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Recensione | How to get away with Murder 6×08 “I Want to Be Free”

Creato il 20 novembre 2019 da Parolepelate

Ciao a tutti voi lettori pelati ed eccoci con una nuova recensione delle Regole del Delitto Perfetto, la celebre serie americana che fa parte della casa di produzione della ormai mitologica Shonda Rhimes. Anche questa volta ho deciso di raggruppare in un’unica recensione gli ultimi due episodi, facendo più che altro un riassunto breve del settimo per poi passare all’ottavo, che tra i due è stato sicuramente il migliore.

Recensione | How to get away with Murder 6×08 “I Want to Be Free”

Nel settimo episodio abbiamo visto praticamente il nulla. Annalise usa di nuovo Frank per mettere paura a Tegan e cercare di farla desistere dal rappresentare il caso di Nate contro la Governatrice, piano che poi in realtà le si ritorcerà contro, visto che alla fine Bonnie deciderà di prendersi quest’incarico. Viene poi mostrato palesemente come la Governatrice, ormai palesemente diabolica, stia lavorando con Xavier, per arrivare a cosa non si sa, però siamo certi che i villains di quest’ultima stagione saranno proprio loro. Per il resto è un po’ tutto una minestra riscaldata. Connor ed Oliver sembrano essere di nuovo legati come prima, tanto da spingere Connor a rivelare la sua parte nell’omicidio di Sam; Michaela è ancora indecisa tra Gabriel ed Asher e quindi ci dobbiamo sorbire una puntata dove i due fanno a gara a chi la fa più lontano, per poi arrivare ai cazzotti come degli adolescenti stupidi; Frank è ormai pazzamente innamorato di Bonnie, nonostante neanche due mesi prima (ovviamente mi riferisco all’ordine cronologico della serie) voleva diventare il padre di Wes Jr. ed amava Laurel con tutto se stesso, ma ormai gli autori non sanno dare un minimo di coerenza a nessun personaggio quindi… La cosa più interessante di tutto l’episodio è stato il caso trattato, dove si toccano diversi temi attuali come il bullismo e la minaccia costante di una nuova tragedia all’interno delle scuole statunitensi, l’omofobia interiorizzata e anche quella del mondo cattolico, insomma davvero un bel caso, dove è veramente difficile decidere da che parte stare. Se solo gli autori fossero così bravi a scrivere anche le storie principali… Per concludere, nel Flashforward vediamo Oliver urlare alla polizia di essere lui il colpevole dell’omicidio per cui Connor sta venendo interrogato, ovviamente è abbastanza palese che lo stia facendo per proteggere il fidanzato.

Veniamo ora all’ottavo episodio, il penultimo prima del grande ed ultimo midseason Finale. Una puntata decisamente più ricca nei contenuti e nelle vicende, con un ritmo più veloce e decisamente più convincente, forse uno dei migliori di questa stagione (anche se la vittoria è decisamente semplificata vista la concorrenza). Intanto i ragazzi sono chiamati a fronteggiare il loro ultimo esame prima della laurea ed Annalise si inventa un bel caso spinoso, con protagonista Biancaneve, Gremilde ed i Sette Nani, la cui soluzione finale viene da Asher, che vince il premo in denaro; soluzione che guarda caso ha a che fare con la finta morte della Matrigna di Biancaneve, che finge di venire uccisa per far incolpare la figliastra, i sceneggiatori non vanno dunque per il sottile per farci capire che Anna sta valutando sempre di più l’idea di sparire dai radar, come poi diventerà palese nell’ultimo flashback, dove la vediamo seguire delle istruzioni datele al telefono per sparire. Ma possibile che Annalise sparisca davvero? Che gli sceneggiatori abbiano deciso di prendere la strada più lineare e semplice? Oppure c’è ancora l’opportunità che la donna venga veramente uccisa? Di certo sarebbe un colpo di scena migliore di una semplice fuga.

Nel mentre continua il processo alla Governatrice, la quale è sempre un passo davanti al team di Nate, tanto da rigirargli contro le prove e da far togliere Bonnie dal processo, a causa delle relazioni personali avute sia con il povero Ron che con la madre di lui. Ma il suo posto non rimane a lungo vacante visto che Tegan si offre prontamente di fare da nuova legale per Nate, ora che si è assicurata che Cora è al sicuro, protetta dal suo nuovo incarico governativo all’estero.

Bonnie sembra essere la vittima designata da questo episodio, visto che prima le viene tolto il caso, viene nuovamente manipolata da Frank ed Annalise per farle credere che Ron fosse colpevole, poi la spia mandata da Xavier le manomette i freni della macchina facendola così finire in ospedale. Ma la vera ciliegina sulla torta è che finalmente sia Annalise che Frank decidono di vuotare il sacco, attraverso l’interrogatorio della guardia che mesi prima avevano minacciato. Ve lo ricordate? Praticamente durante il processo per la morte di Nate Senior, Annalise aveva fatto minacciare di morte da Frank le due guardie che la notte della morte del padre di Nate si trovavano con lui. Durante il nuovo processo, la donna, sempre sotto le minacce del duo, rivela finalmente la verità e Bonnie scopre quindi dell’innocenza dell’uomo che ha amato, e quindi della colpevolezza del suo ex-assistito, dalla televisione. Inoltre capisce che sia Frank che Annalise le hanno mentito per tutto il tempo e quindi fa portare via dalla sua stanza Frank, venuto per scusarsi con lei. Che finalmente sia cominciata una nuova storia per Bonnie? Che finalmente abbandoni questo rapporto malato che ha con Annalise e che si ribelli a lei e a tutti i suoi intrighi? Io lo spero vivamente, visto che la donna non è mai veramente riuscita ad uscire dall’ala della sua mentore, rivoltandosi contro di lei ed il suo cane da guardia, Frank, in modo che finalmente da personaggio passivo e sempre rilegato ad un ruolo secondario, diventi protagonista della sua vendetta, andando così a creare delle crepe nei rapporti tra i personaggi. Sarebbe sicuramente più interessante che l’ennesimo perdono.

Continua il melodramma tra Michaela, Asher e Gabriel. La ragazza è ormai corrosa dal dubbio e dalla gelosia, visto che Gabriel si è buttato su un’altra tizia, una replica di Michaela saccente e spocchiosa come lei. Questo triangolo ha veramente rotto, anche perché il personaggio di Gabriel ha esaurito la sua funzione narrativa già dalla scorsa stagione, ma invece di farlo scomparire, come sarebbe giusto, gli sceneggiatori continuano a piazzarlo ovunque, cercando di dargli a tutti i costi una linea narrativa, che però risulta sempre più forzata e inutile alla trama generale. In parole povere, BASTA!

Recensione | How to get away with Murder 6×08 “I Want to Be Free”

Infine, Nate deve decidere di accettare la proposta dell’accusa, che gli offre 5 milioni di dollari pur di chiudere il processo, prima che altri segreti sordidi che collegano Governatrice e i Castillo vengano fuori. Tegan sembra spingere per questa scelta, ma forse Nate, che dall’inizio continua a dire che non vuole soldi ma giustizia, non l’ascolterà.

Comunque la scena migliore è stata quella del PuppiesParty organizzato da Oliver per i suoi coinquilini. Una scena super cute.

E concludo così, lasciandovi con il trailer del prossimo episodio, il Mid-season Finale, e vi do appuntamento alla prossima recensione, l’ultima di questo 2019 riguardo How to get away with Murder. Prima di lasciarvi vi invito a mettere mi piace alla nostra pagina Facebook Parole Pelate, se non lo avete ancora fatto, a seguirci su Instagram, @Parolepelate e poi a passare dalle nostre pagine affiliate. Ed Infine un grande grazie alla nostra Amigdala per la grafica.

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