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Recensione: Il dono - il male nell'anima - parte prima e un thè in compagnia di Claudia Melandri

Creato il 05 gennaio 2016 da Sherzade90 @SogniMarzapane

Recensione: Il dono - il male nell'anima - parte prima e un thè in compagnia di Claudia Melandri
Sara, italiana di venticinque anni, mortificata nel corpo e nello spirito dalla crudeltà senza limiti di un uomo, sposato per gioco quattro anni prima, decide di voltare pagina. Desidera a tutti i costi cambiare vita, e, con il marito finalmente dietro le sbarre, si trasferisce nella periferia romana.
Qui trova lavoro come contabile in un piccolo ristorante e nell’estate del 2012 conosce una ragazza canadese, Emily. Le due stringono subito amicizia e, un anno dopo, Emily per sdebitarsi della calorosa accoglienza ricevuta inviterà Sara a trascorrere tre settimane in Canada.
Inizialmente indecisa cede poi alla contagiosa voglia di vivere di “Emy” accettandone l’invito. La sera del suo arrivo, in un fortuito gioco di coincidenze, il cugino di Emily decide di far ritorno a casa dopo un mese di assenza. Lui, Sean Adam Green, ragazzo di ventotto anni dalla doppia vita, sanguinario e violento assassino privo di anima, va su tutte le furie quando viene informato della presenza dell’ospite. Ha un duro scontro verbale con la cugina, colpevole, a suo avviso, di avergli taciuto la cosa. Risoluto a non avere niente a che fare con la sconosciuta e ancora sotto l’effetto della collera, percepisce la presenza di Sara nascosta al piano superiore della villa. Percezione che lo colpisce con una forza devastante, mozzandogli il respiro e annullando, anche se per poco, il demonio che è in lui. Scombussolato e stordito da simili sensazioni, mai provate prima, per proteggere se stesso Sean si rifugia nel suo effimero mondo, fatto di solitudine, vendetta e morte.
Recensione: Il dono - il male nell'anima - parte prima e un thè in compagnia di Claudia Melandri
Ho da poco finito di leggere questo romanzo che mi ha coinvolto fino all'ultima riga con passione.Lo definirei un thriller dalle venature romantiche inserito in un contesto fantasy, ma dicendo così non storcano il naso tutti quelli cui non piace quest'ultimo genere, perché “Il dono” è un romanzo ben collocato nella realtà, tanto che l'aspetto paranormale della vicenda, pur essendo importante nel contesto delle azioni, lo si può quasi definire trascurabile nell'ambito della narrazione.L'ambientazione è collocata negli stupendi scenari del Canada, capaci di trasportare il lettore in un contesto insolito, che lascia immaginare boschi sconfinati e paesaggi mozzafiato, ma le vicende d'azione sono collocate pure nel tradizionale contesto urbano americano.I personaggi sono ben delineati e ciascuno brilla di luce propria. Preferisco però non parlare di loro nello specifico per non rivelare nulla della trama. Dico solo che l'autrice è stata brava nel costruire una storia in cui i diversi caratteri dei protagonisti s'intrecciano fra loro dando vita a una vicenda dalle tinte forti, dominata dalla personalità di Sean, il protagonista maschile, la cui figura spicca su tutto il resto
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Recensione: Il dono - il male nell'anima - parte prima e un thè in compagnia di Claudia Melandri
Claudia, questo è il tuo primo libro. Che emozione hai provato nel vedertelo pubblicare? So che disponi anche della versione cartacea, oltre all'e-book. Che cosa si prova nel poter stringere fra le mani il frutto del proprio lavoro e della propria passione?

Se dico un’emozione unica è troppo scontato? Spero di no perché è così. Sei anni fa mai e poi mai avrei immaginato di stringere tra le mani i miei sogni scritti su carta, e sai cosa ho fatto quando ho ricevuto la prima copia? Ho prima di tutto sfogliato e poi annusato ogni pagina, quel profumo per me è il massimo, è il sogno che si avvera, il proprio lavoro che finalmente prende corpo.
Vuoi raccontare come è nata Claudia Melandri scrittrice? Che cosa ti ha fatto capire di essere pronta per scrivere un romanzo completo?
La Claudia scrittrice è innanzitutto lettrice. Sin da piccola divoravo libri su libri e poi mi divertivo a continuare il racconto creando una storia tutta mia. Ma solo nel 2009 ho capito che forse le mie storie non erano poi così campate in aria e ho iniziato a scrivere trame che sono poi scaturite in veri e propri romanzi.
Hai anche altri hobby o interessi particolari, oltre alla passione per la scrittura?
Ho pochissimo tempo a disposizione tra famiglia e scrittura e quindi il mio hobby del disegno l’ho accantonato da molto. Ho provato a riprenderlo ma… con scarsi risultati, scrivere ormai impiega tutto il mio tempo libero.
Parlaci anche della Claudia lettrice. C'è un genere che prediligi? Oppure un autore o una singola opera che ami in modo particolare?
Il mio genere preferito spazia dal Thriller al Fantasy, dall’Horror al Contemporaneo, ma quando ho bisogno di immergermi nella lettura che rilassa e accende poi la voglia di scrivere, un Classico è quello che ci vuole. Da Jane Austen alle sorelle Bronte per passare a Oscar Wilde e Bram Stoker tutti questi autori mi regalano ore emozionanti e senso di appagamento letterario.
Veniamo al tuo libro. Innanzitutto, perché hai ambientato la vicenda proprio in Canada? C'è qualcosa che ti lega in modo speciale a questo paese?
Ho voluto ambientare il mio romanzo in Canada per il senso di libertà che mi trasmette questo paese. Parlando con un’amica canadese ho potuto costatare cosa davvero volesse dire questa mia sensazione, i territori sconfinati, molti dei quali ancora allo stato selvaggio, hanno dato al mio romanzo quel tocco in più che volevo apportare. Non ho mai calcato il suolo canadese questo è vero, ma ho studiato molto la storia, gli usi e costumi anche dei nativi, per dare il più possibile veridicità alla trama, cercando di non fornire false informazioni e rispettando al massimo ciò che è davvero il Canada come la Colombia e gli Stati Uniti. Tutti paesi che un giorno vorrei visitare, anche se negli USA sono già stata.
Che cosa vuoi raccontarci dei tuoi personaggi? C'è qualcuno di loro che ami più degli altri, perché magari ti ha fatto provare un brivido di passione in più dopo avergli dato vita?
Amo tutti i miei personaggi come figli, ma di sicuro Sean è il mio grande amore. È lui che ho creato per primo e in lui io mi vedo, forte (io non lo sono) spietato ( io non lo sono) sicuro di sé (io non lo sono) lui è tutto ciò che io non sono ma che vorrei essere, così magari nella vita prenderei meno pugnalate alle spalle.

Il finale del romanzo, pur coinvolgente e appagante nell'economia della vicenda, sembra lasciar intendere che ci possa essere un seguito. Stai già lavorando a questo progetto?

Sono già pronti il secondo e terzo volume, ma sto pensando in questi giorni di scrivere uno Spin Off che racconti la nascita di questo Dono, questo istinto primordiale e di come sia arrivato a sconvolgere la vita del primo discendente della famiglia Green. Però è un lavoro lungo e meticoloso, tutto risale alla storia dei nativi americani e qui c’è da studiare ancora.
In futuro pensi di occuparti sempre del medesimo genere oppure ti intriga provare a scrivere qualcosa di diverso in qualche altro filone letterario?
Mi piacerebbe buttarmi in un altro genere letterario ma il filone Fantasy e Paranormal mi vede più a mio agio, sono una sognatrice e i miei sogni trascendono dalla realtà.
Una domanda circa il tuo percorso in ambito editoriale. Come potresti definire la tua esperienza dal punto di vista dell'attività promozionale?
In poche parole se vuoi farti conoscere e poi magari vedere le tue opere… devi farti il mazzo. Si può dire, vero? La promozione è importante e porta via tanto tempo che vorrei dedicare alla scrittura. Ormai la rete ha agevolato il passaggio da autore sconosciuto a poco conosciuto, fino ad arrivare ai veri e propri casi letterari. Non ho la presunzione di poter anch’io accedere un giorno nell’Olimpo dei casi letterari, ma già ricevere un semplice commento da parte di un lettore mi dà quella forza in più per continuare sulla mia strada.
C'è qualcosa in particolare che vorresti consigliare a un autore o autrice esordiente per farsi meglio conoscere?
Non mollate mai e non perdete per strada la cosa più importante: l’umiltà. Ogni autore esordiente o grande scrittore a livello planetario deve prima di tutto essere umile, e riconoscere che ogni passo avanti va fatto con la consapevolezza che siamo esseri umani e, in quanto tali, imperfetti.
Grazie dell'attenzione e in bocca al lupo per i futuri lavori.
Grazie a te per la bella chiacchierata e crepi questo lupo!

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