Magazine Libri

Recensione: "Fidanzati dell'inverno" (L'attraversaspecchi #1) di Christelle Dabos

Creato il 03 settembre 2019 da Annie_caffeine @annie_caffeine
Cari visitatori della Tana,oggi finalmente torno a recensire e lo faccio con un romanzo del quale mi sono perdutamente innamorata: Fidanzati dell'inverno di Christelle Dabos, primo volume della chiacchieratissima serie L'attraversaspecchi.
Recensione: Fidanzati dell'invernoL'attraversaspecchi #1
di Christelle Dabos
Edizioni E/O2018504 pagine€ 12,99 (ebook) € 16,00 (cartaceo)
TRAMAIn un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra vive Ofelia. Originaria dell'arca "Anima", è una ragazza timida, goffa e un po' miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un'altra arca, "Polo", molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e famiglie sempre in lotta tra loro. Ma per quale scopo è stata scelta proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo.
LA MIA OPINIONEChe io sia restia a leggere i romanzi molto chiacchierati alla vigilia dell'uscita ormai non è più un mistero. Di solito aspetto che il polverone si calmi per poi leggerli e così ho fatto anche con Fidanzati dell'inverno.
Christelle Dabos ci trasporta in un universo del futuro ma con elementi fantasy e steampunk: Ofelia, la protagonista del romanzo, che vive su Anima, è una ragazza piuttosto goffa ma con un talento incredibile per la lettura degli oggetti. Attraverso il tocco delle mani infatti riesce a leggere la storia di qualsiasi oggetto le venga presentato e proprio per questo lavora come curatrice in  un museo. La sua vita cambia radicalmente quando viene promessa sposa a Thorn, un nobile dell'arca Polo, sulla quale Ofelia si trasferisce in attesa del matrimonio insieme alla zia Roseline, la sua chaperon.
Il fidanzamento parte con il piede sbagliato perché Thorn non è affatto cordiale e per nulla simpatico e non esita a lasciare Ofelia a casa di sua zia Berenilde, dove presto Ofelia capirà che Thorn ha molti nemici a causa delle sue origini e che su Polo le cose funzionano in modo molto diverso che su Anima. Famiglie in lotta, congiure e omicidi sono all'ordine del giorno, e tutto gira intorno alla corte di Faruk, lo Spirito dell'Arca, che tutti provano ad ingraziarsi.
Quando Ofelia scopre di essere un tassello importante proprio per un piano che coinvolge Faruk, va su tutte le furie. Ma se adesso vuole sopravvivere su Polo, deve stare molto attenta...
Per leggere questo romanzo, ho deciso di prendermi tutto il tempo necessario. Non perché non fosse interessante o coinvolgente, ma perché volevo prendermi il tempo giusto per ri-approcciarmi al fantasy dopo un po' di tempo, dato che avevo messo un po' da parte questo genere nelle mie letture.
Devo dire che è stato il metodo migliore, perché sono riuscita a godermi a pieno la lettura di questo romanzo e me ne sono innamorata. 
L'ambientazione della storia è la prima cosa che colpisce: questo mondo che è un misto tra passato e futuro con elementi magici funziona veramente bene. Le descrizioni sono accurate e ci lasciano intendere quanta cura abbia messo l'autrice nel costruire lo scenario nel quale si muovono i suoi personaggi.
Ofelia è una protagonista che si scopre poco a poco, perché all'inizio sembra piuttosto debole rispetto al mondo che la circonda e alla storia che l'aspetta, ma capitolo dopo capitolo scopriamo una giovane caparbia, curiosa, fiera, che non si arrende di fronte alle difficoltà e che ha anche una buona capacità di improvvisazione.
I personaggi che si muovono intorno a lei sono piuttosto variegati: la sua famiglia pensa soltanto a farle fare un buon matrimonio e la spinge quasi letteralmente fuori da casa; Berenilde punta a sopravvivere su Polo ingraziandosi Faruk e non risparmiandosi in macchinazioni e complotti.
E poi c'è Thorn, il suo futuro sposo, il più enigmatico tra i personaggi che incontriamo. Freddo, di pochissime parole, per niente cordiale, Thorn è completamente dedito al lavoro di Intendente e non ci tiene affatto a dimostrare un qualche tipo di sentimento nei confronti di Ofelia. Ma i suoi piccoli gesti, le sue poche frasi, ci fanno capire che forse, sotto la sua armatura, c'è qualcosa di più che scopriremo nei prossimi volumi della serie.
Nel complesso ho trovato Fidanzati dell'inverno un'ottima lettura. Il ritmo narrativo non è altissimo, ma rimane un romanzo scorrevole e godibile, un fantasy molto originale in cui non mancano i colpi di scena.
Consigliatissimo!
Recensione: Recensione: Recensione: Recensione: Recensione: Il mio voto per questo romanzo è di cinque riccetti!


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog