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Recensione di L’amore va nell’umido? di Daniela Delle Foglie

Creato il 27 marzo 2020 da Leggere A Colori @leggereacolori
Recensione di L’amore va nell’umido? di Daniela Delle Foglie


Titolo: L'amore va nell'umido?

Autore: Daniela delle Foglie
Pubblicato: Marzo 2020 da Mondadori
Genere: Narrativa Contemporanea Collana: Novel
Formato: Brossura, eBook Pagine: 180
ISBN / EAN: 9788804709220
Recensione di L’amore va nell’umido? di Daniela Delle Foglie

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Recensione di L’amore va nell’umido? di Daniela Delle Foglie
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Questo libro è l'esilarante resoconto di un anno di incontri con uomini conosciuti on (e off) line, ma è anche il prezioso racconto della stagione decisiva nella vita di una donna: quella in cui impara finalmente ad accettarsi, affrontando i fantasmi del passato e facendo pace con i propri reali desideri.

Recensione di L’amore va nell’umido? di Daniela Delle Foglie

Daniela, che passati i trent'anni osa essere ancora single,ha bisogno che lo sguardo maschile certifichi che in fondo non è poi tanto male, anche se ogni volta che si guarda allo specchio vede solo un ammasso di imperfezioni da correggere, dentro e fuori. E così decide di farsi un profilo sulla app di incontri più gettonata del mondo: Tinder. Questo libro è un fenomenale campionario di situazioni imbarazzanti e buchi nell'acqua, un bestiario straordinario di esemplari di maschio di ogni habitat e specie, dal bipolare stagionale allo Shrek di Roma Est, dal sosia di Padre Pio al turista americano in cerca della dolce vita. Ma è anche un manifesto in difesa dell'imperfezione e della confusione esistenziale, un vademecum per ragazze che non si piacciono abbastanza.

Che bellezza trovare un libro del genere nel 2020, è stato per me una compagnia divertente ma allo stesso tempo riflessiva. Si, perché nonostante l'autrice ha un modo di parlare a noi lettori cosi diretto e senza giri di parole, allo stesso tempo si ferma a farci riflettere su temi molto importanti per quella che è la società di oggi: i canoni di bellezza che da sempre vengono imposti e il trauma di chi invece quei canoni non li ha per niente.
Daniela nel suo racconto ci mostra come con il tempo ha imparato ad amare se stessa invece che rincorrere l'idea che doveva avere un uomo per sentirsi completa, bella e soprattutto amata.
Ho sorriso per tutte le situazioni imbarazzati che riesce a incontrare grazie a Tinder, ma ho riflettuto su quanto siamo realmente legati a un mondo fatto di like, foto e chat con persone che di reale spesso non hanno nemmeno il nome.

Mi è costato molto ammettere , col tempo, che la pioggia di like che ricevevo stavano alimentando la parte peggiore di me. Quella che ancora soffre perché alle medie arrivò in fondo alla classifica fatta alla lavagna sulla più bella della classe.
Approfondimento

Penso che chiunque debba leggerlo, qualsiasi persona che sia donna o uomo, perché è veramente illuminante capire quanto è lunga la ricerca di se stessi e spesso per tante persone è una lotta contro chissà quale divinità . Daniela non ha paura di andare in terapia, anche se, la sua diventa dipendenza a tutti gli effetti poiché anche li, la voglia di trovare a tutti i costi un uomo che l'accetti per quella che è, supera sempre la voglia invece di aiutarsi a liberarsi di quella prigione mentale.
Ma con il tempo, con le tante delusioni, capirà che se aveva tanto amore da dare e non sapeva dove metterlo, non era il caso che lo buttasse via, rivolgendolo a ogni tipologia di uomo che in qualche modo la stuzzicava. Ma doveva rivolgerlo verso se stessa, perché è molto probabile che nella sua vita non lo aveva fatto abbastanza.
Cosi, solo quando decide di non farsi più condizionare dalle reazioni delle persone con cui si scriveva, solo quando ha capito che lei aveva una sua vita a cui doveva donare amore e attenzione, è successo l'inevitabile...

Mi è piaciuta la franchezza con cui ha voluto scrivere tutto il libro, il suo modo diretto mi ha conquistato e anche il suo linguaggio schietto, che per alcuni versi può sembrare anche volgare, a me, ammetto, che mi ha conquistata letteralmente.
È stato un po' triste leggere di come si è sentita quasi per tutta la vita, sempre l'ultima ruota del carro, sempre quella ragazza piena di difetti. Cosi come ero amareggiata nel vederla capitolo per capitolo, aggrapparsi con tutte le sue forze ad amiche scelte quasi perché la dovevano far sentire meno bella e uomini che l'avrebbero lasciata perdere dopo il primo appuntamento, come se fosse una specie di scherzo di cattivo gusto.
Sono stata altrettanto felice che alla fine ha capito che non serve vivere in quel modo, non serve tenersi con le unghie a tutto ciò che non ti rende soddisfatta, che non ti faccia sentire piena di gioia.

Concludo dicendo che leggerlo mi ha solo aperto gli occhi. Spesso dietro a un libro si nasconde uno dei migliori psicologi che puoi incontrare nella vita. Bisogna sempre leggere e anche fra le righe per poter adattare qualsiasi testo a quella che è la tua persona, in modo che ti resti dentro e ti porti a crescere.
Questo manuale ha fatto in modo di farmi capire ancora di più, che prima bisogna amarsi da morire per poter poi avere una qualsiasi relazione sana. Non bisogna mai dipendere da nessuno perché come già sappiamo, se poi quel qualcuno decide si spostarsi , noi cadiamo.
Invece, noi dobbiamo restare in piedi.

Mi ero ripromessa, che non mi sarei mai più fatta rovinare una giornata, una serata, un'ora, neanche mezzo secondo, dal dramma di un messaggio non visualizzato. Ma fortunatamente ero cambiata e sorprendentemente, proprio come un uomo , avevo una vita anche io.

Alcune note su Daniela delle Foglie

Recensione di L’amore va nell’umido? di Daniela Delle Foglie

Daniela Delle Foglie è nata a Bari nel 1983 e cresciuta tra Milano e Roma. Si è laureata in comunicazione e produzione culturale e ha conseguito il Master in scrittura e produzione per la fiction e il cinema dell'Università Cattolica di Milano. Ha scritto di televisione americana su diverse testate giornalistiche. Dopo l'esperienza da story editor, oggi lavora come sceneggiatrice di serie televisive, tra cui Don Matteo e Che Dio ci aiuti.


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