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Recensione di Non dire che era un sogno di Terenci Moix

Creato il 11 febbraio 2020 da Leggere A Colori @leggereacolori
Recensione di Non dire che era un sogno di Terenci Moix


Titolo: Non dire che era un sogno

Autore: Terenci Moix
Pubblicato: Aprile 2019 da DeA Planeta
Genere: Narrativa, Romanzo Storico Formato: eBook, Rilegato Pagine: 472
ISBN / EAN: 9788851169459
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Recensione di Non dire che era un sogno di Terenci Moix Pagina o Sito ufficiale

"A chiunque indaghi sulla natura dell'amore, non rispondete mai che è soltanto un sogno. Quando tutti gli altri miei sogni si sono infranti, questo è rimasto così forte che, morendo, lo invoco come l'unico dio che ha guidato i miei passi..."

La storia di Cleopatra e Marco Antonio come non l'avete mai letta. Il ritratto di un amore che trascende la Grande Storia e che vi presenterà i grandi protagonisti della Roma imperiale sotto tutt'altro aspetto...

Recensione di Non dire che era un sogno di Terenci Moix

La Storia la conosciamo tutti: nel 31 d.C., con battaglia di Azio l'Egitto diventa provincia romana e Ottaviano Augusto ottiene il pieno potere. Marco Antonio, suo acerrimo nemico, viene sconfitto in una delle battaglie più famose della storia della Romanità, e la bella Cleopatra, al tempo regina d'Egitto, si racconta si faccia uccidere dal morso di un serpente pur di non cadere nelle mani dei conquistatori.

Ma la vera storia, quella che regge i fili dell'intera vicenda, la causa sottesa d'ogni evento che ha poi portato allo scontro di Azio, forse non è ugualmente conosciuta. Ed è proprio questa la storia che vuole raccontarci Terenci Moix in questo suo nuovo libro, con il quale ha ottenuto il premio Pianeta.
Lungo le pagine di questo romanzo, l'autore ci rende partecipi del suo immenso amore per l'Egitto di Cleopatra, per gli aspetti meno conosciuti della vita dei suoi abitanti e, soprattutto, della sua regina.
Tra banchetti luculliani e una sensualità molto accentuata Cleopatra e Antonio ci vengono presentati non come gli abili politici che dall'alto dei propri scranni decidono del destino dei popoli, ma come umani che, come tutti, sono soggetti ad amori ed affetti. Le loro decisioni politiche assumono così nuovo senso, vengono legittimati da movimenti del cuore e contribuiscono ad offrire un ritratto più vero dei protagonisti di queste vicende.
Terenci Moix riesce però anche a prendere le distanze, a guardare con oggettività quel che racconta. Ecco quindi che la narrazione procede parallelamente, alternando capitoli incentrati sull'Egitto a capitoli dedicati a Roma, alle mire espansionistiche di Ottaviano Augusto e alle angustie d'amore di Ottavia, moglie rifiutata da Antonio.
Il risultato è un complesso scorcio della società romano-egiziana del I secolo d.C, forse alquanto romanzata ma certamente avvincente, che con toni solenni e quasi poetici ci introduce in un mondo fatto di ricchezza e splendore, ma anche sacrificio e dissimulazione.

Approfondimento
Molto probabilmente un amante dei saggi storici non apprezzerà un libro di questo genere. Troppe implicazioni amorose reggono e tirano i fili delle vicende politiche, troppa sensualità si intromette nella Storia saggistica. I fatti vengono forse leggermente falsati per poter aderire con maggior forza alla storia di un amore che trascende imperi ed alleanze, e che unisce un Romano e un'Egiziana nel sogno di poter creare un loro proprio impero sotto gli occhi di un Ottaviano sconfitto.
Ma la Storia parla chiaro, e Terenci Moix non può che attenersi alla sua ricostruzione: Antonio e Cleopatra sono destinati alla sconfitta e alla morte, e niente può cambiare la cosa.
Ma l'aura sognante e poetica resta comunque: i due sconfitti vengono qui dipinti nel loro massimo splendore, diventano protagonisti con i quali il lettore è spinto, se non ad immedesimarsi, almeno a parteggiare. I toni delle parole, poetici e solenni, contribuiscono a creare un'atmosfera di sogno, dove tutto appare grandioso pur nella consapevolezza di una caduta imminente.
Ecco che Terenci Moix riesce a portarci in un mondo che ha del magico, dal quale usciremo chiedendoci se tutto quel che abbiamo letto sia stato un sogno. O forse no...

Recensione di Non dire che era un sogno di Terenci Moix

Nata il 24 febbraio 1999, è una divoratrice di ogni genere letterario. Adora il teatro, la scrittura e la cucina, e sebbene ancora non sappia cosa diventare è certa che i libri saranno il suo futuro. Instancabile ottimista, affronta il mondo con il sorriso, sicura che a tutto c'è sempre una soluzione, basta avere qualcosa da leggere con sé e, golosa com'è, anche una torta pronta per essere mangiata.


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