lo stesso George pur mettendolo sempre in guardia, ne è profondamente affezionato. Edward è il tipico borghese rampante che non sa accontentarsi. Il successo ottenuto per lui è sempre meno di quanto potrà ottenere ma si sa... ieri come oggi, chi troppo vuole nulla stringe.


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