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Recensione di La morbidezza degli spigoli di Keith Stuart

Creato il 02 febbraio 2017 da Leggere A Colori @leggereacolori

Recensione di La morbidezza degli spigoli di Keith StuartTitolo: La morbidezza degli spigoli
Autore: Keith Stuart
Pubblicato: Settembre 2016 da Corbaccio
Genere: Autobiografico Collana: Narratori Corbaccio
Formato: Copertina Rigida Pagine: 423
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Storia di un bambino fuori dal comune, incapace di adattarsi al mondo che lo circonda, e del suo papà che tenta di relazionarsi con lui secondo le regole di una società che accetta con difficoltà chi è diverso e non può omologarsi alla massa, fino a quando, spostando qualche “mattoncino”, riesce a scalfire il muro che li divide trovando così una strada comune da poter percorrere insieme.

Alex è il giovane padre di Sam, un bambino di otto anni che fin da piccolo rivela delle problematiche comportamentali e dei disturbi emotivi tipici dell’autismo che condizionano inevitabilmente la vita di tutta la famiglia. Alex e sua moglie Jody sono, infatti, costretti a mettere da parte i loro bisogni e il loro rapporto di coppia per far fronte alle esigenze del figlio. Alex non riesce a vivere il rapporto con Sam in maniera rilassata, assaporando il tempo trascorso insieme semplicemente chiacchierando della scuola e degli amici, anche nelle più banali circostanze quotidiane sente di dover rimanere concentrato per arginare le reazioni esagerate del bambino, così anche una semplice gita al parco diventa un problema.

È esattamente per questo che si è rotto tutto. Ma riconoscere qualcosa è molto più facile che cambiarlo. Al di là dello stress, e della stanchezza, so che sto sbagliando tutto, ma non sono in grado di fare nulla. Non riesco a smettere. E così continuo a comportarmi nello stesso identico modo.

Quando si pensa poi che le situazioni complicate non potrebbero andare peggio, Alex perde inaspettatamente il lavoro trovandosi così per la seconda volta in un mese, sbattuto fuori dalla rassicurante quotidianità costruita in tanti anni.

Il futuro non so che cosa sia. Sono schiacciato dalla mia storia e vivo un presente che non finisce… Pertanto non resta molto spazio per altro. A me le cose succedono e basta.

Così nella vita di Alex non restano altri che Dan, l’amico di sempre con la sua vita spensierata libera da qualsiasi legame, e sua sorella Emma anche lei insensibile a qualsiasi legame, tornata a casa dopo una lunga assenza portando con sé antichi ricordi e situazioni lasciate in sospeso.

Proprio questi due personaggi dall’apparenza superficiale riescono ad analizzare e comprendere lo stato d’animo di Alex, ricordando perfettamente che persona divertente e brillante fosse prima che la vita cambiasse il suo carattere rendendolo apatico e depresso.

Incoraggiato dalle persone che lo circondano finalmente Alex comprende che nella routine quotidiana non sarà mai in grado di trovare un linguaggio per comunicare con il figlio, è quindi sarà necessario fare uno sforzo e cercare un ambiente alternativo regolato da meccanismi semplici e precisi dove Sam possa sentirsi a suo agio, non necessariamente un luogo reale, bensì proprio quella realtà virtuale dove il bambino si rifugia volentieri, fatta con i piccoli blocchi di Minecraft utili per costruire un mondo su misura dove anche il piccolo Sam possa avere un ruolo da protagonista.

Una foto pubblicata da Leggere a Colori (@leggereacolori) in data: 22 Gen 2017 alle ore 04:25 PST

Approfondimento

La morbidezza degli spigoli è un romanzo toccante scritto con il cuore in cui l’autore narra la sua esperienza di vita con un figlio autistico.

Chi meglio di Keith Stuart, giornalista per la sezione videogiochi del Guardian, poteva capire che proprio i videogames tanto apprezzati dai piccoli e a volte condannati da genitori e educatori come fonte di chiusura e isolamento sociale, nascondano un aspetto quasi terapeutico diventando un mezzo alternativo di espressione.

Grazie ad uno stile narrativo scorrevole il lettore accompagna passo dopo passo Alex nel suo percorso di crescita interiore, prendendo atto dei propri errori si risveglia dal suo torpore e si impegna a recuperare, prima che sia troppo tardi, il legame con le persone che ama.

Graziana Mattei



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