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Recensione di La città azzurra di Renato Lopresto

Creato il 10 gennaio 2020 da Leggere A Colori @leggereacolori
Recensione di La città azzurra di Renato Lopresto


Titolo: La Città azzurra

Autore: Renato Lopresto
Pubblicato: 2015 da Il mio libro
Genere: Fantascienza Formato: Brossura, eBook Pagine: 76
ISBN: 8891099260
Recensione di La città azzurra di Renato Lopresto

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Recensione di La città azzurra di Renato Lopresto
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Recensione di La città azzurra di Renato Lopresto Pagina o Sito ufficiale

"In un futuro fantascientifico, l'uomo è una creatura in via d'estinzione, circondato da androidi e automi che vengono utilizzati per soddisfare i propri piaceri personali, l'americano Daemon, il regolatore, viene ingaggiato dai maggiori personaggi influenti del suo modo per uccidere uno scienziato che si illude di poter salvare l'uomo ricreandolo in maniera perfetta. Daemon dovrà affrontare le sue stesse pulsioni, dopo aver conosciuto una bellissima ragazza umana, una schiava chiamata Amina, dovrà affrontare un duello con se stesso per portare a termine la sua missione, dovrà risolvere diversi enigmi che confondono le sue idee, e chiarire il suo rapporto con questa bellissima ragazza che nasconde un mistero intrigante."

Recensione di La città azzurra di Renato Lopresto

Qualcuno attraverso il cinema aveva provato ad immaginare il mondo nel futuro, macchine volanti, intelligenze artificiali, androidi, armi elettroniche, ma alle porte del 2020 nonostante i grandi progressi della scienza tutte queste ipotesi e speranze si sono dissolte.

Eppure ancora oggi, a distanza di migliaia di anni l'uomo è capace di immaginare mondi e creature fantastiche, ricreando storie ed elementi immaginari che non sembrano così lontani dalla realtà, basta pensare al romanzo di George Orwell "1984" una storia affascinante, dove il capo indiscusso del regime che governa il mondo è un Grande Fratello che tutto vede, e tutto controlla.

La Città azzurra di Renato Lopresto è un libro che ci trasporta in quelle atmosfere che abbiamo assaporato in film cult come Blade Runner di Ridley Scott, anche in questo caso il protagonista è un americano, Daemon, un regolatore, ovvero un mercenario che uccide a pagamento con una freddezza unica, un Killer professionista. In un mondo futuro governato da pochi uomini senza pietà e senza scrupoli, dove gli esseri umani sono rari e gli androidi vengono utilizzati per soddisfare ogni esigenza personale, Daemon dovrà cercare di portare a termine un ordine preciso, uccidere un inventore di grande ingegno, ma fuori moda, che un tempo occupava un posto di prestigio in un grande ente di ricerca, dovrà eliminare il Dottor Art.

"Non era certo la prima volta che un essere di sesso femminile l'affascinava: umana o androide non aveva mai fatto differenza. La cosa importante era evitare ogni sorta di legame: in questo gli automi partivano favoriti. In America, come in Europa, in Asia, su tante stazioni orbitali, ovunque il suo lavoro l'avesse portato, il regolatore non era venuto meno al suo credo: nessuna poteva vantarsi d'avere stretto un legame con lui oltre le due o tre settimane. D'aspetto sano e giovanile, in rapporto alla vita media degli uomini, poteva dirsi appena a metà del suo cammino; per le esperienze fatte però era un grande vecchio. Una mano, per quanto morbida e calda, non avrebbe potuto turbarlo fino a mettere in discussione sé medesimo o, se si preferisce, le sue convinzioni, che è poi la stessa cosa. Eppure, ora egli percepiva più penetrante, anche se non meno vaga e indefinita, quella sensazione del primo giorno, quando correva sopra la Città azzurra. Un'inquietudine nuova per lui e incomprensibile. "[...]

Dopo aver preso parte durante l'annuncio del suo incarico ad un episodio particolare, ed aver conosciuto una giovane schiava umana di nome Amina, con il quale ha condiviso un rapporto sessuale intenso e indimenticabile, durante una serata in compagnia dei personaggi più influenti del suo mondo, come il principe in persona, Daemon si reca dal Dottor Art per compiere la sua missione. Ma è proprio in quell'occasione che accanto al Dottore rivede il volto di Amina, la donna che ha segnato profondamente l'inconscio del regolatore.

"Non poté trattenersi: "Amina," disse, "non avrei immaginato di trovarti qui." La ragazza rispose sorridendo: "Non sono Amina, sono Vera." "Capisco la sua incredulità, signor Daemon,"s'intromise il dottore, "si tratta d'un caso davvero speciale: quel che si dice due gocce d'acqua. Lei ha conosciuto Amina e ora conosce Vera, mi creda." Così dicendo, sfiorò un tasto e, un secondo dopo, Amina sorrideva dallo schermo. "Il signor Daemon è qui con noi e vorrebbe salutarti, Amina." Amina rispose con una frase affettuosa e con un bacio che lasciarono gelido l'americano. Che cosa c'era sotto? "Sapevo di lei, pur ignorando il momento preciso del suo arrivo. Avrebbe potuto uccidermi tranquillamente." "Amina?" "Amina, come Vera, come molte altre, sono creature dolcissime che odiano quanto me la violenza. Noi la giudichiamo il male del mondo." "Una bella filosofia d'un mondo scomparso." "Aspetti a trarre conclusioni. Vedrà cose che l'obbligheranno a riflettere." [...]

Il Dottore riesce abilmente a mettere in soggezione il killer professionista, e portarlo lungo delle riflessioni importanti che sembrano toccarlo nel profondo, e nonostante il suo sguardo sia catturato completamente dalla presenza della donna, Daemon avverte dentro di se, il seme di un cambiamento radicale. Quella donna non è Amina, non è eppure un automa, ma una gemella umana creata dal Dottor Art, il suo nome è Vera.

Il regolatore resta sbalordito, cominciano ad aprirsi tante ipotesi che nel corso della narrazione rendono la storia ancora più intrigante, come la richiesta precisa della donna di non uccidere il dottore. Riuscirà Daemon a compiere la sua missione? Quella donna intrigante sembra avere un forte potere su di lui, forse si sono già conosciuti in passato? Sono tutti enigmi che potrete risolve soltanto leggendo questo libro davvero affascinante, capace di racchiudere in poche pagine (circa un centinaio), le atmosfere Thriller, di fantascienza e Eros-noir articolate abilmente dalla penna di Renato Lopresto.

Approfondimento

La Città azzurra è un libro molto raffinato, scritto con un linguaggio che spinge il lettore a non allontanarsi da esso, nella semplicità della sua scrittura quasi cinematografica, sembra di vederle queste scene incredibili, una storia passionale e vivace che riesce incredibilmente ad avere un ritmo tale da tenerti incollato pagina dopo pagina alla storia narrata. Attraverso la scrittura di Renato Lopresto possiamo capire che non bisogna per forza usare una tecnica narrativa con tanti orpelli, basta la fantasia, la creatività di un uomo che non si allontana poi tanto dagli elementi di fantascienza che abbiamo conosciuto fino ad oggi.

L'autore è stato abile nel creare degli episodi interessanti, sviluppando il sentimento del personaggio principale di Daemon, per renderlo più umano nel corso della storia, un'evoluzione sentimentale che diventa lo specchio per la nostra società.

Per gli amanti della letteratura di fantascienza questo libro può rappresentare un nuovo inzio, mi sento di consigliare vivamente questa pubblicazione, nella speranza di un seguito, ovviamente sempre all'altezza di questa opera prima promossa a pieni voti!

Alcune note su Renato Lopresto

Recensione di La città azzurra di Renato Lopresto

Renato Lopresto nasce a La Spezia nel 1938 e attualmente risiede a Roma. Consegue la laurea in Lettere all'Università di Pisa e svolge la professione di docente di Lettere e Geografia Economica per quasi quarant'anni. È autore di tre romanzi, ha scritto qualche sceneggiatura ed è presente in numerose antologie poetiche edite da autori vari.


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