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Recensione: "Harry Potter e la Pietra Filosofale" (Harry Potter vol. 1) di J.K. Rowling (Salani)

Da Valentinabellettini
Carissimi astronauti, prosegue il recupero delle recensioni (sto scrivendo sempre la sera dopo le 22 ma pubblico l'articolo di giorno)!
Il romanzo di oggi non ha bisogno di presentazioni, ma c'è sempre chi ancora non lo conosce nei dettagli, per cui ecco la scheda di questo celebre libro.
Recensione:
Titolo: Harry Potter e la Pietra Filosofale (Harry Potter vol. 1) Autrice: J.K. Rowling Editore: Salani Genere: Fantasy Data di uscita: prima edizione Maggio 1998 Formato: cartaceo ed ebook Pagine: 300 ISBN: 88-8451-610.2 Prezzo: € 10,00 cartaceo / € 8,99 ebook Link per l'acquisto: amazon
Sinossi: Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Un mondo dove regna la magia; un universo popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano...
Età di lettura: da 9 anni.

Recensione:

Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


"Harry Potter e la Pietra Filosofale" è il primo volume della serie del maghetto più celebre della letteratura fantasy contemporanea, eppure, forse proprio per questo, io l'avevo sempre snobbato, specie perché ho fatto la sua conoscenza quando era già famoso ed era stato prodotto l'adattamento cinematografico. Ovviamente gli avevo dato una possibilità prima di giudicarlo, ma l'omonimo film non è mai riuscito a conquistarmi: mi appare tuttora troppo lento, così pesante nel ritmo che spesso mi addormentavo durante la visione. Se solo avessi letto prima il libro il mio approccio sarebbe stato completamente diverso; ci sarei stata anch'io a fare la fila al cinema alla prima, per non parlare della prenotazione dei volumi successivi.
Mi rivolgo a chi ancora non l'ha letto: non fate il mio stesso errore, non giudicate dalle apparenze o, peggio ancora, non sminuitelo solo perché il protagonista è un ragazzino orfano di 12 anni; "Harry Potter e la Pietra Filosofale" è uno di quei romanzi che non ha età, e che addirittura finisci di rimpiangere per non averlo letto da bambino.
Scrivo questa recensione che ho il triplo della sua età, e ho letto questo libro già due volte, la prima tre anni fa e la seconda all'inizio di quest'anno, e so che non sarà l'ultima.
La verità è che "Harry Potter e la Pietra Filosofale", libro, è brillante, spumeggiante per l'ironia dell'autrice, geniale nella trama, negli intrecci, nelle trovate e nelle fantasticherie, tenero, commovente, ricco d'insegnamenti, di temi universali, e persino teso: vi sfido a trovare un altro libro per ragazzi capace di contenere tutto ciò. Non vi è alcun dubbio che il successo di J.K. Rowling sia assolutamente meritato.
Personalmente ritengo che questo libro dovrebbe essere letto da tutti gli aspiranti scrittori di narrativa fantasy seriale: conoscendo la storia nella sua completezza poiché alla fine sono riuscita a guardare tutti i film (dal quarto in poi sono una bomba!) mentre coi libri sto ancora recuperando, posso dire che da questo primo volume l'autrice non solo getta le basi della storia, ma inserisce qua e là degli elementi che possono sembrare di poco conto, per poi riprenderli in futuro per ampliare sia la trama sia i personaggi. J.K. Rowling insegna che nessun dettaglio è messo lì a caso, e io trovo che sia entusiasmante rivalutare un elemento dapprima insignificante per poi incastrarlo in un punto chiave della storia o dell'evoluzione di un personaggio; rende il lettore partecipe di quel mondo, che già conosce, dunque lo sorprende rendendolo "vivo", reale. Riesce persino far sentire il lettore intelligente, nel caso in cui riesca a indovinare lo sviluppo dell'indagine.
In fondo, dietro a ogni libro di Harry Potter c'è un'indagine (anzi, a pensarci bene, più di una!), e in questo volume in particolare si tratta della misteriosa Pietra Filosofale, un oggetto che è menzionato solo quando la storia è già oltre alla metà del libro! Eppure l'oggetto è di estrema importanza per la trama e per la serie intera perchè si ricollega alla figura di Voldemort, il potente mago oscuro che la quasi totalità dei maghi non riesce nemmeno a nominare. Nel libro la sua presenza aleggia costantemente come una minaccia, ma le vicende si concentrano in modo pressoché tranquillo e lineare sulla vita nella scuola di Hogwarts: i maghi professori (tutti presentati con le loro precise caratteristiche e perciò indimenticabili, così come è inevitabile provare già simpatie e antipatie), gli alunni divisi in casate in base alle loro peculiarità, la nascente amicizia tra Harry, Ron ed Hermione (curioso come, all'inizio, lei sia insopportabile ai due - e al lettore - col suo atteggiamento saccente! Poi si evolve...), le lezioni bizzarre, le complicate partite di Quidditch e i personaggi imprevedibili come i fantasmi, infine la relazione complice di Harry col guardiacaccia Hagrid, a cui ci si affeziona fin dai primi capitoli, nell'esatto istante in cui quest'ultimo libera Harry dagli odiosi zii/tutori che lo tenevano all'oscuro di tutto, del suo passato, dei suoi genitori e della sua vera identità.
A tal proposito confesso che in "Harry Potter e la Pietra Filosofale" ci sono alcune delle mie scene preferite in assoluto, in termini di letteratura in generale! Ci sono un paio di scene che ho letto, visto proiettate nella mia mente, e che mi sono subito entrate dritto nel cuore fin dalla prima lettura: una è l'episodio dello specchio delle brame, l'altra è l'immagine dell'unicorno nella foresta. In entrambe le situazioni, il personaggio del mago e preside della scuola, Silente, mi ha conquistata con le sue parole, le considerazioni, e con il significato celato dietro a questi episodi.
Recensione:

"...L'uomo più felice della terra riuscirebbe a usare lo Specchio delle Brame come un normale specchio, vale a dire che, guardandoci dentro, vedrebbe se stesso esattamente com'è. Cominci a capire?"
Harry rimase un po' sovrappensiero. Poi disse lentamente: "Ci vediamo dentro quel che desideriamo... le cose che vogliamo..."
"Sì e no" disse Silente tranquillo. "Ci mostra né più né meno quello che desideriamo più profondamente e più irresistibilmente in cuor nostro. Tu, che non hai mai conosciuto i tuoi genitori, ti vedi circondato da tutta la famiglia. Ronald Weasley, che è sempre vissuto all'ombra dei suoi fratelli, si vede come il migliore di tutti. E tuttavia questo specchio non ci dà né la conoscenza né la verità. Ci sono uomini che si sono smarriti a forza di guardarcisi, rapiti da quel che avevano visto, oppure hanno perso il senno perché non sapevano se quel che esso mostra è reale o anche solo possibile.
Recensione:
Domani lo Specchio delle Brame verrà portato in una nuova dimora, Harry, e io ti chiedo di non cercarlo mai più. Se mai ti ci imbatterai di nuovo, sarai preparato. Ricorda: non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.


La storia di Harry Potter è drammatica, ma al tempo stesso alcune sorprese dell'autrice riescono a strappare momenti d'ilarità, in particolare con il goffo Neville Paciock, con Ron e la sua numerosa famiglia, con Hagrid e il suo assurdo amore per le creature pericolose. C'è da dire, comunque, che la storia si fa più seria, tesa, e aumenta l'orrore con l'avvicinarsi della manifestazione di Voldemort: se Harry è il classico eroe dapprima invisibile e fragile che ottiene una rivalsa dalla vita e lentamente prende coscenza di sé, Voldemort è il male assoluto ed estremo che non si fa scrupoli di uccidere creature innocenti o bambini in fasce...
Vi rimando a degli articoli di approfondimento che avevo scritto all'epoca della prima lettura di gruppo (contenente anticipazioni perché mi soffermo nei dettagli) QUI e QUI.
Consiglio questo romanzo a tutti, indiscriminatamente, giovani e adulti, amanti del fantasy e non, per tutti i motivi elencati all'inizio. Immancabile dai 9 anni in su, assolutamente da recuperare in età adulta per cullare il vostro bimbo interiore. 
Meglio ancora, da leggere insieme ai figli per sognare, ridere, riflettere, coccolarli, e guidarli in una meravigliosa esperienza di formazione: cresceranno con Harry, volume dopo volume.


Il voto di Universi Incantati:

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Cosa ne pensate, carissimi? Avete letto questa serie, vero? ;) Vi aspetto nei commenti!


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