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Recensione 'Dracul' di Dacre Stoker & J. D. Barker - Nord

Creato il 12 agosto 2019 da Laura Failla @LaLibridinosa
Recensione 'Dracul' di Dacre Stoker & J. D. Barker - Nord
Titolo: Dracul || Autore: Dacre Stoker & J. D. Barker || Editore: NordData di pubblicazione: 20 giugno 2019 || Pagine: 467
Colpi alla porta. Sempre più rapidi, sempre più forti. Barricato in cima alla torre abbandonata, Bram Stoker prega che i cardini tengano e, nel frattempo, si prepara. Appende crocifissi e specchi alle pareti, carica il fucile e attende. Infine, temendo di non, arrivare vivo all'alba, prende carta e penna e inizia a scrivere tutto quanto è accaduto fino a quel momento... La storia comincia quando Bram ha cinque anni. È un bambino cagionevole, spesso costretto a letto, che passa gran parte del tempo con la sorella Matilda. L'unica persona in grado di farlo stare meglio è Ellen, la giovane tata. Eppure c'è qualcosa di strano in lei, nei suoi modi enigmatici, nella sua carnagione pallidissima. All'inizio è solo una sensazione, poi Bram si rende conto che, da quando Ellen lo «cura», ha una strana ferita al polso, due forellini che non si rimarginano mai. Inoltre spesso Ellen esce di nascosto di notte e, quando capita, al mattino le pagine dei giornali riportano la notizia di brutali omicidi avvenuti a Dublino. I sospetti di Bram e Matilda si fanno sempre più concreti, ma poco tempo dopo, all'improvviso, Ellen sparisce. Gli anni passano. Miracolosamente guarito, Bram continua gli studi al Trinity College, mentre Matilda parte per Parigi. Al suo ritorno, corre da Bram con una notizia inquietante: ha visto Ellen, ancora giovane e bella come quando loro erano bambini. I due fratelli non lo sanno, ma quello sarà l'inizio di un incubo: l'incontro di Bram con una creatura allo stesso tempo spaventosa e affascinante, un incontro che, anni dopo, darà vita a un «romanzo» destinato a diventare leggenda...
Recensione 'Dracul' di Dacre Stoker & J. D. Barker - Nord
Recensione 'Dracul' di Dacre Stoker & J. D. Barker - Nord
Io sono una lettrice problematica e ho tante piccole abitudini che fatico ad abbandonare: non esco mai dalla mia comfort zone, ho dei grandissimi pregiudizi verso alcuni generi e alcune Case Editrici, ma, soprattutto, sono una di quelle lettrici che quando inizia un libro deve finirlo in tempi abbastanza brevi. Per intenderci, un libro come Dracul, con le sue 467 pagine, solitamente lo leggo in 4/5 giorni al massimo. Se inizio a trascinarmi una lettura, per quanto bella possa essere, finisco per detestarla!Sapete quanti giorni ho impiegato per leggere questo libro? OTTO! Sì, otto giorni. Un po' per colpa del caldo, un po' per una latente mancanza di concentrazione e la poca voglia di leggere che mi ha assalita in questo periodo e, infine, un insieme di piccoli imprevisti, mi sono trovata a trascinare questo libro di giorno in giorno, a trascorrere giornate in cui sono riuscita a leggere appena 10 pagine e altre in cui non l'ho neanche aperto.Eppure, io questo libro l'ho amato profondamente! E questo può voler dire solo una cosa: Dracul è un libro che merita di essere letto!
Facciamo però una premessa importante: non aspettatevi di leggere la storia del Conte Dracula; nel caso in cui abbiate già letto "Dracula", dimenticatevene! In caso contrario, evitate di leggerlo prima di questo libro o, quantomeno, cercate di far trascorrere un po' di tempo tra le due letture.Questo perché Dracul è il diario di Bram Stoker e come tale viene riportato tra le pagine di questo libro.

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Bram Stoker Fonte: Wikipedia

Immergersi in questo romanzo vorrà dire scoprire come la leggenda di Dracula è arrivata a noi e, soprattutto, chi era Bram Stoker: un bambino dalla salute cagionevole che, sino all'età di 7 anni non riusciva quasi ad alzarsi dal letto, Bram era molto legato alla sorella Matilda, una ragazzina appena più grande di lui e già dotata di un notevole talento artistico.Le giornate di Bram trascorrevano tra le quattro mura della sua cameretta, con l'unica compagnia, oltre a quelle di Matilda e della madre, Charlotte, della tata, Ellen Crone.Proprio Ellen è un personaggio centrale di questo romanzo: è lei che salverà Bram appena nato e sarà sempre lei che veglierà su di lui durante tutti gli anni di malattia, sino a quell'ultima, atroce notte, durante la quale Bram sembrerà più vicino al regno dei morti che a quello dei vivi.Sottoposto a salassi dallo zio Edward, medico e fratello del padre di Bram, il bambino si salverà solo dopo l'arrivo della tata Ellen, che caccerà via tutti e, rimasta sola con lui, metterà in atto i suoi metodi sconosciuti.Da quel momento, Bram non si ammalerà mai più. Anzi, crescendo diventerà un ragazzo forte e che eccellerà nelle attività sportive.Nessuno della sua famiglia ammetterà mai che la sua guarigione fu merito di tata Ellen; tutti continueranno a credere che fu lo zio Edward a salvare Bram da morte certa.Nessuno, però, sa cos'hanno visto Bram e Matilda la notte dopo la guarigione di Bram. E nessuno sa, soprattutto, che fine abbia fatto tata Ellen dopo quella notte.Sarà Dacre Stoker, discendente diretto di Bram, a raccontarci, attraverso le parole vergate dal suo avo, cosa accadde dopo quella notte.E lo fa senza omettere nulla, portandoci tra le strade di Dublino, nei cimiteri sconsacrati, tra tombe trafugate e arti seppelliti.Dacre Stoker non lascia alcuno spazio alla fantasia: ogni momento della storia di Bram ci viene minuziosamente descritto, senza che questo porti mai il lettore ad annoiarsi, a trovare superflua alcuna pagina.Ma non saranno solo gli occhi di Bram quelli attraverso cui scopriremo le vicende della sua vita e, soprattutto, chi era Dracula. Accanto a lui e alle pagine del suo diario, troveremo le lettere che Matilda scrisse alla tata scomparsa misteriosamente; troveremo le pagine in cui il fratello maggiore di Bram, Thornley, ci racconterà l'improvvisa pazzia dell'amata moglie, Emily. E, infine, leggeremo il resoconto degli appunti di Arminius Vambéry, un oscuro personaggio che affiancherà i tre fratelli nel viaggio che li porterà alla ricerca di Ellen.Ciò che più mi ha stupita di questo romanzo, è la grande e profonda storia d'amore che nasconde tra le sue pagine. Ed è proprio questa storia d'amore che dà il via a molte delle vicende che porteranno il Conte Dracula nella vita di Bram Stoker.Se vi dovesse capitare di cercare questo libro su Amazon o su Goodreads, notereste che viene contrassegnato come Dracul#1. Ammetto che, dopo aver scoperto che potrebbe trattarsi di una duologia, ho sbuffato. A lettura conclusa, però, posso dirvi che questo romanzo ha un finale assolutamente chiuso: nulla rimane in sospeso, nessuna storia rimane aperta, tutti i personaggi trovano una loro collocazione.
Ma è anche vero che un eventuale seguito avrebbe un suo senso e, sicuramente, ci porterebbe a scoprire quale fu il rapporto tra Bram e Dracula.
Indipendentemente dai giorni che ho impiegato per leggere questo romanzo, posso affermare che si tratta di una storia meravigliosa, scritta in maniera superlativa e, tenetevi forte, come Bram tenne a sottolineare quando consegnò i suoi diari al suo primo editore, assolutamente vera!
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