Recensione - I segreti di Coldtown di Holly Black

Creato il 20 novembre 2013 da Cristina
Ho avuto una sorta di rapporto amore-odio verso "I segreti di Coldtown". Amore a prima vista appena vidi la cover originale, tanto da inserirlo subito in wishlist. Amore e struggente attesa nel sapere dell'uscita per la Mondadori in Italia, ma delusione nel vedere l'adattamento della cover alla versione italiana (non so forse sono troppo innamorata dell'originale, perché infondo i colori non sono poi così malaccio). Poi prendo libro in mano e ragazzi, quanto è stata dura tirare avanti nei primi capitoli. Avete presente quando ti imponi che il libro ti piaccia, perché ti sei fatto un'idea bellissima, poi però la realtà si presenta diversa? Ecco, non riuscivo a capire il perché della mia difficoltà iniziale, non volevo crederci, ma non mi sono arresa e appena mi sono addentrata nell'azione del romanzo, oh chi mi staccava più!

Titolo: I segreti di Coldtown
Autore: Holly Black
Editore: Mondadori
Pagine: 444
Prezzo: 17,00
Data di pubblicazione: 22/10/2013
Trama:
Ti svegli la mattina dopo una festa: sei stesa in una vasca da bagno, la tenda tirata, intorno un profondo silenzio.
Gli altri staranno ancora dormendo? Quando ti alzi e giri di stanza in stanza, scopri che durante la notte è successo qualcosa di tremendo. Legato a una sedia, trovi un misterioso ragazzo dagli occhi rossi. Vicino a lui, vivo e ammanettato, c'è Aidan, il tuo ex: appena provi a liberarlo, ti assale in preda a una fame atavica.
Tutto questo non è normale, neppure se ti chiami Tana e sei nata in un mondo molto simile al nostro, un mondo in cui le persone si trasformano in mostri assetati di sangue e vivono confinati nelle Coldtown. Li chiami vampiri, ma potrebbero avere anche altri nomi. Molti di loro sono celebrità, li trovi ogni sera in televisione: tutti i canali trasmettono in diretta le loro feste più trasgressive. Ora non puoi più evitarli, e hai solo ottantotto giorni per salvarti: ma a quanto sei disposta a rinunciare per tenere in vita ciò che non vuoi perdere?
"E' quasi l'alba. Non sai nemmeno dove andare." Gavriel sorrise, un sorriso vero, il tipo di sorriso che i ragazzi veri facevano alle ragazze vere. "E' passato molto tempo dall'ultima volta che qualcuno si è preoccupato per me"
Toglietevi dalla testa la classica idea che vi siete fatti sui vampiri , perché il mondo creato da Holly Black è completamente diverso.Siamo in un epoca in cui gli umani sanno dell'esistenza dei temuti vampiri e ci convivono normalmente. Sono considerate delle vere e proprie celebrità, tanto che i notiziari trasmettono continuamente dirette dei loro festini strampalati.
La maggior parte delle città è stata infettata, così che per convivere in pace sono state erette delle mura dove all'interno i prigionieri sono in realtà gli unici abitanti che tirano avanti le "città" che si sono formate, le cosiddette Coldtown, tradotto proprio Città Fredde. Fredde, così come le persone che vengono infettate. Il morso di un vampiro non ti trasforma immediatamente in esso, ma diventi un Freddo, solo bevendo a tua volta il sangue di un'altro umano muori, per rinascere come un vampiro. Ottanttotto giorni sono invece quelli che ti separano a tornare umano, sempre se riesci a rinchiuderti e resistere al profumo del sangue.
"La gente mi chiede continuamente se i vampiri sono come noi. Io dico sempre che nei due anni in cui sono stata intrappolata là, giocavo a scacchi con i vampiri. Mi sedevo sulle scale a chiacchierare coi vampiri. E sì, quei vampiri assomigliavano molto alle persone che erano state, ma non erano più gli stessi. I vampiri sono i predatori e noi siamo le prede. Questo non dovete mai dimenticarlo.Al circo si domano le tigri. Si insegna loro a saltare attraverso cerchi di fuoco. E scommetto che quelle tigri sono molto buone con i loro addestratori. Gli strofinano addosso la testa come grossi gatti. Si mettono a pancia in su per farsi accarezzare. Ma se sono affamate, quelle tigri non ci pensano due volte a mangiarsi gli stessi addestratori da cui si facevano coccolare."
Fin dai primi capitoli mi è risultato difficile, quasi pesante, entrare in contatto con la storia e i personaggi. Colpevole forse la narrazione in terza persona. L'inizio è stato lento e doloroso, ma appena la storia ti entra letteralmente nelle vene e intravedi l'azione, non puoi che essere avido di più informazioni riguardo a loro, i protagonisti dagli occhi rossi e la carnagione pallida e fredda come la neve, e poi lo strano sistema delle Coldtown, un contrasto di emozioni tra il volere o non, tra il scegliere cosa essere e da quale parte stare.E' stato agghiacciante scoprire il mondo creato dall'autrice, dove la città si divide tra gli stupidi che cercano una morte prematura provando a diventare immortali e gli altri, quelli spaventati dai vampiri, ma comunque ipnotizzati dalle loro feste e il loro stile di vita.


"Tutti avevano paura di morire, ma un vampiro non moriva. Essere un vampiro era invitante, anche se non molti avevano il coraggio di provare.Eppure tutti volevano vederne uno, almeno da lontano.E nessuno in realtà si augurava che scomparissero."
Tana non è come la classica protagonista eroina, ma una persona dal carattere forte, determinato, quasi sfacciato. Ancora adesso non so dire se sono riuscita a conoscerla a fondo. Perché le sue azioni sono state tutte veramente un colpo di scena. Inaspettate, stupefacenti, confuse, pazze.Ho amato il personaggio di Gavriel, il vampiro disumano ma dall'animo buono. Infondo, abbiamo tutti un qualcosa di cattivo dentro noi, ma solo qualcuno lo mostra inesorabile al mondo.E' difficile parlare del romanzo per far capire, ma senza mostrare troppo. Ci sono momenti in cui ti sembra di vederti davanti scene tratte da un film horror, sangue e lembi di pelle staccata da corpi inerti abbandonati al loro destino, altri in cui vorresti anche tu addentrarti nel loro mondo per essere come loro.Non mi resta che dirvi di leggerlo e immergervi in questo mondo tutto nuovo delle Coldtown, ne uscirete scombussolati forse, ma vivi. 


-Oh, no, non preoccuparti - le disse dolcemente, uscendo dalla porta. - Ci facciamo un sacco di illusioni su noi stessi finché non ci vengono tolte con la forza. Anche se sei infetta, anche se diventerai un vampiro, rimarrai sempre te stessa. Forse addirittura più te stessa di prima. Tu, ma nella tua essenza. Tu, ristretta come una salsa. Ma sarai tu come sei sempre stata, in fondo, dentro di te.

Voto: 4/5



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