Recensione | Gotham 2×02 “Knock, Knock”

Creato il 29 settembre 2015 da Parolepelate

Buonasera, pelatini! <3"><3"><3"><3

Siete pronti a farvi contagiare dalla follia? Io ne sono stata contagiata anni fa, perciò, per me non è un problema *risata satanica*.

Ma passiamo subito al dunque; nella season premiere della scorsa settimana, a Gotham si sono ribaltate un po’ di cose: Bruce Wayne ha scoperto la cripta del padre, Gordon, dapprima costretto a dirigere il traffico, riesce, grazie ad un accordo con Pinguino, a far parte nuovamente del GCPD e la new entry, Theo Galavan rapisce sei pazzoidi da Arkham per lasciarli poi a piede libero a creare caos in città.

Con Gordon in azione e con Sarah Essen nuovo Commissario, sembra essere iniziata una nuova era, anche se, visto lo spettacolo che ci hanno offerto finora Galavan&Co., si direbbe un’era del terrore.

Anche il secondo episodio riesce a mantenere alta la suspence già presente nella season premiere, senza contare, che è anche il primo episodio che si concentra su un aspetto di Gordon che sembra sempre essere stato messo in discussione, ma mai approfondito: la sua moralità.

Gordon è a capo delle indagini per rintracciare i Sei dell’Apocalisse (sì, lo so, non erano in sei, ma il nome che hanno deciso di affibbiare loro nella serie, Maniax!, proprio non riesco a farmelo piacere).

Viene attirato fuori dalla Centrale da Barbara in persona (no, non Barbara D’Urso, ragazzi, siate seri!), mentre i suoi fedeli compagni (di Barbara), travestiti da poliziotti, fanno la loro entrata trionfale, uccidendo praticamente l’intero corpo di Polizia, Commissario Essen compreso.

Questa, molto probabilmente, è stata la cosa più shoccante dell’intera serie, seconda forse, soltanto a Fish che fa fuori Maroni a sangue freddo.

La violenza la fa da padrona, una cosa non propriamente usuale in Gotham, che ha sempre cercato di mantenere le distanze da scene “cruente”.

Tutto ciò, comunque, apre una nuova porta sul profilo di Jim: tra l’accordo con Pinguino e il caos in Centrale, pare proprio che per lui non ci sia un attimo di pace, senza contare un certo senso di colpa che comincio a notare all’orizzonte.

Anche i Sei dell’Apocalisse fanno a pugni per guadagnarsi il ruolo di protagonisti dell’episodio.

Per il momento, tuttavia, non sembrano esserci ulteriori sviluppi nel piano di Galavan, a parte quello di mettere in subbuglio la città, lanciando degli innocenti operai dal tetto della Gotham Gazette e dando quasi fuoco ad uno scuola-bus zeppo di cheerleader festanti.

Ho apprezzato tantissimo il personaggio di Jerome, il (quasi) futuro Joker della serie. Ha sicuramente guadagnato punti nel rendere omaggio al Joker interpretato magistralmente da Jeath Ledger in The Dark Knight, senza contare la sua innegabile presenza scenica, che non solo gli assicura il ruolo di leader indiscusso della banda, ma relega tutti gli altri a semplici e scontate pedine ai suoi comandi.

L’evolversi della faccenda Batman/Bruce Wayne, invece, mi lascia tutt’ora perplessa.

Alfred cerca di proteggerlo, mettendo in discussione la sua volontà di voler scoprire tutto il possibile sulle ricerche di suo padre e Bruce, per tutta risposta, lo licenzia.

Per sempre? Penserete voi.

Nahhh!

Il tutto sarà durato, sì e no, dieci minuti, il tempo di farlo arrivare in stazione, insomma.

Anzi, quasi mi sono meravigliata che durasse così tanto.

Trovo che questo sia stato uno dei problemi principali di Gotham anche nella prima stagione: troppi avvenimenti che vengono, prima messi in scena come casi irrisolvibili, che potrebbero trascinarsi all’infinito, e poi vengono risolti, nello stesso episodio, in un lasso di tempo brevissimo.

Il licenziamento di Alfred sarebbe potuta essere un’ottima opportunità per spezzare il collegamento continuo a Batman e raccontare tutta un’altra storia.

Spero che la re-introduzione di Lucius Fox sia un’ulteriore possibilità affinché cambi qualcosa, perché la mia più grande preoccupazione è che si finisca ad utilizzare il percorso già tracciato nella prima stagione sulle misteriore tresche poco legali della Wayne Enterprises.

 

Nell’episodio, però, qualcosa di buono c’è: il ritorno di Bullock.

Se devo essere sincera, pensavo che la sua nuova vita da barman potesse durare all’infinito, invece, fortunatamente, complice la chiacchierata con Jim e il massacro perpetrato dai pazzoidi, ha deciso di ritornare in pista.

Non potrei esserne più contenta, cominciavo davvero a sentire la mancanza delle sue battute :,)

Ed ora, pronti per la mia (inutile) rubrica?

The Irrelevant-Not-so-Irrelevand Gotham’s Database:

– Mi raccomando, ragazzi, voglio vedervi, da oggi in poi, tutti pettinati come Jim Gordon, ok? Ciuffo-onda a rapporto!

– Ho adorato, con tanto di occhi a cuoricino, il modo in cui Jim e Lee si sono detti “ti amo”: sul corpo morto di uno schizofrenico, in maniera totalmente anticonvenzionale, come se stessero parlando del tempo… ok, lo so, ho qualche problema.

– “A patto che ripari il computer” disse il ragazzo; “E come diavolo dovrei fare?” rispose il maggiordomo. “Non ne ho idea, non è un mio problema, non l’ho di certo rotto io” rispose il ragazzo. Sassy Bruce is the way.

 

Nygma sta a Gollum come Nygma sta a Smeagle (?)


Voto dell’episodio: 8/10

Cosa ne pensate di questa seconda puntata? Vi ha convinti?

Alla prossima settimana e ricordate che non avete ancora visto niente ;)

Ringraziamo: Ben Mckenzie ItaliaTalk About Telefilm | My wonderland of Series & Movie |  – Telefilm obsession: the planet of happiness – | Serie Tv Mania | Serie Tv, che passione  | DemiMovie | Serial Lovers – Telefilm Page | Telefilm Italia