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Recensione in anteprima: Black dog blues

Creato il 30 ottobre 2017 da Miriam Mastrovito @miriammas
Recensione in anteprima: Black dog blues Titolo: Black Dog BLues Autore: Rhys Ford Traduttore: Victor Millais Editore: Dreamspinner Pagine: 259 Prezzo: 6,99 Data di pubblicazione: 31 ottobre 2017 Disponibile qui
Descrizione: Serie Kai Gracen, Libro 1
L’elfo reietto Kai Gracen è convinto di aver esaurito il suo karma positivo quando uno Stalker umano vince la partita di poker in cui Kai è stato messo in palio e lo prende con sé. In seguito alla violenta fusione tra la Terra e l’Underhill, la razza umana e quella elfica si ritrovano a vivere in un mondo caotico e infestato da mostri, e gli Stalker sono gli unici disposti ad accorrere quando all’orizzonte si profilano oscure minacce. Anche se difficile, quella dello Stalker è una vita che Kai ama: buone ricompense, qualche amico e, soprattutto, è priva di altri elfi che possano ricordargli il suo passato. E poi uccidere i mostri è facile, specialmente perché anche lui è un mostro. Quando un signore dei sidhe di nome Ryder arriva a San Diego, a Kai viene affidato un incarico per la nuova Corte dell’alba. Sulla carta si tratta di una semplice spedizione lungo la costa durante la stagione degli amori dei draghi, allo scopo di salvare una donna umana incinta in cerca di protezione. Facile, veloce e, cosa più importante, remunerativo. Tuttavia Kai si trova invischiato in una faida familiare all’ultimo sangue dalla quale non ha alcuna speranza di sottrarsi. Nessuno si è mai arricchito facendo lo Stalker. Anzi, pochi di loro arrivano alla vecchiaia, e sembra che Kai non farà eccezione.
La mia recensione: La Terra e l’Underhill (il mondo magico) non sono più separati, nemmeno da un sottile velo: la Fusione ha annullato qualsiasi confine dando inizio a una nuova era in cui esseri umani e creature fatate convivono. Il risultato non è un idillio, tutt’altro, giacché le diverse razze non sono in pace fra loro e la magia, com’è noto, ha anche un lato oscuro. Oltre agli Elfi, il mondo ora accoglie esseri mostruosi, come i draghi o i terribili cani neri che minacciano costantemente la popolazione, non a caso si è diffusa una nuova professione: quella degli Stalker, ovvero cacciatori addestrati per combatterli. In questa cornice fantasy, dal retrogusto distopico, si inserisce la storia di Kai, un elfo dal passato triste e un presente speso all’insegna della sopravvivenza. Dopo un’infanzia trascorsa nelle grinfie di un padre perfido, che lo ha sottoposto a esperimenti orribili, il ragazzo viene messo in palio in una partita di poker. A vincerlo è l’umano Dempsey, uno Stalker, che lo prende con sé e lo costringe a svolgere il suo stesso lavoro. Nonostante sia duro e pericoloso, Kai non si lamenta poiché nulla può essere peggiore dell’inferno in cui ha vissuto. Rischiare la vita ogni giorno combattendo contro bestie feroci non gli sembra un gran prezzo da pagare finché gli permette di restare a debita distanza dalla sua famiglia. La sua esistenza, per quanto movimentata, procede senza grandi scossoni fino a che non gli viene affidato un incarico diverso dal solito. A ingaggiarlo è un signore dei Sidhe, Ryder, che gli chiede di scortare una donna incinta in fuga dai suoi familiari che non approvano la gravidanza. Nulla che Kai non possa affrontare, giacché l’unico pericolo di cui sia a conoscenza è rappresentato dai draghi in amore che in quel periodo dell’anno infestano il tragitto da compiere, ma sarà davvero così? Lo scopriremo insieme allo Stalker giacché, come si può facilmente immaginare, non si tirerà indietro. Mentre l’avventura decolla, fra mille insidie e creature temibili, il giallo si infittisce. Molti sono i tasselli che non si incastrano nella missione affidata a Kai e che sempre più si rivela enigmatica. Chi è la donna da proteggere? Chi l’ha messa incinta? Perché fugge veramente? Le risposte di Ryder sono sempre vaghe e mai convincenti e questo rinsalda la convinzione che stia nascondendo qualcosa. Il mistero scandisce la lettura dall’inizio alla fine, calamitando l’attenzione e alimentando la curiosità del lettore. Non è solo lo strano incarico affidato allo Stalker a presentare dei nodi irrisolti, ma lo stesso passato dell’elfo che gradualmente torna a galla dischiudendo le porte su ulteriori scenari fitti di segreti. Il romanzo si caratterizza come un urban fantasy, denso di azione e magia. La componente gay romance è presente ma rimane molto sullo sfondo, del resto non assistiamo alla nascita di una vera e propria storia d’amore ma solo a un’infatuazione – all’apparenza a senso unico – che potrebbe evolversi in qualcosa di diverso ma che, almeno in questo primo volume della serie, rimane in fase embrionale. Chi ama le storie romantiche e le scene di sesso, probabilmente resterà deluso, poiché qui non troverà nulla di tutto ciò,  preferendo il fantasy al romance, personalmente ho apprezzato soprattutto questo. Ho amato l’ironia mista a cinismo di Kai, il suo sprezzo del pericolo e la sua scarsa propensione alle smancerie, così come ho gradito molto i momenti carichi di azione, in cui si animano gli scontri a colpi d’arma o di magia. Ho trovato un po’ carente la descrizione del mondo fantastico in cui la storia si svolge. L’autrice lo abbozza a grandi linee ma non scende mai nel dettaglio, per esempio non spiega come e perché sia avvenuta la Fusione, come vivono umani ed elfi al di fuori della caccia ai cani neri, come è organizzato il governo, lasciando molto all’immaginazione di chi legge. Trattandosi del primo libro di una serie, tuttavia, non è da escludersi che eventuali approfondimenti siano solo rinviati. Occorrerà attendere il seguito per scoprirlo e farsi un’idea più precisa dell’opera, l’inizio è comunque promettente.
  


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