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Recensione in anteprima "Midnight Texas - La città della Notte" di Charlaine Harris

Creato il 27 ottobre 2017 da Glindaizabel
Recensione anteprima
Mentre sul piccolo schermo va in onda la serie Midnight Texas, in Italia la Tre60 porta il primo capitolo della trilogia di Charlaine Harris da cui è stata tratta. Io, che ho letto il primo libro l'anno scorso di questi tempi, avevo la recensione in caldo per voi e sono felice di poterla condividere in anteprima!Recensione anteprima Titolo: Midnight Texas - La città della notte (Midnight, Texas #1)Data di pubblicazione: 2 novembre 2017
Autore: Charlaine HarrisCompralo qui:IBSEditore: Tre60
Prezzo: 18,00 €
Pagine: 320
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A Midnight, in Texas, niente è come sembra. Protetto da un’apparente normalità, infatti, nella cittadina vive un gruppo di persone che altrove sarebbe considerato perlomeno strano. Invece, lì, nessuno si stupisce se il reverendo Sheehan passa il suo tempo nel cimitero, a benedire le tombe degli animali; se l’imponente Fiji dice di essere una strega (buona); se il prestante Bobo Winthrop afferma di vedere il futuro; se il pallidissimo Lemuel esce soltanto di notte… Eppure anche i singolari abitanti di Midnight si sconvolgono quando, in riva al fiume, viene scoperto il cadavere di una donna. C’entra forse il nuovo arrivato, Manfred Bernardo, un sensitivo assai insicuro del proprio talento? Oppure quel delitto è legato a qualcosa che è avvenuto molto tempo fa? E perché le indagini della polizia suscitano tanta preoccupazione? Quali segreti potrebbero rivelare? Starà agli abitanti di Midnight scoprirlo. Ma, per farlo, dovranno unire le proprie forze contro un unico, terribile nemico…


La serie "Midnight, Texas" è composta così:
1.Midnight Crossroad (Midnight, Texas, #1) 
2.Day Shift (Midnight, Texas, #2) 
3.Night Shift (Midnight, Texas, #3) 



La mia recensione

L'anno scorso, ho avuto la possibilità di leggere "Midnight, Texas", primo libro della serie urban fantasy e mystery "Midnigth Crossing" di Charlaine Harris, in seguito a una richiesta di valutazione da parte di un editore italiano. Sapendo che sarebbe stata presto pubblicata la serie TV omonima (ve ne ho parlato qui) l'ho letto d'un fiato aspettandomi i fuochi d'artificio e la magia riscontrata nei primi romanzi della Harris. Purtroppo, però, nessuna scintilla è scattata. La lettura è filata liscia, ma il mistero non mi ha entusiasmata e la penna della Harris, anziché catturarmi, mi ha piuttosto annoiato e alcuni passaggi molto macchinosi del libro mi hanno fatto fumare il cervello. Peccato, perché le premesse c'erano tutte e non è bello rimanere delusi da un'autrice che si stima.Originariamente autrice mystery, diventata poi una regina del paranormal romance, Charlaine Harris è naturalmente un nome che non passa inosservato. C'è però da dire che la sua nuova trilogia non ha nulla a che vedere con la ben più nota serie sui vampiri, True Blood. A renderle diametralmente opposte non solo il genere, ma anche e soprattutto la narrazione. Se nella saga di Sookie si ha infatti una sola voce narrante, in quella di Midnight Crossing i punti di vista sono molteplici e si sovrappongono l'uno a l'altro con prepotenza.Visto e considerato, però, che la serie è stata acquistata da un altro editore italiano, ho deciso di condividere con voi il mio pensiero. Proverò a non essere troppo cattiva e a limitare gli spoiler al massimo! Enjoy.Ci troviamo nella cittadina di Midnight in Texas, dove il ventiduenne Manfred Bernardo, sensitivo online, si trasferisce senza troppe aspettative. Lì Manfred incontra Bobo, gestore del banco dei pegni dal cuore infranto; Fiji, la strega della porta accanto che ha un rapporto molto singolare con il proprio gatto parlante e Lemuel, il vampiro di cui tutti sanno e di cui nessuno parla. Tutti in città hanno una propria storia e un segreto da nascondere. Quando durante un picnic sul lago, viene rinvenuto il cadavere di Aubrey, l'ex ragazza di Bobo, la comunità si stringe attorno al ragazzo. Aubrey, che tutti credevano fosse andata via, in realtà sembra essere stata uccisa con un colpo di pistola. 

Da qui, naturalmente, si apriranno le indagini che vedranno coinvolti tutti gli abitanti di Midnight. Indagini che preoccupano e mettono in allerta la schiva comunità paranormale di questa cittadina del Sud. Inutile dire che le piste sembrano essere moltissime, i sospetti innumerevoli e le verità che verranno a galla dalle investigazioni scioccanti.
Tra segreti familiari, faide razziali, efferati omicidi, conosceremo a uno a uno gli abitanti di Midnight, addentrandoci in un romanzo a più voci dalla trama intricata e dal finale incerto.
Nel suo primo esperimento con una narrazione multipla, Charlaine Harris ci regala una lettura altalenante, che, purtroppo, non mi ha entusiasmato come speravo. Nel romanzo si respira più l'aria della saga familiare, che quella del mystery paranormale mozzafiato. Nessun momento di tensione, nessun picco di terrore e, per chi se lo stesse chiedendo, nemmeno un'impronta di sensualità da registrare. In buona sostanza, nulla che sia riuscito a colpirmi in alcun modo.

Pur trattandosi di un mystery, in "Midnight Texas" manca il mordente tipico dei romanzi di genere: il libro va avanti in modo lento e senza quasi mai approfondire il lato puramente "giallo" della trama. Più che un giallo, il libro appare come un lungo racconto troppo ripetitivo, sulla vita della cittadina di Midnight e di tutti i suoi abitanti. Se inizialmente ero entusiasta dell'idea di fare un salto nella mente della pletora di personaggi primari e secondari che popolano le pagine di questo libro, ben presto ho subito il contraccolpo di una tale moltitudine di voci. Complici le lungaggini e rallentamenti, infatti, il romanzo non decolla se non molto dopo la seconda metà e lo fa comunque con fatica. 

Troppi i momenti puramente descrittivi che ci raccontano quale vita conducono i vari protagonisti e moltissime le domande che rimangono irrisolte. Non viene mai chiarita la posizione delle creature paranormali. Non si sa se siano o meno uscite allo scoperto, se desiderino mantenere il segreto sulla propria esistenza o meno, né viene mai chiarito il motivo che ha spinto tutti questi cittadini singolari (streghe, vampiri, sensitivi, mutaforma, folli e omicidi) a riunirsi a Midnight.La voce più convincente è sicuramente quella di Fiji, strega determinata e inarrestabile che si fa in quattro per le persone che ama. Mentre resta quasi uno spettatore passivo Manfred, che dovrebbe essere il protagonista principale, ma appare come una comparsa spaesata. Il continuo cambio di punto di vista, a volte persino nella stessa pagina, disorienta e distacca dall'immedesimazione. Personalmente non credo leggerei il secondo della serie.
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Verdetto: piatto
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Livello sensualità:basso

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